RSS Feed

ADDIO AI FALÒ FEMMINISTI È LA RIVINCITA DEL REGGISENO

07/10/2013 by Francesca

Pochi oggetti, nel ricco armamentario della vestizione e seduzione femminile, sono in grado di scatenare discussioni e desideri, riflessioni e invenzioni, polemiche e divertissement, arrapamenti e smosciature come il reggiseno. Brassiere alla francese; reggipetto secondo un idioma un po’ desueto: evoluzione di quelle guepiere e bustini, vere trappole per il corpo, contro i quali hanno combattuto couturier di ogni ordine e grado votati all’emancipazione del gentil sesso, da Paul Poiret a Coco Chanel a Madelaine Vionnet. Volenti o nolenti, con il reggiseno si devono fare i conti, da sempre e, forse, per sempre. Quello delle nonne era una vera corazza: uno scudo, una coperta di linus, qualcosa di irrinunciabile. Le femministe, ritenendolo espressione di una cultura oppressiva che relegava le donne al ruolo marginale, ma a ben guardare cardinale, di mogli e madri, se ne liberarono senza troppo pensare, incenerendolo in un falò inesorabile.

Impresa velleitaria, perchè il reggiseno è tornato, intatto e potente, poco dopo. Anche una virago con gli attributi come Madonna ne ha riconosciuto dirompente potere di fascinazione: i suoi reggiseni conici, opera dell’amico ed eterno enfant terrible Jean-Paul Gaultier, sono entrati a buon diritto nell’immaginario collettivo, espressione solo in parte caricaturale di una femminilità assoluta e imperativa. Sull’immagine da pin-up strizzata in un wonderbra, Eva Hertzigova ha costruito, a suo tempo, la propria fortuna di modella. Adesso, il reggiseno è protagonista delle collezioni di moda: ben in vista, a volte addirittura indossato all’esterno, come un feticcio da esibire, con buona pace di quante ancora combattono contro le bretelline che occhieggiano dalla scollatura e soccombono agli orrori delle spalline di silicone.

È Miuccia Prada che gioca di decostruzione, e del reggiseno fa puro decoro: lo usa a profusione, con una violenza irridente che è meglio dei falò femministi. Frida Giannini da Gucci e Peter Dundas da Pucci, invece, puntano sul reggiseno agonistico: quello tecnico da sport, comunque e sempre in bella vista. Chi vuol essere alla moda dovrà adattarsi ed investire in un buon esemplare: magari di pitone, come quelli di Ferragamo, perché non si lascia più nulla all’immaginazione.


Nessun commento »

No comments yet.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tempo esaurito. Ricarica il codice!