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Bagliori glitter

23/12/2014 by Francesca

«Non rinunciate a un tocco di colore. Osate il rosso, ma nel nuovo tono ciliegia», suggerisce ancora Ermanno Scervino. A rendere glamour il Natale sono capi e accessori scintillanti, sia che siate quelli che «si festeggia la vigilia» sia che «la tradizione è il pranzo». Capi che evocano atmosfere magiche da anni ruggenti come gli abiti dai bagliori metallici con la gonna ondeggiante fino al polpaccio di Dries Van Noten. «Giocate con il colore e una maglia spalmata effetto lurex», intervengono i Co-te, duo emergente formato da Tomaso Anfossi (27 anni) e Francesco Ferrari (30 anni) che ha riempito di trifogli lurex l’abito corto a sacchetto. «S’indossa con la scarpa dal tacco un po’ grosso e una borsa a tracolla».

Ma oggi sono soprattutto gli accessori a brillare. Luccicano le ballerine con cinturino di Tabitha Simmons, mandano delicati lampi d’oro le decolleté spuntate di Miu Miu e le pochette con la catena di Jimmy Choo. Assumono subito un tocco leggero Anni ’60 i Chelsea boot argento di Saint Laurent (anche in versione fucsia). Perfetti per ogni occasione, anche con lo short e la calza pesante. Perché la contemporaneità del glitter è indossarlo di giorno, abbinato a capi casual. Il luccichio libera il fanciullino che è in ognuno di noi. Anche quando a brillare sono soltanto uno smalto o un rossetto.

Tartan

Anche l’uomo preferisce capi anticonvenzionali. E riscopre il tartan. Abiti che ricordano quelli indossati dai signorotti di campagna del dopoguerra.
Fatti per non passare inosservati. E infatti molto amati da caratteri vigorosi come Carlo Cracco e stilisti anticonformisti giramondo come Kean Etro che ha fatto dei tessuti check il filo conduttore della sua sfilata. Abiti tre pezzi(immancabile il gilet) che rilanciano lo stile Bohèmienne portati sopra la camicia celeste e, per restare in tono, la valigetta 24 ore sempre in check. Mise dal sapore antico che rilanciano anche tocchi raffinati come il fermacravatta d’oro e l’immancabile pochette nel taschino. Nel 1840 fu la regina Vittoria con le frequenti visite nella sua proprietà scozzese di Balmoral a farlo diventare uno stile. Mai tramontato. Oggi a incantare i designer stranieri con tutte le varianti più raffinate di tessuti e colori (i quadri quasi impercettibili ton sur ton), sono i bravi tessutai italiani che, d’un colpo, rinnovano la moda maschile. E perché non far trovare sotto l’albero un papillon o una cravatta check?


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