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Brunello Cucinelli cresce con la collezione sartoriale

11/01/2014 by Francesca

Brunello Cucinelli debutta in Fortezza da Basso con la prima collezione sartoriale uomo; collezione con la quale il marchio di luxury apparel umbro debutta nel mondo del su misura maschile. Il gruppo da 251,7 milioni di euro nei nove mesi 2013 (in crescita del 14,3% rispetto allo stesso periodo del 2012) si era già affacciato da diverse stagioni nel segmento degli abiti maschili con alcune proposte che avevano iniziato a indicare una direzione, come la mens suite grigia completamente destrutturata e in tessuto stretch. Ma adesso è l’ora del salto di qualità, o meglio Cucinelli è già pronto a presentare i frutti dell’acquisto della storica fabbrica del marchio D’Avenza (vedere MFF del 3 settembre 2013) e dell’ingaggio dei 56 dipendenti altamente specializzati che erano in carico alla sartoria carrarese.

Per vedere e toccare con mano il risultato, bisognerà attendere questa mattina. Intanto, a meno di quattro mesi dalla firma, lo stilista-imprenditore umbro è pronto ad alzare il sipario sulla sua nuova avventura in questa intervista a MFF. Cucinelli, com’è stato l’impatto con le maestranze D’Avenza, che hanno alle spalle decenni di abiti iperformali e ipercostruiti? È stato ottimo. Certo, è stato necessario modificare delle abitudini, nel modo di vedere e di costruire gli abiti. Ma hanno una sapienza sartoriale straordinaria e quindi hanno imparato subito a guardare e a costruire il prodotto diversamente. Cosa può anticipare di questa prima collezione sartoriale? Innanzitutto vorrei premettere a chi ci rivolgiamo: soprattutto ai giovani. Voglio riavvicinare i giovani all’abito formale, e credo che ci sia voglia di formale fra i giovani.

E la parola d’ordine della nostra proposta è leggerezza, leggerezza nei materiali, leggerezza nelle costruzioni. Stilisticamente parlando, come si presenterà? Più classica che country. Contemplerà anche proposte a doppio petto, e avrà una certa attenzione per il cappotto, perché vedo un ritorno del cappotto. Magari non lungo sino a sotto le ginocchia, ma nemmeno il cappottino corto. E nella cartella colori c’è molto utilizzo del blu e dei colori terra, su tonalità scelte per essere coerenti con la filosofia della collezione: decisamente formale, ma con leggerezza.


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