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Carezze di lana per un calore “fuori misura”

23/09/2014 by Francesca

A un capo invernale si chiede che riscaldi corpo e, soprattutto, anima. Le caratteristiche, insomma, che ha quel maglione un po’ dismesso, che, però, non si ha né il coraggio né la voglia di eliminare dal proprio guardaroba. Quello stesso dettaglio nascosto tra le maglie di quel girocollo creato con maestria di dritti e rovesci dalla nonna, quando l’infanzia era un mondo distante dai dettami della moda. Quest’anno, del resto, lo sferruzzare sembra non aver mai fine. LA SQUAW URBANA Le lunghezze dei golf raggiungono i polpacci e le caviglie, scendono a cingere il punto vita di gonne ampie da sera, donandogli un tocco folk, come da Laura Biagiotti.

Anche Vionnet pensa a un maximaglione a trecce spesse che avvolge come una stola. Gli abiti in lana disegnano motivi etnici per la squaw urbana di Polo Ralph Lauren, e, soprattutto, si trasformano in un ingarbugliato intrigo di gomitoli dai quali è difficile uscire e trovare il bandolo della matassa. Twin-Set propone anche degli ankle boot caratterizzati da candide trecce di maglia. Il total look comprende abiti che scivolano sul corpo, lo evidenziano leggermente, ma, soprattutto, lo impermeabilizzano al freddo e al malumore. Ermanno Scervino aggiunge abilmente e amabilmente parecchi centimetri al classico modello con rombi, che si fa passepartout tra giorno e notte.

Una volta sperimentata quella carezza della maglia non è facile farne a meno, col suo comfort leggero, che segue i movimenti in un tendersi e distendersi di intrecci di fili. I maximaglioni, le gonne, gli abiti, le tute e i pantaloni leggermente svasati donano quell’eleganza tipica di chi non si prende troppo sul serio e vestono di una certa ribellione, perché sanno come stemperare le tensioni o i clamori. L’ANGORA Così un soffice strato d’angora gioca con la gonna sottilissima di Salvatore Ferragamo, un filo lucente lavorato a maglia larga richiama le applicazioni brillanti della pencil skirt di Les Copains, mentre Fay mixa l’antica lavorazione con fantasie college e materiali come il neoprene. Il confronto tra tradizione ed esigenze attuali e cittadine è forte anche da Herno, che riesce a fondere in un unico capospalla il rassicurante pullover e il moderno e leggerissimo piumino. Anche Iceberg trasforma il golf in un giaccone, mentre Antonio Marras usa la lana intrecciata e ampia come tela per raccontare una storia fantasiosa e ancestrale, come quel lavoro di ferri e il suo prodotto, coprente, morbido, invulnerabile e molto duttile.


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