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‘Articoli da regalo per bambini’ Category

  1. È ora della pappa. Scegli bene l’omogeneizzato

    marzo 24, 2015 by Francesca

    Meglio non giudicare le pappe secondo le proprie preferenze. Il sapore degli omogeneizzati si armonizza con il gusto dei bambini, che è molto diverso dal nostro. L’importante, come abbiamo visto, è controllare la percentuale di carne, meglio se non è inferiore al 40%. Verifica, poi, che i preparati siano adatti all’età del piccolo e che non contengano ingredienti ai quali è intollerante. Un vasetto è troppo? Preleva la quantità necessaria, poi conserva in frigorifero. Ma consumalo entro 24 ore.

    Cremoso Voto: 6 (nipiol, 1,29 ) La percentuale di carne è bassa, riguarda solo il 25% del prodotto (5,2 g di proteine per etto). Non è possibile, però, verificare questo dato al momento dell’acquisto, perché l’ etichetta nutrizionale si trova direttamente sul vasetto . Contiene anche amido di mais e farina di riso (3%), che servono per dare cremosità.

    Superpratico 1,79 plasmon, sapori di natura, . Questi omegeneizzati si trovano dentro un contenitore di plastica richiudibile , adatto sia al riscaldamento a bagnomaria sia a quello con il microonde. La carne è presente per il 40% (8 g di proteine su 100 g di prodotto). Il tutto a fronte di un costo decisamente interessante. Tutto bio Voto: 8,5

    (Hipp, 2,28 ) Anche qui la quantità di carne è del 40% (7,8 g di proteine per 100 g).
    La consistenza è morbida, grazie alla presenza di riso cotto. Il prezzo è elevato, ma corrisponde a un’effettiva qualità del prodotto: tutti gli ingredienti sono biologici . Voto: 7,5

    Di manzo italiano (alce . La carne, Voto: 7,5 nero, 2,79 e ) biologica , è solo di manzo italiano (40% del prodotto). Il contenuto di proteine però non è molto alto : dalla tabella nutrizionale si vede che corrisponde a 6,6 g per etto. C’è anche amido di riso, sempre bio. La qualità è paragonabile a quella di altri prodotti.

    Con farina di riso 1,19 mellin, . La percentuale di carne è del 30% (6,1 g di proteine per etto). Se non è almeno del 40%, per legge il prodotto non può essere definito “omogeneizzato di carne”, ma bisogna specificare subito anche gli altri ingredienti. E, infatti, sulla confezione c’è scritto: “omegenizzato con carne e farina di riso”. Nella ricetta è presente l’ olio di semi di girasole, ricco di grassi polinsaturi, utili nello svezzamento e nella crescita.


  2. Piccoli ribelli crescono

    febbraio 6, 2015 by Francesca

    IL LOOK Easy, comodi e a prova di libertà di movimento, anche per i più scalmanati. La moda kid in scena a Firenze, in occasione dell’80esima edizione di Pitti Bimbo parla chiaro: ai bambini piace essere alla moda, ma non rinunciano al comfort. Amano indossare i jeans e prendono spunto dal look dei grandi. Non sono più solo i genitori a scegliere. Ormai son loro i padroni del proprio outfit, che ogni volta decidono accanto alla mamma o al papà cosa indossare. Tendenzialmente le bambine sono le più attente. Abbinano colori e fantasie e conoscono termini del vocabolario della moda addirittura in inglese, usandoli nel quotidiano come navigate fashion addicts. Il modello da seguire, normalmente, sia per i maschietti che per le femminucce, sono la mamma e il papà. Da genitori casual, amanti del jeans e dalla comodità probabilmente non verrà forgiato il gusto per capi classici.

    I MODELLI Ecco quindi che i brand internazionali più famosi presentano collezioni che somigliano sempre di più a quelle degli adulti, con richiami alle sneakers, allo stile grunge, fatto di anfibi e jeans delavé un po’ sdruciti, e capispalla pratici e tecnici. Diesel Kid ha pensato ad un bimbo elegante ma dallo stile molto metropolitano, un piccolo ribelle che indossa un tuxedo nero su t-shirt black con disegni grigi. L’outfit viene reso più strong da un denim effetto used indossato con gli anfibi in pelle. Anche Philippe Plein Junior punta su un genere molto forte in città. I suoi bambini sono “Urban Warriors”, vestiti con colori e fantasie camouflage e jungle. Ispirazione “street game” invece per la collezione boy e girl del marchio Silvian Heach Kids. La sua bimba veste in modo sportivo ma stiloso, con jeans slim dall’aspetto sdrucito, bomber azzurro con il cappuccio a contrasto verde Tiffany e accessori rosso – cappello, sciarpa e t-shirt – rosso corallo. Il brand kidswear presenta durante Pitti Bimbo “Change in a Book”, un progetto benefico realizzato con la partnership della onlus internazionale Plain Ink, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di crescita e di conoscenza per i bambini meno fortunati, partendo dalla zona di Nola, in provincia di Napoli, per poi estendersi a livello nazionale.

    TECNOLOGIA I bimbi sportivi hanno dei must have: piumino e sneakers. Oggi questi fanno il verso a quelli che indossano mamma e papà. Ecco allora che le scarpe da ginnastica di Balducci in suede tra il rosso e l’arancio fanno capolino nella scarpiera dei ragazzini di oggi, come calzatura comoda da indossare durante i pomeriggi scalmanati al parco, ma anche per le passeggiate in città. Il piumino invece è tecnico, super leggero, ed estremamente caldo, adatto anche alle temperature più rigide, come quello di K-WAY double face, come quello di papà, tanto per andare a zonzo coordinati. Desigual interpreta il piumino in multicolor, con lo spirito ironico e spensierato di sempre. La collezione presentata al Pitti Bimbo si chiama Yes, come a dire che questi abiti sono adatti ad ogni occasione.

    Comprende capi in stile college o folk, stampe variopinte che trasmettono buonumore, con finiture indaco di ispirazione russa, insieme a simpatici animaletti. Dai colori e le fantasie urban si vola nello spazio. Ido propone invece una linea per i più piccoli ispirata agli astronauti. Tenera la tutina intera con l’orsetto astronauta e stelle su cappuccio e maniche. Per un look easy non può mancare il mondo dei cartoon. Titti e Bugs Bunny cambiano stile grazie alla creatività di 10 note griffe della moda bambino – Roberto Cavalli, Ice Iceberg, Missoni, Laura Biagiotti Dolls, 10×10 Anitaliantheory, Vivetta, Stella Jean, Msgm, Superduperhats e L’F Shoes che, dopo averne disegnato il look all’ultima moda, ne hanno fatto i soggetti di un’esclusiva capsule collection Fall Winter 2015 di felpe, all’interno del progetto “Fashion Comics”, ideato dal giovane creativo Alessandro Enriquez, con la collaborazione di Vogue Bambini e Pitti Immagine Bimbo.


  3. Pizzi e velluti è qui la festa

    febbraio 5, 2015 by Francesca

    IL MOOD Quante feste ci sono in inverno! Natale e Capodanno sono anche il momento in cui si salutano gli amici, si va a trovare i parenti e ci si diverte in compagnia. Così, per rispondere a ogni esigenza, i creativi, per l’autunno-inverno 2015-2016, si sono cimentati nella creazione di capi eleganti ma non leziosi, comodi e facilmente abbinabili. E proprio con questa filosofia Monnalisa ha creato una capsule ispirata a quattro diverse tele di Ludmilla Radchenko. Si tratta di pochi pezzi, leggings, T-shirt e pashmine in morbido jersey e in puro cotone, omaggio alla Pop Art, movimento che ha riletto l’espressione artistica attraverso i linguaggi e le contaminazioni del cinema, della Tv e della pubblicità. «Ho dipinto – ha spiegato la Radhencko – una Monnalisa bambina, ritratta in un abito della collezione autunno-inverno 2014-2015 del brand.

    È l’icona di questa collaborazione con un’azienda storica come Monnalisa, e del legame tra arte e moda. Due passioni, per me, indissolubili». Anche From the world di Stefano Cavalleri si ispira a una donna dell’arte. Così Frida Kahlo e il suo Messico incontra le Maharani del Rajasthan ma anche Evita e l’Argentina da questa unione di stili e influenze, prendono vita capi dove i preziosi decori indiani si fondono con i ricami messicani e i pizzi di Buenos Aires. Per la sua linea Quis Quis, invece, il designer elegge a sua musa Sonia Delaunay, esponente dell’avanguardia del ‘900, e la interpreta con tinte opposte fra loro. Fuxia, viola, bluette, rosso e verde, sono i componenti della palette cromatica della collezione che si completa con scarpine, accessori in lenci, baschetti, diademi e borsine.

    SARTORIALITÀ Dalla pittura al cinema con Paola Montaguti, direttore creativo di Miss Grant, che ha creato “Anita”, un abito omaggio al celebre film di Federico Fellini e a quell’Italia degli anni ’50. Il risultato è un mini dress dall’animo sartoriale, realizzato in tessuto jacquard rosso e impreziosito dal colletto ricamato con finissimi strass di cristallo. E già perché pizzi, merletti e ricami sono i grandi protagonisti dei capi festaioli. Come accade nell’abito jaquard di Simonetta che è impreziosito da un filo di Lurex utilizzato in patch con il punto Roma. Nasce così un tubino in jaquard multicolor dove convivono stampe floreali e animalier il tutto completato da una divertente balza sul fondo. E ancora pietre nere, cristalli, ma anche pizzo e paillettes a illuminare felpe, abiti, maglie in mohair total black di Ermanno Scervino Junior. Qui il neoprene e l’eco-pelle, arricchiscono di dettagli glamour felpe e abiti dai tagli e volumi geometrici. Ma le feste sono anche il momento in cui si passa più tempo fuori casa a coltivare hobby, praticare sport o semplicemente a passeggiare.

    La principessa di Laura Biagiotti Dolls, per esempio, ama fare equitazione e, per andare a cavallo, si veste con giacche scozzesi dalle trame laminate con dettagli in pelle e gonne in tessuto broccato con stampe floreali a rilievo e strati di toulle. Ad accompagnarla al maneggio il suo boyfriend che sceglie un total look Roccobarocco Kids composto da giacca a quadretti in fustagno liscio con revers a coste e in velluto, abbinata a un morbido gilet e a pantaloni in denim. Questo novello gentiluomo non può prescindere da un paio di stringate come quelle di Zecchino d’Oro arricchite di impunture e nappe. Con loro la sorellina più piccola che, vanitosa, sceglie per l’occasione il minidress di Twin-Set Simona Barbieri rosso scarlatto decorato con maxi pois bianchi. Perfette ai suoi piedi le ballerine realizzate in morbida vernice rossa (le tinture sono naturali) dagli artigiani marchigiani di Montelpare Tradition. Se invece si esce per una passeggiata in compagnia ecco pronti i gilet e le giacche in eco-pelliccia, i caldi piumini con dettagli in pelo della collezione Yclù da abbinare ai morbidi maglioni e cardigan in peluche.


  4. Saluti e baci mi vesto e parto

    febbraio 4, 2015 by Francesca

    Il bagaglio a mano, leggero ed essenziale, se lo sono dimenticato da un pezzo. Costretti a pensare al freddo della sera, alla maglietta post-pappa, ai giocattoli, ai due o tre cambi quotidiani dopo i tuffi nelle pozzanghere, i genitori spesso in passato alzavano le braccia rinunciando a muoversi da casa, vista la mole di abiti e apprensioni richiesti dai pargoli. Ma adesso non è più così, i bambini non sono più il classico peso al piede che inibisce weekend fuori porta o vacanze di lunga durata. Basta organizzarsi con un minimo di giudizio e individuare il giusto pacchetto famiglia e il giusto bagaglio salvavita per mamme e papà che necessitano di evasione. Lo conferma anche questa 80a edizione di Pitti Immagine Bimbo, in scena da oggi fino a sabato a Firenze presso la Fortezza da Basso.

    IL LOOK DEI FRATELLI I brand presenti, con le loro collezioni per il prossimo autunno/ inverno, sono tutti pronti a solleticare la voglia di imparare, di scoprire e di crescere. I bambini, del resto, non desiderano altro e già quando lasciano la carrozzina per il passeggino la voglia di sperimentare li spinge a toccare qualsiasi cosa. Che gattonino o camminino, guardano i passanti, poi le vetrine, e non vedono l’ora di imitare, a scelta, il look dei protagonisti delle favole, del fratello o della sorella maggiori o i modelli delle riviste che i genitori sfogliano su quei tablet che per loro non hanno alcun segreto.
    Hitch-Hiker e Monnalisa esaltano proprio l’esplorazione. Il primo brand per il maschietto propone stampe di orizzonti e di animali liberi e fieri, che si poggiano su maglie e su giacche morbide e destrutturate. La seconda griffe, tutta al femminile, si avventura alla scoperta di nuovi mondi, con quel tocco di bon ton che sempre la contraddistingue. Così su abiti e gonne a vita alta a ruota o a matita, che piaceranno moltissimo anche alle mamme, si rincorrono paesaggi suggestivi: innevati, fiorati e tridimensionali o urbani. Proprio il contesto per il quale sono costruiti i capispalla Herno, che nascono dalla contaminazione tra piumino e cappotto, con tanto di dettagli in cashmere, lana spigata e allacciature con bottoni tono su tono, ma si adattano perfettamente anche al fine settimana in montagna, grazie a un’ottima tenuta termica.

    GRAFICHE POP Anche Ermanno Scervino Junior fa le valigie per un lungo viaggio fatto di suggestioni da ogni angolo di mondo. Si va dalle grafiche pop, chiassose, eccentriche e sottolineate da borchie a un irriverente nero illuminato da lurex e rete per perdersi in cromie che richiamano i ghiacci eterni e completi che guardano alla Swinging London o ai boschi incantati. Quelli dove tra le foglie e gli alberi si nascondono nanetti dalla barba lunga a volte un po’ scontrosi, uccellini e scoiattoli parlanti. Quelli dove basta scavalcare una siepe e appare il castello delle fate e un principe che galoppa veloce in sella a un cavallo per salvare la sua bella dalle grinfie di una strega. L’album della fantasia fa bella mostra di sé da Simonetta, perché su abiti e gonne gonfie e arricciate i personaggi del libro della buona notte danzano insieme tra pieghe di impalpabile organza. Siccome, però, le bambine sono romantiche e anche tipe toste che sanno combattere per realizzare i propri sogni, il look si completa con t-shirt che donano un’aria casual. Un tocco di nostalgia canaglia per mondi ed epoche diverse e per le principesse, ma di cellulosa, anche da Miss Grant che porterà in scena la Dolce Vita di Federico Fellini, onirica, morbida, decisamente anni Cinquanta ma declinata in nuovi tessuti dagli accenti sartoriali. L’abito di punta della collezione, non a caso, si chiama Anita.

    LO SHOPPING Del resto, i bambini e, bisogna ammetterlo, soprattutto le bambine, non vogliono più qualcosa “di carino”, ma un abito che piaccia davvero, capi da abbinare con quella disinvoltura in fatto di gusto che i piccoli ormai hanno acquisito. Assecondare ogni loro capriccio è sbagliato, certo. Tanto più che per apparire più grandi rischiano di cadere negli eccessi di stile troppo carichi, fatti di paillettes, accessori e rouches. Però ascoltare le loro motivazioni e condividere idee e shopping è un momento del percorso che genitori e figli dovrebbero fare insieme, camminando mano nella mano, come nel tema “Walkabout” di questo Pitti Bimbo. Alla stregua del salone maschile, che si è concluso la settimana scorsa, anche quello dedicato ai piccoli ruota attorno al girovagare e all’esplorazione di nuovi mondi.


  5. Neonato una linea ad hoc

    novembre 19, 2014 by Francesca

    Le mille sfumature del mondo dei bambini cambiano colore secondo l’età e ogni momento ha un’esigenza diversa, anche di stile. TWIN-SET lo sa bene e lancia la sua nuova collezione Neonato, una proposta completa che comprende set culla, coperte, bavaglini e tutine, fi no agli abiti, alle scarpe e agli accessori, per bimbe dai 3 ai 24 mesi. In vista di questa new entry, la collezione bimba è stata riprogettata per soddisfare le necessità che caratterizzano diverse fasce di età, cui sono state dedicate linee, volumi e modelli pensati ad hoc. Per la collezione neonato, un primo tema cromatico comprende sfumature tenui che vanno dallo Chantilly all’Off White giocati su contrasti leggeri e sofi sticati che bilanciano i bianchi avoriati.

    I pastelli si combinano fra loro e trovano espressione nei plissé stampati e nei ricami. Le atmosfere rievocano i temi a cui TWIN-SET è particolarmente affezionata come quello delle precious memories, con capi raffi nati e dall’eleganza d’antan che sembrano riemergere dal baule della nonna, ma proposti in chiave contemporanea. Protagonista di un guardaroba di tendenza che si rispetti, la proposta calzature è davvero ampia e sfi ziosa. La novità di stagione è rappresentata dalla running che si abbina perfettamente anche ai look più formali e bon-ton. Ballerine, sandali, sneakers e lo stivale colorato, anche in una nuova versione in crosta e glitter, completano i look con un tocco di carattere. La cerimonia calza sandali infradito arricchiti da gioielli e fi ori applicati, super glamour, mentre i modelli più estivi comprendono zoccoli laserati e sandali in cuoio con dettagli preziosi.


  6. Bambini, i colori dell’ottimismo

    luglio 10, 2014 by Francesca

    Scimmiottano il papà o il fratello maggiore, indossano papillon e piccole giacche per sentirsi più grandi, almeno un po’ «adolescenti», anche se ancora non hanno compiuto dieci anni. Pochi strappi e street style , molte invece le proposte più «sartoriali» e i capi «costruiti», come ha fatto Antony Morato junior che lavora con tessuti naturali come il raso di cotone e il lino reinterpretando gli intramontabili classici dell’abbigliamento: le abbottonature da «chiodo» si ripetono anche sulla camicia, il bomber sportivo ha la spallina da giacca classica trasformandosi in un elegante capo da sera. Stessa direzione per Herno Kids che rievoca il mondo del baseball con il piumino estivo ultralight con maniche in felpa e profili a contrasto in cotone elasticizzato per collo polsi e fondo.

    Ma la tendenza che accomuna quasi tutte le collezioni (426 di cui 180 provenienti dall’estero) di questo Pitti Bimbo che si chiude oggi a Firenze, il primo, dopo anni di crisi, in cui aziende e compratori manifestano ottimismo e fiducia, è l’esplosione di colori vitaminici e fantasie che richiamano i Tropici, la vegetazione esotica, spiagge e marinerie.

    Una passione trasversale e contagiosa che si ritrova non solo dalle Flower-Dolls di Biagiotti, dove tornano delicati abiti da cerimonia in piquet stampato, o da Miss Blumarine, che sparge enormi rose blu o rosse tra spruzzi di pois.
    Non solo da I Pinco Pallino e nella collezione d’esordio nel bambino di Stella Jean o da Little Marc Jacobs che abbonda con ananas, pappagalli, palme e sole come nella sfilata collettiva del c hildrenswear spagnolo (Barcarola, Bóboli, Condor, Desigual, Graci, Losan, Mayoral e Pan Con Chocolate). Per la prossima estate. patchwork di fiori, frutti, abitanti degli abissi marini spuntano anche da Roberto Cavalli Junior che ci confeziona svolazzanti e ironici abitini in chiffon e taffetà e tra gli ibiscus e le ortensie di Monnalisa che lancia la linea «Fun», dedicata al tempo libero, mentre è ricca di fiori «zuccherosi» dai colori pastello la petite couture di Miss Grant che abbina audacemente tulle e organze al denim. Gioca nella natura la bambina di Ermanno Scervino tra margherite, fiori di campo e micro fiori provenzali stampati su lino délavé per abiti, gonne, t-shirt e felpe. Fiori, fantasie e stampe dai motivi marini come pesci e coralli approdano inaspettati anche tra le «storiche» righe di Gallo e le righe, insieme all’amato Snoopy, conquistano Fay Junior che non si limita al classic blu ma, anche nel bambino, propone fucsia, giallo solare, arancio vivo e verde brillante.

    Dettagli floreali in 3D realizzati attraverso tagli laser per capi in pelle metallizzata segnano invece l’insolito total look firmato Mischka Aoki, brand australiano che in poche stagioni si è imposto sulla scena internazionale. Più minimal e «introspettiva», invece, la nuova collezione di «Minina» I disegni realizzati dalle bimbe, ispirandosi ai racconti di Gianni Rodari, sono diventati stampe per tessuti e poi capi da indossare con allegria: vezzosità parigina e sobrietà milanese, con pezzi tinti in capo e tonalità che vanno dal verde acqua al grigio rosato.

    Infine tre importanti anniversari: i quarant’anni di Naturino (nato Falc spa nel 1974), storico marchio di calzature che, nel corso degli anni, è riuscito a coniugare con successo la salute del piede con collezioni glamour e «moda», gli ottanta di Balducci, che festeggerà il suo successo (mille punti vendita in Italia e 300 mila paia di scarpe prodotte all’anno), con un evento dopodomani a Pieve a Nievole in provincia di Pistoia, città natale del marchio. Ed è ormai trentenne anche Diesel Kids, all’anagrafe «Dieselito», brand planetario nato quasi per caso: «Non trovavo niente che mi piacesse per vestire mio figlio – ha raccontato il patron Renzo Rosso – e cominciai a “copiare” l’adulto facendo il “modellista” perché non c’erano allora competenze specifiche. Attraverso il denim, abbiamo rivoluzionato la mentalità della moda».


  7. Un po’ esploratore un po’ surfista, ora si torna a giocare

    luglio 8, 2014 by Francesca

    I Goonies erano un Indiana Jones ad altezza di ragazzino. Un concentrato di avventura, amicizia, videogiochi e Bmx che, negli anni Ottanta, fece impazzire gli attuali trentenni. Forse è alla consumatissima videocassetta del film che molti designers si sono ispirati per vestire i bambini . Spesso incollati a tablet e computer, ai più piccoli si chiede di essere meno uomini e di tornare a giocare, a fantasticare, a vivere l’avventura. Possono scegliere di essere spiritosi marinai, intrepidi esploratori della giungla, surfisti sulle spiagge californiane. L’importante è «Say something nice», raccontare qualcosa di divertente come Desigual, che oggi a Pitti Bimbo farà sfilare boy scout e pescatori. Ai lupi di mare il brand spagnolo dedica in particolare due capi: il primo in stile marinière con rigone tracciate a mano con pennello o a rullo; il secondo, grazie a particolari tecniche di lavaggio, ricorderà l’effetto «consumato» dal sole.

    Di abiti sbiaditi saprà sicuramente qualcosa l’equipaggio di Philipp Plein, pronto a imbarcarsi su un galeone alla ricerca dell’Isola del Tesoro. Attraversando fitte vegetazioni tropicali in cui è facile incontrare il leopardo e vedere spiccare il volo dei tucani, i bimbi vestiranno bomber e giacche in morbida nappa e tanto denim, come 5 tasche lunghi e corti, camicie e giubbini con mostrine. Roadbook in tasca, i ragazzini di IKKS ridefiniscono i codici del loro stile passando dalla giungla urbana alla giungla amazzonica e i colori presi in prestito dai vestiti dei surfisti californiani. In California ci portano anche Carol Lim e Humberto Leon, direttori creativi di Kenzo. Bermuda, magliette, camicie e felpe richiamano le tonalità luminose delle spiagge e le sfumature acide e brillanti del blu dell’Oceano Pacifico. Le stampe, invece,creano fantasie grafiche ispirate alle subculture della scena musicale underground di Los Angeles.

    Spostiamoci nella East Coast dove DKNY ricorda che di surfers ce ne sono anche a New York. È nella Grande Mela che casual e sportswear si fondono per ridisegnare un look moderno: il giubbino beige in gabardina si sposa con una fodera a pois e una stampa a fiori. Dagli Stati Uniti Orientali all’Africa per tornare in Italia. Jason Wu per Hugo Boss si trasferisce in Africa per vestire i giovani abitanti delle città: giacche in cotone e lino o fresco di lana, mentre T-shirt e camicie ospitano animali esotici e paesaggi infiniti combinati con motivi tribali giocosamente pixel. Tagliatore Junior racconta delle più belle coste italiane e di squarci suggestivi. Denim, felpa, lino, cotone, tessuti stretch si arricchiscono di motivi grafici e stampe moderne come un tappeto di sabbia sottile e scogli lambiti dall’acqua trasparente di Cala di Volpe. Invicta torna a Pitti Bimbo con un giubbotto e un blazer della serie Plume Tech richiudibili in un sacchetto. Indispensabili la giacca rainstop e il bomber in nylon light 100 grammi con maniche in nylon compatto, tutto Brest.


  8. Cenerentola floreale o marinara tutta righe

    luglio 7, 2014 by Francesca

    La mamma sarà sempre la mamma, ma basta copiarne il guardaroba. La prossima estate le bambine si trasformeranno in piccole Cenerentole shakerate. Perché se dettagli floreali 3D realizzati attraverso tagli laser cutting-edge, capi in pelle metallizzata e frange di satin innovano abitini da principessa (come le edizioni limitate ed esclusive a firma Mischka Aoki), allo stesso tempo c’è il recupero di un gusto d’antan di matrice marcatamente francese. Parte proprio da qui Ermanno Scervino: micro fiori provenzali e fiori di campo diventano stampe su lino delavé, mentre il volo di farfalle si trasforma in preziosi ricami sangallo su mussola bianca. Non manca il tema marina interpretato in chiave vintage con pizzi che sembrano presi dai vecchi bauli di famiglia. L’iconica «riga sdraio», sempre più popolare, è tradotta nella versione giallo zenzero e rosa marshmallow da Billi e blush su T-shirt, abitini in jersey doppio e tulle e shorts in chambray a contrasto.

    Per Chloè gli abitini sono disinvolti e annodati, alcuni in seta stropicciata plissettata, ma c’è spazio per pezzi in denim scolorito e per l’incursione bon ton delle righe alla marinara. Tema che ci riporta a Saint Tropez dove Il Gufo manda in vacanza le proprie ragazze vestendole con maxi righe bicolor che sperimentano diverse altezze, con top corti, abitini oversize, gonne a trapezio e tanti giochi di sovrapposizioni. Non mancano capi più strutturati in tessuti canvas spalmati d’argento e poi lavati o in neoprene a righe.
    Duttile neoprene lavorato a rete che sembra nido d’ape spunta sugli abitini di Monnalisa. Il brand, che a Pitti Bimbo presenterà la nuova linea Fun, ha pensato a una collezione che racchiude il meglio degli ultimi cento anni di storia della moda, dagli anni Venti ai giorni nostri, dalle gonne a vita alta ai moderni e tecnici parka e bomber fino a una mini redingote. Passeggiamo ancora tra le promenade della Costa Azzurra e i sentieri fioriti della Provenza con I Pinco Pallino.

    Se le atmosfere bucoliche di Grasse danno vita a macro stampe floreali che si declinano in ricami tridimensionali oppure all over su mussola, cotone matelassè effetto lace, sangallo doppiato in lino, pizzo rustico e bouclé effetto stuoia, è tra le bancarelle di Nizza che l’estate entra nel vivo con frutta e farfalle gioiello ricamate nei colori di stagione. Protagoniste della collezione di Jean Paul Gaultier grafiche floreali e stampe ispirate alle ballerine di Degas, oltre le tradizionali righe navy. Ed è sempre un patchwork di fiori, frutti, animali della savana e degli abissi marini a trionfare sugli abitini romantici in satin mossi da ruche e volant di Roberto Cavalli, da abbinare al bomberino in crêpe de chine o al piumino in piuma light. Infine per Young Versace è Flower Pop, un tributo alle stampe floreali arricchite dal macro barocco e caratterizzate da colori pop come il rosa, l’arancio e il fuxia. Vestiti più eleganti nei toni del giallo e lilla si alternano a felpe boxy ricamate con stampe foulard.


  9. Quattro salti in denim

    luglio 4, 2014 by Francesca

    Il denim è il tessuto della stagione. Spopola fra i grandi e piace ai più piccoli perché li fa sentire adulti senza dover rinunciare alla comodità… e poi diciamolo, se si sporcano jeans e maglietta la mamma non si arrabbia. Questo non è un particolare di poco conto visto che il giocare all’aria aperta, nella stagione calda, è l’occupazione preferita di maschietti e femminucRELISH Giubbotto jeans sulla mini per lei ASTON MARTIN Il piccolo marinaretto indossa giacca gialla su una t-shirt a righe

    IL COMFORT Il bambino di Roberto Cavalli Junior, la scarpa Balducci e la felpa Silviain Heach ce. Così anche i brand più eleganti puntano su questa tendenza casual e la rivisitano alla luce delle loro caratteristiche. Anna Molinari, ad esempio, non abbandona le sue fantasie fiorate nemmeno nelle linea Miss Blumarine Jeans che ha come filo conduttore della stagione mille corolle dipinte su felpa stretch, Lycra, denim e persino sul nylon. Abitini, pantaloni, camicie e jeans scelgono invece la rosa rossa: stampata e accostata al pois. Per un rinnovato romanticismo, su tutto spiccano i dettagli preziosi come paillettes, pietre e applicazioni speciali. STAMPE FLOREALI Per il suo debutto VDP Bimba (prodotta da Mafrat) sceglie come protagonista il denim non solo in versione tessuto (utilizzato per molteplici modelli: pantaloni, mini e grintose giacchine) ma anche come scala tonale.

    Il jeans è abbinato a top dipinti nelle varietà del celeste e del blu indaco, con contaminazioni di bianco e grigio, ed è addolcito da perline e delicate stampe floreali. La particolarità è il pizzo “maltinto” che, tinto manualmente, richiama il denim mentre il pantalone sceglie una vestibilità skinny stretch dalle diverse declinazioni, fino al classico denim. BLU POZZANGHERA Forte della tradizione Usa da DKNY impera il denim blu sfumato che viene introdotto per trasmettere dolcezza e leggerezza e va a ravvivare una gamma cromatica delicata, luminosa ed estiva, che spazia dal blu pozzanghera al verde citrino, e dal rosato al rosa pep’s. Il Lyocell (tessuto ecologico ricavato dalla polpa di legno di eucalipto), colore blu denim, invece, arricchisce abiti e short e una salopette leggerissima.

    IL MOTOCICLISTA Proposto in diverse tonalità, lavato, sottoposto a stonewash, ritrattato, spazzolato, scolorito, lavorato davanti e dietro, stampato, tinto o realizzato con un filato blu per l’ordito e uno grigio per la trama, il denim da Lee la fa sempre da padrone. Nemmeno per questa estate mancano le icone del marchio: la giacca e la camicia da motociclista, proposte in tessuti estivi sottoposti a trattamenti di tendenza. La collezione combina filati e maglieria: marmorizzati, fiammati, annodati, screziati, mischiati e tutto nelle tonalità di blu e grigio che restano i pilastri della collezione. LE STRAVAGANZE Il denim di Billybandit, che debutta a tre stagioni di distanza dal lancio di Billieblush, linea dal Gruppo Children Worldwide Fashion (licenziatario delle linee kidswear di Marc Jacobs, Hugo Boss, DKNY, Chloé, Timberland) arriva direttamente dal Far West e si abbina con t-shirt e giubbini dai colori vivaci e moderni, dalle stampe e dai disegni giocosi e stravaganti, con un pizzico di poetica ironia.


  10. Principesse in festa

    luglio 3, 2014 by Francesca

    Primavera: tempo di festa. La bella stagione apre le porte a gite fuori città, déjeuner sur l’herbe in miniatura e pomeriggi passati all’aperto. La moda dei più piccoli non è da meno e si trasforma per l’arrivo della nuova stagione in un vero e proprio trionfo di righe, fiori, foglie e pois. Un salto indietro nel tempo come in un quadro di Monet che profuma di primavera. Ne sa qualcosa Stefano Cavalleri, ideatore del marchio Quis Quis, che per raccontare la sua nuova collezione ha realizzato un cortometraggio in collaborazione Mauro Balletti, “Summer Fairy Garden”, che ritrae le atmosfere magiche e sospese dell’infanzia. Non è da meno Dolce e Gabbana con i suoi sofisticati mix and match di piccoli bouquet con fantasie geometriche.

    La griffe, che aprirà entro fine dell’anno a New York la sua prima boutique specializzata in Madison Avenue, punta, invece, sui colori più forti come il rosso, il nero e verde, in un divertente gioco di contrasti. in georgette che ornano gli abiti in tulle e lini accesi dal filo di lurex. Bianco ottico, invece, per le proposte in organza finestrata e per gli smilzi blazer in pizzo per un party, ispirato a quelli frequentati dalle dive di Hollywood, nascoste dietro leziosi occhiali, che per l’occasione sono stampati su candide t-shirt di jersey.

    Non mancano le fantasie floreali, che stupiscono per l’utilizzo del neoprene a cellette, per le applicazioni preziose stampate su tulle. RITMO TROPICALE Leggerezza e trasparenza sono le linee guida di MiMiSol con una collezione dove la forma dell’abito sembra quasi sparire e rimane solo il piacere del colore e della stampa: floreale più che mai. Un omaggio alla natura e ai multi-colori dell’estate: fiori micro o rose jumbo, il dipinto del prato di fiori o il tripudio di composizioni del più bel fiorista di Parigi trasferiti sugli abiti creati per bambine-giardiniere, che amano correre in giardino. Pop art, comics, ritmo tropicale e bon ton: questi i nuovi temi per la primavera-estate 2015 firmata da Simonetta mixati con la consueta leggerezza e armonia, che hanno fatto grande la maison. Linee a trapezio e gonne ampie ispirate agli anni Sessanta super chic, look glamourous dove le felpe si impreziosiscono e si abbinano a jacquard e tessuti ricercati, come il pizzo sangallo stampato sulla mussola. Le fa compagnia Sarabanda con un guardaroba con completi da piccoli lord in miniatura nelle tinte del blu, bianco e del rosso.