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Idee nella categoria ‘Articoli da regalo stravaganti’

  1. Lo smalto più caro del mondo

    giugno 30, 2011 by Francesca

    Uno smalto d’oro e in questo caso non parlo solo del colore ma del materiale con cui è fatto. Si tratta di Gold Rush, che significa corsa all’oro, ed è lo smalto più costoso al mondo del brand Models Own, che produce solitamente cosmetici per tutte le tasche. Questo smalto invece è destinato a pochissimi eletti, anche perché costa £83.000 ($130.000). Eh si avete capito bene: tutti questi soldi solo per uno smalto, che ovviamente non è solo in oro ma vede anche la presenza di pietre preziose.

    Lo smalto come potete vedere nelle immagini ha un bel colore dorato, molto adatto anche a questo periodo di feste. Quello che lo rende però così prezioso è il coperchio d’oro lavorato a mano con 1.118 diamanti incastonati.

    Se vi sentite in vena di un regalo prezioso: potete andare a Londra, da Frost of London, dove lo potrete ordinare. Se invece non disponete di tutti questi soldi, sempre da metà dicembre potrete anche acquistare online la versione a 5 sterline (www.modelsownit.com).

    Cosa ne pensate? Siamo certe che ci saranno già tantissime star che desidererebbero questo smalto: Katy Perry e Lady Gaga, ad esempio, sono delle vere e proprie appassionate di make up ma soprattutto amano adornare le loro unghie nel modo più strano.

    Ricordate comunque che l’oro è uno dei colori di punta di questa stagione estiva. Magari da scegliere in una versione un po’ meno cara.


  2. Festa di compleanno con regalo

    giugno 29, 2011 by Francesca

    Un modo davvero originale di festeggiare il proprio venticinquesimo anniversario: invitare i propri clienti e regalare ad uno di loro, il più fortunato, un’automobile. È successo a Catanzaro dove ha sede la Scalzo Rappresentanze Srl, un’agenzia che lo scorso 12 e 13 giugno ha festeggiato i suoi 25 anni di attività ideando un evento singolare per far conoscere e apprezzare agli ospiti alcuni dei prodotti di design presentati durante l’ultima edizione del Salone del Mobile di Milano nel corso di un’esposizione con i partner: Calligaris, Dorelan e Innova, marchi sinonimo da tanti anni di qualità ed efficienza.
    Hanno preso parte all’iniziativa, tenutasi a Caraffa di Catanzaro presso l’Aliseo Conference Center, circa 80 mobilieri provenienti da ogni angolo della regione. Uno di loro, il titolare del mobilificio Falcone di Celico (Cs) ha persino vinto una automobile Hyundai I10.

    «Un importante traguardo caratterizza questi due giorni di incontro: i 25 anni di attività della nostra agenzia. Siamo felici – hanno precisato al’unisono i fratelli Scalzo – di festeggiare con i nostri clienti un così importante evento per la nostra azienda. A tutti i presenti che hanno acquistato i mobili messi in vetrina nel corso della due giorni sono stati dati dei biglietti con un numero distintivo. Alle ore 18.00 il notaio Gianluca Perrella ha proceduto all’estrazione e assegnato il premio, una Hyundai I10, ad uno dei nostri clienti della provincia di Cosenza».

    Domenico e Pierluigi ci hanno raccontato la storia della loro azienda nata nel 1986 e la loro ricetta per il successo fatta di ingredienti imprescindibili come qualità, serietà, costanza. «A partire dagli anni ’90 – hanno raccontato – abbiamo saputo cogliere le buone occasioni che le fiorenti aziende del nord-est ci hanno voluto affidare con mandati di rappresentanza per tutta la Calabria. Oggi, in un periodo di crisi planetaria come quello che ha investito l’economia mondiale, abbiamo voluto dare un segno di ottimismo realizzando questo evento. Per rimanere a galla e non affondare occorre essere positivi, rimboccarsi le maniche e non piangersi addosso. Stiamo lavorando sodo puntando sulla qualità. Siamo sempre sul territorio garantendo una presenza e un servizio continuo e, oggi, è per noi motivo d’orgoglio la massiccia presenza al meeting dei nostri clienti a dimostrazione che è questa la strada giusta da seguire».


  3. Regala una cena sociale

    giugno 28, 2011 by Francesca

    Il menu tecnologico è un mix di Facebook, LinkedIn, Groupon e MeetUp. Quello vero, invece, può variare tra un sushi, un pollo al curry, un’impepata di cozze o un hamburger a due piani. Tutto parte dalla rete per poi allontanarsene, al punto che una delle poche regole del gioco è “via gli smartphone, disconnettiamoci tutti”. Si presenta così il ‘social dining’, pranzi o cene organizzati al computer con l’obiettivo di allargare la propria rete sociale. Negli Stati Uniti il fenomeno è già tendenza, trainato da due startup che incarnano alla perfezione le diverse motivazioni che spingono a sedersi a tavola con degli estranei.

    Il primo esempio è Grubwithus, servizio nato dalla fantasia di due buongustai americani, Eddy Lu e Daishin Sugano. Poco dopo il college, i due decidono di trasferirsi a Chicago per aprire una pasticceria. Qui si scontrano con le difficoltà tipiche del vivere in una nuova città: pochi amici, nessuno con cui uscire la sera, cene tristi e solitarie. Così arriva l’idea: creare un social network per favorire incontri reali di fronte alla cosa più reale che ci sia: il cibo. Il progetto ottiene il sostegno dell’incubatrice per startup Y Combinator e di altri venture capitalist, mettendo da parte un gruzzolo di 1,6 milioni di dollari. Così, ad agosto dell’anno scorso, Grubwithus fa il suo esordio nel cuore dell’Illinois.

    Il costo si aggira attorno ai 25 dollari, con uno sconto del 30 per cento sui vari menu. Il sito premia i più veloci e i coraggiosi, quelli che non temono di ritrovarsi da soli a tavola: il primo posto, infatti, è il più economico di tutti, mentre gli altri (auto)invitati pagano 50 centesimi in più a ogni prenotazione. Ciascuno può scegliere se fornire o meno una breve presentazione di sé, tanto per dare agli altri la possibilità di farsi un’idea dei propri commensali.


  4. Mocassini, valigia, occhiali da sole e altre idee

    giugno 27, 2011 by Francesca

    9 idee regalo, il must della stagione

    Animo milanese ma vocazione cosmopolita per i mocassini Charles Philip Shanghai (charlesphilipshanghai.com), ispirati alle pantofole tradizionali cinesi ma declinati in colori soft con il leitmotiv delle righe. Un’alternativa alle classiche ballerine, si comprano anche da Colette.

    Per ingannare l’attesa all’aeroporto o scaldare l’atmosfera della stanza d’albergo basta un po’ di musica: la valigia Trip Sound di Travelteq (travelteq.com) ha casse con un’autonomia di 8 ore e una station che fa ricaricare i lettori mp3 e cellulari. Il tutto dentro un bagaglio a mano.

    Hanno nomi presi dai romanzieri americani gli occhiali da sole di Contego Eyewear (contegoeyewear.com), neonato brand di Brooklyn che si firma con un logo a forma di ombrellino. I suoi modelli hanno una buona missione: in partnership con RestoringVision.org, per ogni paio venduto viene regalata una montatura con lenti da vista a chi è meno fortunato di noi.

    Look da studentessa modello ma colori pop per le cartelle in cuoio di The Cambridge Satchel (cambridgesatchel.co.uk), brand inglese che sigla una collezione di borse handmade nel più classico stile brit, personalizzabili con le iniziali del proprietario da imprimere all’interno.

    Ha un fascino vintage il porta macchina fotografica in pelle del marchio giapponese Roberu che lascia libero l’obiettivo e permette di portare la camera comodamente a tracolla. Riservato ai modelli più compatti, si compra nello shop online del brand: shop.roberu.com.

    Per chi ama la tecnologia ma non rinuncia al fascino della carta la soluzione arriva da Moleskine (moleskine.com): ha realizzato un porta iPad che incorpora un blocco dalle pagine bianche su cui fissare appunti e idee. Il look è quello iconico: copertina in pelle nera e chiusura a elastico con l’interno in protettivo velour.

    Per chi proprio non ama scrivere con il touch screen c’è la tastiera portatile di Voix che si collega ai tablet in modalità bluetooth e si infila comodamente in borsa. Si compra su colette.fr.

    Donano un tocco boho al look e proteggono dall’aria fresca della sera le sciarpe gioiello di Alexia Parmigiani (alexiafashion.co.uk), fatte a mano in cotone con applicazioni di pietre e perline.

    Janis Joplin che chiacchiera con un amico, The Byrds in concerto, un paesaggio lagunare color seppia: sono le suggestive fotografie d’antan che decorano i foulard Portrait, in garza di seta e cotone stampato. Grandissimi (la misura standard è 170×100 cm) ma molto sottili, sono perfetti da stendere sull’erba per godersi una pausa di sole nel parco cittadino. Si comprano su ivomilan.it


  5. Regala il bracciale La Terra è Sacra

    giugno 24, 2011 by Francesca

    Una sorpresa preziosa aspetta in edicola le lettrici di Marie Claire: tutte coloro che compreranno il numero di luglio riceveranno un bracciale speciale realizzato a mano (in esclusiva per il giornale) da artigiani del Kenya utilizzando materiali riciclati e sostenibili.

    Il bracciale è decorato con un simbolo africano che significa “La Terra è Sacra” e che è stato disegnato da Livia Firth, madrina di MADE, un progetto che si prefigge di trasformare gli slum africani in “laboratori di moda. Il bracciale è disponibile in 6 diversi colori e sarà in vendita insieme a Marie Claire di luglio (in entrambi i formati: standard e pocket) al prezzo speciale di 3,50 Euro (la rivista + il bracciale).

    Oltre a impegnarsi in prima persona nell’iniziativa, collaborando con Stefanel che da tempo sostiene il progetto e acquistando 200.000 bracciali, noi di Marie Claire siamo andati a Kibera per verificare quello che MADE si impegna a realizzare sostenendo il commercio equo-solidale.

    Com’è nato questo amore? (Risponde Livia Firth) In negozio ho cominciato a vendere le collezioni fatte con Peaches Geldolf e Alexa Chung. Poi ho voluto saperne di più, ho incontrato Cristina e ci siamo piaciute. Infine ho dato sfogo alla passione per le storie.

    Sarebbe? Mettere la gente insieme, intrecciare le vite e i talenti, non riesco a farne a meno. Ho presentato a Cristina Laura Bailey, mia amica, ex modella e scrittrice. Hanno fatto una collezione insieme. Poi l’idea di realizzare qualcosa disegnato da me. Colpa di una moria di vacche.
    Scusa? Sì, c’era tutta questa pelle sul mercato, la siccità aveva fatto strage di mucche Masai. Made mi ha proposto di fare una borsa per i negozi Whistles. Mi sono divertita molto.


  6. Regalo Sol-Levanti

    giugno 23, 2011 by Francesca

    7 idee regalo, originali e che fanno bene al Giappone.

    1. La polo d’attrazione. E’ The Japan Hope, firmata da Ralph Lauren. I ricavi sostengono gli aiuti umanitari di United Way, ralphlauren.com

    2. Metterci il cuore. Esattamente quello che ha fatto Toy Burch con la bandiera nipponica. Risultato? Una t-shirt da collezione e tanti soldini alla croce rossa, toyburch.com

    3. Romant-icone. Gucci loves you recita la maglietta d’oro. Così il bracciale deluxe diventa un dedica d’amor, mooolto benefica gucci.com

    4. Nippo-filo. Il bracciale creato da Atelier VM, ateliervm.com, in seta e ora è leggero, costa solo 35 euro, e una parte dei guadagni va alla Croce Rossa Italiana. Cos’altro dire? “Viva Giappone” (si chiama proprio così)

    5. Gusto (im)palpabile. Un abito, due top in chiffon e una t-shirt: sono i pezzi forti che Theyskens’ Theory ha creato in esclusiva per Colette, esclusivamente per sostenere la popolazione giapponese, colette.fr.

    6. Sogni nelle cassette. Nucleare vade retro e Koi Fish: i nomi degli ultimi film di fantascienza? no, i nomi delle scatole disegnate da Barnaba Fornasetti e Alessandra Baldreschi per contenere, letteralmente, donazioni e oboli. charityboxforjapan.com

    7. Perline di saggezza. Trollbeads, brands di bijoux componibili, crea il set Kimono: sei pezzi ispirati alla sete giap, fatti in vetro giap, ideato dalla giap Nozomi Kaji. Il ricavato? Pro Giap, trollbeads.com


  7. Il modello Gandy si “regala” alle fan

    giugno 22, 2011 by Francesca

    In occasione dei festeggiamenti per il decimo anniversario, dalla nascita della fragranza maschile, ‘Light & Blue Puor Homme’, del noto marchio italiano Dolce & Gabbana, a Milano, sono stati organizzati molti eventi. Alle ore 14,00 al Metropol, c’è stata la sfilata di presentazione della nuova collezione Spring – Summer 2012, in seguito il modello,ha fatto un regalo alle sue amatissime fan, a bordo di una Triumph nera d’epoca si è diretto verso Piazza Duomo, nei locali della Rinascente, dove, ha incontrerà le fan.

    Terminato il primo incontro con le ammiratrici David Gandy si è spostato nella boutique Dolce & Gabbana, di via Spiga, dove si terrà la presentazione di magliette, in edizione limitata, a lui dedicata con le fotografie di Mariano Vivanco. Nella boutique c’è stato il secondo incontro con le fan, alle quali ha firmato le T-shirt. Altro spostamento per il modello, che si è avviato, in serata, verso la seconda boutique D&G, in in corso Venezia 13. Nella location è stato organizzato un party per presentare il libro ‘David Gandy by Dolce & Gabbana’.

    Erano in tante ad assediare il volto, pardon il corpo, scelto da Dolce e Gabbana per uno spot televisivo di buon livello. In tv lo abbiamo visto in slip, ma tanto più bello e fascinoso appare in giacca e cravatta. Almeno, noi donne ragioniamo così.
    In passerella, il modello che ha scelto un cognome decisamente pacifista si è presentato a torso nudo. Ma la vera folla l’ha avuta in piazza. Gli occhi calamita alla Raul Bova, i muscoli alla Banderas, insomma David indossa con nonchalance lo stile macho che piace parecchio al gentil sesso, anche se sul web molti, di questo machismo, dubitano. Ma lo scozzese prosegue dritto sulla sua strada, quella del successo. Per lui meno effimera che per le top model, visto che gli uomini hanno meno da temere dagli anni che passano. Ancora un gol in rete per la Milano della Moda, che continua a sfilare per il mondo intero e a governare un sistema sano e vincente.


  8. L’app salvavita

    giugno 21, 2011 by Francesca

    A VEDERE il video di presentazione, la si potrebbe scambiare per una serie televisiva in stile E. R. o Grey’s Anatomy. Una coppia di anziani sta facendo la spesa, quando a un tratto il cuore di lui smette di pompare sangue verso il cervello e gli altri organi vitali. È un arresto cardiaco improvviso, causa di morte per 300.000 persone all’anno solo negli Stati Uniti. Poco lontano un commesso sta mettendo a posto delle stampanti. Il suo smartphone inizia a suonare e lo avverte: nel negozio accanto c’è un uomo che sta per morire. Se si sbriga, può ancora salvarlo, mettendo in pratica ciò che ha imparato sulla rianimazione cardiopolmonare. La prima novità è che non si tratta né di un film né di una serie, ma di una applicazione per smartphone chiamata Fire Department. La seconda è che a svilupparla non sono stati i soliti “geek” della Silicon Valley, ma una singolare joint venture tra il Dipartimento dei Vigili del Fuoco di San Ramon Valley (sempre in California) e un manipolo di studenti del Centro di Informatica Applicata della Northern Kentucky University.

    La app salvavita. L’applicazione si unisce a una serie – non molto lunga, per la verità – di programmi pensati per mettere la tecnologia al servizio del primo soccorso, quella catena di eventi che può determinare la sopravvivenza o meno di una persona. A differenza dei suoi colleghi, però, Fire Department sposta l’attenzione dalla dimensione informativa alla praticità dell’azione, rivolgendosi direttamente ad utenti già in possesso delle nozioni necessarie per intervenire con competenza. La app, per ora disponibile solo per iPhone e iPad, può essere scaricata gratuitamente dal sito internet dei Vigili di San Ramon oppure dall’Apple Store. Al momento dell’installazione, il programma chiede all’utente se ha seguito o meno un corso di rianimazione cardiopolmonare. In caso di risposta affermativa, la domanda seguente è: “Sei disposto ad aiutare uno sconosciuto in una situazione di emergenza?”. Con un altro “sì” si entra ufficialmente nel club degli angeli custodi pronti a intervenire in qualsiasi momento.


  9. Cappato regala biglietti per Vasco

    giugno 20, 2011 by Francesca

    Tutti i cittadini elettori sono stanchi di conoscere i “benefici” di cui godono i rappresentanti politici che ci governano, e alcuni di loro lo sanno, e hanno deciso di comportarsi diversamente.

    Come gesto di protesta contro un sistema che giudica “opaco”, il neoconsigliere comunale milanese Marco Cappato (Radicali) ha deciso di regalare con un’estrazione a sorte i quattro biglietti omaggio per i prossimi concerti a San Siro di Vasco Rossi offerti agli eletti di Palazzo Marino. L’esponente radicale ha annunciato che replicherà l’iniziativa inaugurata il 16 giugno ogni qualvolta il Comune gli consegnerà biglietti gratuiti per partite di calcio, spettacoli o iniziative artistiche.

    “Prima ancora di ricevere un ufficio – ha attaccato Cappato – il giorno stesso della mia proclamazione mi sono stati recapitati due biglietti per l’Aida a San Siro del valore di 130 euro l’uno. Oggi ne ho quattro per il concerto di Vasco, che nel circuito del bagarinaggio valgono intorno ai 330 euro l’uno”. Per assicurare un’assegnazione nel pieno rispetto della trasparenza, Cappato ha lanciato l’annuncio sulla sua pagina Facebook. Rinuncia ai biglietti anche Mattia Calise, eletto con il movimento Cinque stelle di Beppe Grillo: «Ringraziamo e li restituiamo. Ci ricorda qualcosa di molto simile a un privilegio, è giusto che anche un consigliere comunale se vuole i biglietti per Vasco se li compri».


  10. Birra e un regalo da sogno!

    giugno 17, 2011 by Francesca

    Ercole è un ragazzo come tanti, simpatico, pieno di amici, legato alla famiglia…
    Per mantenersi porta avanti con orgoglio il mestiere di suo padre e di suo nonno: guida il taxi per le vie di Roma. Avete presente il traffico romano? Gli incroci intasati, i motorini che ti tagliano la strada da destra, i pedoni che gli puzza di vivere… Ok, il quadro è questo.
    Un tizio che passa metà della propria giornata in questo girone dantesco non si merita forse un premio?
    Aggiungiamo che il volante è il lavoro di Ercole, ma anche la sua passione: il nostro amico sogna un giorno di scambiare la sua utilitaria con un’auto di lusso.
    Ercole, un lavoro normale, una vita normale, un bel sogno.

    Ma se vi hanno detto che i sogni esistono solo nel mondo delle favole, non ci credete! La fortuna bussa alla porta di chi la sa inseguire. A volte invece è lei che ti viene a cercare…
    Guardate un po’ cos’è successo al nostro amico Ercole: andando e recuperare il suo vecchio taxi, ha invece trovato ad aspettarlo una supercar che sembrava uscita dalla sua fantasia.
    Un miracolo? No, un regalo di Birra Corona. Occhio, la prossima volta al posto di Ercole potrebbe esserci uno di voi!