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Crisantemo, vita e felicità

08/10/2010 by Francesca

Una giovane sposa vegliava il suo sposo, che era gravemente ammalato. Ella vedeva dalla finestra spalancata il cielo pieno di stelle, e pregava il Signore di salvare la vita del suo caro.
Una notte sul davanzale si posò un grande Angelo bruno e disse alla poverina: “Il Signore vuole che il tuo sposo venga con me. Io sono l’Angelo della morte”.

Oh, caro Angelo-disse la sposina-prendi anche me, non ci separare. Saremo tanto contenti di venire tutti e due.
“Non potete venire tutti e due. Tu sarai chiamata più tardi” disse l’Angelo col viso addolorato: “tuo marito invece dovrà venire subito.” La sposina cominciò a piangere e supplicare, perchè il suo sposo le fosse lasciato ancora un pò, finchè l’Angelo impietosito disse:
“Bene, te lo lascerò ancora per tanti giorni quanti sono i petali di questo fiore” e sparì, lasciando sul davanzale un fiore piuttosto bruttino, che somigliava al fiore della malva, ma con quattro grandissimi petali.

Passati quattro giorni, l’Angelo della morte si presentò di nuovo, ma la sposa gli disse: “Caro Angelo, hai sbagliato. I petali sono di più Devi tornare ancora: “L’angelo, meravigliato, volle contare i petali: erano cinque, non c’era nulla da fare. “Bene, bene” disse “tornerò domani. L’indomani la sposina gli disse la stessa cosa.
Furono contati i petali: erano sei. La notte successiva i petali erano sette, e così ogni sera. Il fiore aveva sempre un petalo in più.

Passò moltissimo tempo, e finalmente una sera l’Angelo della morte disse: “Senti, sposina, è arrivata anche l’ora tua. Vuoi venire tu sola con me, o posso portarvi via tutti e due?”
“Tutti e due, Angelo caro. Stasera sul fiore non c’è un petalo in più”. “E allora dmmi, sposina furba e amorosa, come facevi ogni sera a far aumentare i petali?”
“Ne dividevo uno con un colpo di forbici.” confessò la sposina sorridendo. “Volevo aspettare di poter venire anch’io in Cielo con il mio caro marito. Adesso sono contenta.

Il giorno dopo i due sposi furono trovati vicini, addormentati per sempre, e vicino a loro c’era un fiore meraviglioso, formato da cento e più petali lunghi e di un bel colore di cielo al tramonto.

Quel fiore fu chiamato Crisantemo, e fu da allore offerto ai morti come segno dell’amore e del dolore dei vivi.


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