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Curiel veste i suoi sogni ispirandosi all’Oriente

10/02/2015 by Francesca

L’ haute couture come nutrimento estetico e tre stilisti protagonisti di Alta Roma s’ispirano all’Expo 2015 di Milano. C’è la maison Gattinoni, che nel ristorante dello chef Antonello Colonna fa salire le modelle su una lunga tavola apparecchiata e presenta i modelli come piatti di un menu del lusso, con corpetti di spighe di grano, lunghi abiti di rombi specchiati verde come l’olio d’oliva, ricami dolci come sulle cassate siciliane. C’è la storica griffe di Raffaella Curiel, che in una collezione tutta dedicata agli antichi tessuti, alle fantasie, ai colori e alle raffinate lavorazioni dell’Oriente, presenta l’abito con la canestra di frutta di un quadro di Caravaggio, dipinta in toni caldi sull’ampia gonna come sul bustino e la sciarpa fluttuante. E c’è la stilista-architetto Sabrina Persichino, che rievoca tre celebri padiglioni: rosa per le ingegnerie del Crystal Palace( prima esposizione di Londra 1851) le cui arcate bianche su fondo rosa ricordano un’orchidea; rombi neri di pelle per il reticolo di ferro della Tour Eiffel (Expo 1889) e verde scuro per la «foresta urbana» del milanese Palazzo Italia, pronto ad aprirsi il prossimo maggio. Tre interpretazioni diverse, la prima modernamente divertita, la seconda colta e classica, la terza sperimentalmente ardita.

Fashion & Food anche per la presentazione del Fnm Magazine di Barbara Molinario, tra i tavoli rigorosamente vegetariani del Margutta RistorArte. Dopo tante polemiche per i fondi che mancano e le idee che scarseggiano, la capitale ospita una manifestazione che comunque regala novità nate dalla maestria sempre capace di rinnovarsi delle griffe storiche e dalla voglia di affermarsi con stile diverso delle ultime generazioni. Lunga carriera alle spalle per Renato Balestra, ma lui è sempre capace di inventare creando con il tulle la spuma del mare in piccole rouches e le alghe in tubicini di organza, da cui nasce una Venere avvolta di tulle oro e platino, con giochi di trasparenze e venature di foglie tracciate con gli strass. E il maestro pensa alle leve del domani, presentando la vincitrice dell’edizione 2 del concorso Be Blu Be Balestra che coinvolge l’Accademia di Costume e Moda : Giulia Geria (già collabora con Ferragamo) imparerà le tecniche di ricamo in uno stage di 2 settimane nella famosa maison Lesage di Parigi.

Camillo Bona, che festeggia 20 anni di sfilate a Roma, all’Acquario Romano presenta modelli di eleganza essenziale ispirati ai macchiaioli. E il giovane Salvatore Piccione, vincitore a luglio del concorso di AltaRoma e Vogue «Who is on Next?», convince con le sue stampe di rosse coccinelle e geometrie mimetiche, presentate al muse Maxxi. Le creazioni di Ettore Bilotta mostrano un raro rigore di tagli e una sapiente creatività; affascinanti le fanciulle botticelliane di Antonio Grimaldi, che sfilano nel giardino incantato creato con petali colorati dagli artigiani dell’ Infiorata di Genzano; sofisticati e intriganti i modelli di Nino Lettieri. E per ogni nome affermato, c’è un giovane che si affaccia alla scena. Vento di nuovo nella modalingerie al tempo stesso romantica e sexy di Antonella Rossi, portato dalla figlia ventiquattrenne Giulia Mori. «Ma Roma non può essere il kinderheim dei giovani- ammonisce Stefano Dominella, ad di Gattinoni- , dopo averli scoperti bisogna aiutarli a rimanere qui».


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