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Dalla parte delle donne

02/10/2014 by Francesca

«ANCHE la moda ha dato il suo contributo alla liberazione delle donne, a partire da Coco». Da Chanel, lo stilista Karl Lagerfeld, fa sfilare le modelle in corteo, con striscioni e slogan urlati ai megafoni. Come una vera manifestazione femminista, in versione chic, le ragazze issano cartelli con messaggi precisi: “Prima le donne”. “La giornata delle donne è tutti i giorni”. A questi si aggiunge un messaggio pacifista: “Fate la moda e non la guerra”.
Chanel si schiera dalla parte delle donne, che non hanno mai smesso di lottare per fare valere i loro diritti e per questa manifestazione di piazza la maison parigina ha ricreato al Grand Palais, un monumentale “boulevard Chanel”, con tanto di strada in cemento e palazzi tipici parigini, alti 25 metri, riprodotti con un fedeltà stupefacente. E qui, in questo scenario, mentre fuori esplode l’autunno caldo dei professionisti in lotta contro il governo, hanno sfilato le contestatrici di Chanel con sandali piatti dorati e piccoli abiti decorati con fiori.

Sui tailleur pantalone portano le classiche tracolle delle femministe, hanno spolverini con fiori pop dai colori psichedelici, mentre le giacche tipiche di Chanel, vengono indossate con gonne e pantaloni, portati insieme. Quella di ieri è stata una giornata top per la moda parigina.
La sfilata di Valentino si è chiusa con una ovazione che ha reso omaggio alla creatività di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, i due creativi che disegnano, con successo, lo storico marchio.
I loro abiti preziosi racchiudono decori, stampe, intarsi e ricami, come souvenir di viaggi per turiste di lusso. «Ci siamo ispirati alla tradizione ottocentesca del “Grand Tour” – spiegano i due stilisti – all’epoca le giovani aristocratiche venivano mandate in giro per l’Europa per la loro formazione culturale». In questo tour dello stile, viene privilegiata l’Italia, Roma e il Sud, con le vestigia archeologiche, le vedute, le maioliche con fiorioi fondali marini, con meduse, coralli e pesci, che si ritrovano poi sugli abiti. La ragazze di Valentino, romantiche ed eteree, indossano capi dalle lavorazioni artigianali tra le più sofisticate. Pizzi e sangalli ricordano i candidi corredi, le tuniche inglobano foulard-souvenir in seta, mise da sera riprendono i decori delle fontane barocche, fatti con micro piume.

«Guardare al passato servea proiettarsi nel futuro con una energia nuova – spiegano i due creativi – in un’epoca in cui tutto si brucia con immagini su Instagram, è importante valorizzare la cultura del passato».
A Parigi, ogni marchio si concentra su una storia personalissima. E quella di Saint Laurent, disegnato da Hedi Slimane, parla di ragazze, molto simili alle groupies delle band rock anni Settanta. Dietro le quinte, un cartello invita le modelle a uscire in passerella con l’aria di chi “sta per avere un orgasmo”, uno stato congeniale a una sfilata che mette in scena un guardaroba fatto di hot pants, in denim e dorati, portati con giacche maschili, gonne a fiori o maculate, micro abiti a pois, maglie a righe. Slimane reinventa Saint Laurent dal suo quartier generale a Los Angeles, con il lusso sartoriale tagliato su misura per le sue ragazze. L’invito al defiléè un libriccino nero con un condensato di immagini di erotismo in versione lesbo. Grande rilancio di Sonia Rykiel con la stilista Julie De Libran. Le righe si rincorrono su tailleur in tweeds, maglie, giubbini tricottati in visonee volpeo su abiti da sera con un gioco di intarsi. Tutti i simboli del mare nella collezione di Shiatzy Chen, potente stilista asiatica, con il rosso corallo e blu che dominano su abiti dalle linee essenziali, ricamati con conchiglie e pesci.


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