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Deep Gothic Tale

05/09/2012 by Francesca

Nero su tutti i fronti. Dal makeup, con gli smokey eyes graffianti ingigantiti da un mascara pastoso e impenetrabile o con i capelli corvini tirati in uno chignon che restituisce tratti felini, fino ai gioielli e ai bijoux iperdecorativi, ma intrisi di uno spirito severo di vittoriana memoria, il look si veste di un nero che, per allontanare l’immagine ‘pura’ del minimalismo ascetico, entra con prepotenza nei racconti del terrore del XVIII secolo. Portata al suo massimo fulgore da Alexander McQueen e da Riccardo Tisci con Givenchy, la gothic fashion continua a rivelarsi un atout dell’inverno soprattutto attraverso gli accessori, veri protagonisti capaci di accentuare il fascino misterioso di un mantello svolazzante o di un abito a sirena.

Sulle passerelle si materializzano figure che seguono le orme di vampiresse e di diavolesse in cuissardes dal tacco tagliente, dalla punta affilata e dal gambale stretto in una rete di pizzo, in tronchetti irriverenti e beffardi nel gioco provocante del vedo-non vedo, in ankle boot spuntati infiammati’ da lingue e inserti di rettile. I gioielli ricalcano gli schemi delle architetture gotiche, un intrigo di geometrie dettate dalle perfette proporzioni di elementi come cristalli trasparenti, pietre preziose, jais, perle barocche, mesh e sottili catene, combinati per trasmettere una malia cupa e malinconica. Proprio come quella che coglie i protagonisti dell’ultimo film di Tini Burton.

Dark Slmelows: uno storia di streghe, fantasmi e vampiri tratta dall’omonima cult soap americana con una Èva Green, platinata regina del male in lento decadimento, che diffonde il suo potere fascinatorio dal moderno look black nella pellicola così come sul red carpet. Dove una i pochette a guscio, un piccolo bauletto rigido, una clutch dall’impalcatura dorata o una tracollina animata da figure indecifrabili farebbero subito insospettire: potrebbero essere armi di seduzione femminile alle quali risulterebbe molto difficile sfuggire. Soprattutto se le vittime designate sono le fashion addict.


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