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Display e tecnologia al top: Lg sfida Galaxy S III e iPhone

16/08/2012 by Francesca

La categoria è quella dei pesi massimi. Mostri da quattro core, schermi giganti, dotazione tecnologica da computer casalingo. Lg Optimus 4X Hd (dalla scorsa settimana nei negozi) è stato progettato per coprire la fascia alta degli smartphone e quindi competere con big come Galaxy S III e iPhone 4s. Da oggetti di questo tipo devi aspettarti come minimo prestazioni al top, grafica da console e almeno un paio di funzioni che la concorrenza non ha. L’Optimus 4X Hd da questo punto di vista raggiunge in parte gli obiettivi. Una volta acceso, il prodotto di punta coreano si distingue per luminosità e dimensioni dello schermo (4,7 pollici contro i 3,5 di iPhone). Si presenta come una mattonella sottilissima (8,9 mm) con colori definiti e brillanti anche alla luce del Sole. Un po’ rigidina al tatto. Viste le dimensioni non si presta ad essere trasportato a mano ma appoggiato sul tavolo attira l’attenzione.

Il telefono è robusto anche se il pannello posteriore, per quanto zigrinato, lascia una sensazione di plastica. Il meglio di sé però lo dà quando si accende il “motore”. Il processore Tegra 3 di Nvidia possiede una architettura a 4 core +1. Significa in buona sostanza che accende e spegne core alla bisogna: in questo modo non si rischia di restare con il telefonino senza energia. Navigando e maneggiandolo intensamente si arriva abbastanza tranquillamente a fine giornata.

Ma per mettere davvero alla prova i quattro core occorre provare un videogioco. Nessuna sbavatura, grafica fluida, poligoni che si compongono e scompongono sul display che è una meraviglia. La risoluzione Hd da 1280×720 e una definizione pari a 313 PPI (pixel-per-inch), il tutto in formato 16:9. Come esempio di prova muscolare, non si sa quanto utile ma di grande scena, si può allargare con le dita il video in Hd senza il minimo rallentamente, come anche far girare sulla stessa schermata due film contemporaneamente (uno piccolo e l’altro grande). Il sistema operativo è Android 4 Ice Cream Sandwich, ottimizzato per Lg. Quindi interfaccia senza troppi fronzoli, un po’ freddina ma scattante al tocco. Essenziali le applicazioni pronte all’uso.

Tra queste, tre svettano su tutte le altre. Polaris Office per l’editing di documenti, l’app Lg Tag+ che consente di programmare l’etichetta Nfc (fornita) e Quick Memo che – come suggerisce il nome – è una funzione che permette di usare il dito per segnare appunti su qualunque schermata o immagine. Più interessanti sono invece le feature legate alla fotografia. Del resto un maxi-schermo portatile da 4,7 pollici come minimo si presta per lo scatto selvaggio e la visualizzazione di contenuti audiovideo in mobilità. La fotocamere è da 8 Megapixel (il flash è a Led) con sensore retroilluminato (Bsi) mentre quella interna da 1,3 Mb.

Tra le funzioni si segnala la possibilità di realizzare foto panoramiche, l’Hdr (High Dynamic Range) utile quando l’illuminazione non è uniforme e gli scatti continui (sei foto). Nulla di nuovo, ma tutto ben realizzato. Il comparto fotografico è infatti piuttosto completo. Anche la resa è soddisfacente anche se qualche difetto sul fronte della messa a fuoco va annotato (sopratutto quando si usa il telefonino per girare filmati o video). In conclusione, lo smartphone coreano si conferma una mattonella piena zeppa di tecnologia. Anzi, da questo punto di vista, se ci concentriamo unicamente sulla dotazione hardware siamo in presenza della migliore offerta qualità-prezzo: il prezzo consigliato è 529 euro.


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