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Fiore d’arancio

10/09/2010 by Francesca

Se scrivo “fiori d’arancio” qual è la prima cosa che vi viene in mente? Risposta scontata: il matrimonio.

Il fiore dell’albero d’agrumi più famosi, l’arancio considerato alberello bene augurante, ha origine in Cina. Sembra che, fin dal dodicesimo secolo, un carico di frutti partisse all’inizio di ogni anno da Pechino diretto ad uno dei templi di Foochow per celebrare sacrifici agli dei.

L’offerta di arance il primo giorno dell’anno significava augurio di felicità, prosperità e abbondanza. Nei paesi di religione cattolica, l’arancio assume un duplice valore: i frutti e i fiori da un lato sono considerati simbolo di purezza e generosità, dall’altro se associati alla Madonna diventano l’emblema del peccato originale. Le streghe di tutta l’Europa indicavano l’arancio come il cuore delle loro vittime.

I fiori d’arancio sono utilizzati anche nella preparazione di alcuni alimenti, e sono utilizzati in vari prodotti alimentari come il miele di fiori d’arancio, possono spesso essere acquistati nei vari mercati e negozi specializzati.

L’associazione del fiore d’arancio al sacramento del matrimonio risale ai tempi delle crociate. Vi era l’usanza di impiegare i fiori d’arancio per addobbare gli abiti delle spose. I cavalieri orientali li regalavano il giorno delle nozze alla propria sposa; le tradizioni saracene attribuiscono ai fiori d’arancio valore di fecondità.

Fiori d’arancio sono stati tradizionalmente utilizzati per le bare delle giovani donne e ragazze in alcune regioni del mondo, simbolo di purezza. I fiori profumati sono utilizzati anche per creare profumi e incenso


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