RSS Feed

Giacche e pantaloni stretti, la moda vuole tutti slim

30/01/2015 by Francesca

«Cara, mi si sono ristretti i pantaloni» dice un incauto signore che preso dalla mania del cosiddetto «slim fit» – vestibilità sottile – giustifica con una panzana il vezzo di fasciarsi nelle giacche, nei mini cappottini, nei pantaloni con il fondo di 17 centimetri. Una mania che sta contagiando tutti gli uomini, giovani e maturi, che inseguono il giovanilismo spudorato di giacche strizza-muscoli, camicie come radiografie e pantaloni corti corti e stretti stretti, come usciti da un lavaggio azzardato da mani e teste sbadate. E chi pensa che si tratta di una banale questione di taglia, si sbaglia. La questione è tutta nello stile e in una forma che tende a privilegiare uomini dal corpo snello. Per chi non lo è, ahinoi, il risultato non è felice: ricorda un serpente che ha ingoiato una pecora. Signori, qui ci vuole saggezza anche se è difficile, se si è giovani e aitanti, non cedere alla tentazione di indossare il poncho su ghette iper-slim proposto da Andrea Incontri. Il bravo designer per enfatizzare nel suo show performance applaudito ieri sera a Firenze il ruolo degli accessori, ha scelto infatti la strada della scarna essenzialità, l’unica perfetta per far emergere la pulizia di capi iperfunzionali e senza tempo. Insomma quello dello slim fit è un linguaggio di stile divenuto necessario negli ultimi anni caratterizzati dalla crescita delle esportazioni.

L’ago della bilancia è il gusto dei consumatori internazionali: oscilla fra coloro che si vogliono strizzare e quelli che si vogliono spaparanzare. «Negli Usa si preferisce la silhouette comoda mentre i russi cominciano ad apprezzare le linee slim. Gli italiani si dividono fra quelli che scelgono le linee confortevoli e quelli che pensano, come fanno le donne con il nero, che lo slim fit sia irrinunciabile perché sfina» spiegava ieri Piero Tardia dell’omonima azienda giustificando la scelta di entrambe le silhouette per accontentare le diverse esigenze dei consumatori. Del resto per Giampiero Colombo, il designer che ha progettato la collezione Tardia, sono le curve anatomiche del designer Joe Colombo, riviste nell’ottica sartoriale a ri-formare il cappotto in lana e cashmere color carta da zucchero con collo di visone o il montgomery double reversibile. «La vestibilità più amata in Italia è quella slim» confermano da Berwich, marchio che firma collezioni di pantaloni per uomo e donna e che riesce a rendere confortevoli e stretch le lane lavate e i cotoni a micro check, a quadri bianchi e neri, a disegni cravatteria.

«È una questione di moda ma anche un modo per far risaltare le forme del corpo senza rinunciare al comfort» dicono da Berwich parlando dell’attenzione al taglio che rende i pantaloni asciutti ma allo stesso tempo gestibilissimi. Lo slim fit da tempo ha contagiato anche la camiceria che per l’uomo rappresenta un’ossessione. «Le facciamo stretch da anni ma oggi registriamo un’inversione di tendenza: tornano a piacere vestibilità più morbide e meno aderenti» dicono da Bagutta che per festeggiare i 40 anni del brand ha presentato una limited edition della mitica camicia bianca realizzata in pregiato Super Popeline 200, tessuto prodotto dal gruppo Albini in cotone egiziano Giza 45.


Nessun commento »

No comments yet.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tempo esaurito. Ricarica il codice!