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Gucci marchia il lusso ecologico

07/08/2012 by Francesca

Occhiali eco-sostenibili e sandali biodegradabili. Gucci mostra la sua anima verde e lancia un logo dedicato esclusivamente alle attività volte alla sostenibilità sociale e ambientale, con una strategia di business che punta ad avere una filiera completamente sostenibile. Un percorso, quello intrapreso dal marchio di lusso, in cui rientra anche lo sviluppo dei primi prodotti eco-friendly, accompagnati da packaging riciclabili.«Il logo riprende il nostro simbolo con una delle due G di colore verde, che si associa a tematiche ambientali; la parola responsabilità, ai piedi del logo, sta a significare il percorso di responsabilità dell’azienda. Gucci è artigianalità e qualità, ma tutto questo è connotato da un senso di responsabilità verso le persone, il territorio, l’ambiente e le comunità coinvolte nel nostro business», spiega Rossella Ravagli, csr & sustainability manager di Gucci.

«Nel tema della sostenibilità abbiamo investito sempre più in questi ultimi anni, integrandolo con la nostra strategia a livello globale, coinvolgendo tutti i dipartimenti a 360 gradi e i nostri fornitori, il che ha portato la nostra filiera a essere sostenibile».Un filosofia, questa, che comincia a riflettersi anche sui prodotti che il marchio, con vendite pari a 3,1 miliardi di euro l’anno, circa 8 mila dipendenti e 390 negozi diretti in tutto il mondo, propone e comunica ai consumatori nei suoi punti vendita. La casa fiorentina ha infatti sviluppato i primi articoli eco-friendly, tra i quali una linea di occhiali eco-sostenibili, realizzati con un nuovo acetato che contiene elementi naturali, un sandalo biodegradabile e un modello di occhiali da sole realizzati in liquid wood, un materiale in grado di sostituire la plastica generalmente usata nella produzione degli occhiali, che si compone di elementi di origine vegetale, tra cui fibra di legno proveniente da foreste a riforestazione controllata, lignina derivata dalla lavorazione della carta e cere naturali.Tutto ciò è l’esito del programma di iniziative eco-friendly, avviato nel 2010 per la progressiva riduzione dell’impatto delle attività dell’azienda sull’ambiente. Al centro di queste iniziative c’era la creazione di nuove confezioni pensate per limitare l’impiego di materiale, realizzato esclusivamente con carta certificata Fsc (Forest Stewardship Council) e riciclabile al 100%.

Il packaging è stato lanciato quest’anno per gli occhiali: i clienti riceveranno all’atto dell’acquisto le informazioni necessarie per inviarlo poi a un determinato centro di raccolta dove verrà riciclato per la realizzazione di nuovi prodotti. Nello stesso anno, il 2010, Gucci ha aderito alla moratoria di GreenPeace relativa all’espansione dell’allevamento bovino in Amazzonia e si è mobilitata contro il processo di sabbiatura dei jeans denim aderendo alla campagna che ne vieta la pratica. Andando più indietro nel tempo, nel 2004 il marchio ha avviato un processo di certificazione in materia di responsabilità sociale d’impresa che coinvolge la sede di Firenze, i negozi e l’intera filiera produttiva, e nel 2009, con un accordo sottoscritto con Confindustria Firenze, Cna e le parti sociali, si è impegnata a valorizzare e promuovere la filiera produttiva quale patrimonio di conoscenze unico e di valore riconosciuto.


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