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I segreti quotidiani delle donne invisibili

04/12/2012 by Francesca

Le donne eccellenti — secondo Barbara Pym che nel 1952 ha loro dedicato il suo romanzo forse più famoso — non sono le donne ministro, o le grandi attrici, o le scrittrici premiate col Nobel. Al contrario, sono socialmente invisibili.
«Vivono da sole in modo quieto, devote alla chiesa e agli amici, ai quali sono sempre pronte a offrire il tè, noiose in modo virtuoso».
Mildred, protagonista del romanzo intitolato a questi grigi personaggi — irresistibile in primo luogo per l’ironia che gli scorre fra le righe come un fiume carsico, e ogni tanto affiora in lampi fulminanti — dovrebbe essere una “donna eccellente”: ne ha tutti i requisiti.

È figlia di un canonico di campagna e riproduce a Londra la casa paterna, portandosene i mobili.
Appartiene alla chiesa Alta Anglicana (le differenze da quella Bassa sono del tutto incomprensibili per noi mediterranei, tanto più che ne esiste anche una Anglo-cattolica) e i suoi migliori amici sono il vicario (celibe) e sua sorella (nubile). E però… c’è un inquietante però che si percepisce dalla prima riga della prima pagina e che imbottisce di peperoncino questa storia tessuta di particolari quotidiani infinitesimali, in apparenza trascurabili.

DONNE ECCELLENTI Di Barbara Pym Astoria, traduzione di Bruna Mora, pagg. 245, euro 17


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