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Il dandy tecnologico indossa il Casentino e gli scarponi old style

22/01/2015 by Francesca

Camminare, viaggiare, scoprire, Nelle metropoli e nei deserti, nella campagna toscana e sulle spiagge tropicali. Camminare molto, dividendosi fra business e tempo libero. Passando da un consiglio di amministrazione ad un locale chic per l’happy hour, oppure in meno di 48 ore dal caldo equatoriale ai ghiacci artici. Così a Pitti Uomo edizione n. 87, in corso fino a venerdì alla Fortezza da Basso di Firenze, il nostro uomo si mostra come un tipo determinato, capace di affrontare tutto e il contrario di tutto. E che contrappone all’eleganza della giacca e cravatta, come quelle che 007, nelle sembianze di Daniel Craig, indossa negli ultimi film della saga, completi outdoor capaci di non fargli battere i denti dal freddo neppure se fuori il termometro segna meno 15 gradi. Il dandy digitale. Così l’estetica retrò del dandy si combina con la logica della tecnologia digitale e diventa da Massimo Rebecchi, stilista viareggino che disegna linee sia per l’uomo che la donna, il Tecno D@ndy. Troveremo giacche slim dal taglio sartoriale, dove si intrecciano quadrettati, finestrati e i check della sartoria inglese. Con il papillon che conferisce all’insieme un tocco di ironica eccentricità. Scarpe fatte a mano. Quindi il dandy indosserà scarpe chicchissime. Magari in coccodrillo dipinto e lucidato a mano, oppure in pellami morbidi e caldi come lo shearling, che offre naturalmente una fodera in pelo.

Materiali che si ritrovano nella collezione Pakerson, prodotta a Cerreto Guidi. «Per il prossimo autunno inverno – spiega Gabriele Brotini, patron dell’azienda – i fondi (cioè la suola, ndr) si sono alzati, anche con contenuti tecnici specifici, utili per camminare sul ghiaccio anziché sulla neve e viceversa». Tutte scarpe dietro alle quali, oltre ad una lavorazione manuale, si celano ricerche certosine sui materiali e le finiture. Troviamo così riporti di coccodrillo, ad esempio, sulla suola e sulla tomaia di uno scarpone con i ganci, come quelli che si usavano una volta per andare in montagna. Ma il risultato sarà uno scarpone antifreddo e antipioggia perfetto per muoversi in città. elegante e sportivo al tempo stesso. Ricco di quel tocco “made in Tuscany” che spiega Brotini – «continua ad avere ancora un discreto appeal racchiudendo in sé l’arte del saper fare». Calzature lussuose che hanno conquistato i mercati esteri, fra cui la Russia .


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