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Il lusso traina i conti Richemont

21/08/2012 by Francesca

Il lusso marcia ancora a passo sostenuto e una nuova conferma è venuta ieri da quanto reso noto da Richemont, uno dei maggiori attori per quel che riguarda orologi e gioielli. Il gruppo elvetico ha annunciato che nei primi quattro mesi dell’esercizio 2012-2013 (quindi tra aprile e luglio di quest’anno) ha registrato una crescita del fatturato pari al 24% e in valute locali pari al 13%. Sulla base di questo incremento, il gruppo ginevrino conta di ottenere nel primo semestre dell’esercizio in corso (dunque per il periodo aprile-settembre) un aumento dell’utile sia operativo che netto pari al 20-40% rispetto a un anno prima.

Già i risultati annuali di fine marzo scorso avevano mostrato incrementi marcati sia per il fatturato che per gli utili. L’esercizio 2011-2012 per Richemont, infatti, si era concluso con un giro d’affari di 8,86 miliardi di euro (+29%) ed un utile netto di 1,54 miliardi di euro (+43%). L’annuncio di ieri è stato fatto dal gruppo sulla base delle disposizioni di SIX Swiss Exchange, cioè della Borsa Svizzera, che obbligano le società quotate a dare indicazioni sugli scostamenti significativi dei risultati rispetto ai periodi corrispondenti dell’anno precedente. Annuncio accolto bene dagli operatori, con il titolo Richemont che è andato subito al rialzo e che ha concluso la seduta a 58,95 franchi, con un progresso del 5,17%.

Un balzo ottenuto nonostante le precisazioni contenute nel comunicato del gruppo, cioè che le percentuali indicate sono stime e che ci sono ancora elementi di incertezza nel quadro di questi mesi, relativi all’andamento congiunturale, alle vendite nei mesi di agosto e settembre, all’evoluzione dei mercati valutari. Ma buona parte degli operatori e degli analisti continua nel concreto a vedere soprattutto rosa in questa fase per quel che concerne il lusso e i maggiori protagonisti del settore, quindi gli aspetti di cautela sono stati ampiamente sorpassati dalla positiva sorpresa dei ricavi nei quattro mesi e dalle previsioni per il primo semestre dell’esercizio.

Richemont controlla molti marchi del lusso, tra cui Cartier, Van Cleef & Arpels, Jaeger-LeCoultre, Piaget, Iwc, Baume & Mercier, Vacheron Constantin, Panerai, Lange & Söhne, Montblanc. Il gruppo ginevrino ha un organico mondiale di 24mila addetti, di cui 7mila in Svizzera. Nei mesi scorsi il gruppo aveva tra l’altro annunciato un investimento di 100 milioni di franchi per un campus di alta orologeria a Ginevra, oltre che la costruzione di un nuovo impianto per il marchio Cartier nel Canton Neuchâtel, con la creazione di 400 nuovi impieghi. L’anno scorso Richemont ha aperto novanta nuovi negozi nel mondo e quest’anno vorrebbe inaugurarne altri settanta.


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