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Il regalo alle ecomafie

30/08/2011 by Francesca

Così l’ha definito il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo: “un grave regalo alle ecomafie”, e non si vede come darle torto. Nella manovra anti crisi appena varata dal Governo, tra le varie misure adottate si prevede l’abolizione del sistema di tracciabilità dei rifiuti, il cosiddetto Sistri. Lo ha detto il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) fu creato su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania.

Perchè questa eliminazione? Non si tratta certo di un “taglio” che diminuirà le spese dello Stato, anzi: con il ritorno al vecchio sistema cartaceo, di sicuro ci saranno costi superiori rispetto ad un sistema informatizzato, più veloce e sicuro. L’abrogazione del Sistri, come spiegato dallo stesso Calderoli, è: “Una misura fortemente richiesta da tutte le categorie”. Il ministro ha poi enunciato alcune deboli motivazioni, come ad esempio che si tratta di una semplificazione per le aziende, che di certo non gradiscono il Sistri. Certo, non c’entra niente con la manovra anti-crisi, ma l’Italia è anche questa.

Nella stessa serata del 13 agosto, è arrivato il contrattacco del ministro dell’Ambiente: “Gravissima l’inaspettata norma contenuta nella manovra che cancella il Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti. Un vero e proprio regalo alle ecomafie”.


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