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Il regalo due volte buono

22/12/2010 by Francesca

Il regalo di Natale può essere anche solidale. Dai prodotti siciliani coltivati sulle terre confiscate alla mafia, alle birre artigianali di una cooperativa che dà lavoro a ragazzi con problemi mentali in Emilia Romagna, ai dolci sfornati in carcere da detenuti-pasticceri. Idee per gli acquisti due volte buoni.

1) Si chiama “Fatto in Paradiso” il vino dell’azienda Lis Neris (San Lorenzo Isontino, Gorizia) che porta il nome e l’etichetta ideati dalla giovanissima Francesca Pecorari, presa da sempre nell’attività vitivinicola della famiglia e in progetti di volontariato. Da quando Francesca non c’è più, i genitori le hanno dedicato una fondazione che porta avanti il suo sogno: aiutare i bambini che soffrono. Lo fanno con questo speciale bianco di vendemmia tardiva in formato magnum. Che non si compra, ma si riceve in cambio di una donazione (francy.org). Grazie a “Fatto in Paradiso”, giunto alla VII edizione, i bambini di sperduti villaggi nello Shan State (Birmania) e nell’Andra Pradesh (India) hanno visto crescere in poco tempo molte scuole.

2) Il torrone della legalità. Realizzato dai ragazzi di Libera Piemonte con le nocciole raccolte nei terreni confiscati alla mafia presso la Cascina Caccia di San Sebastiano da Po, uno tra i più importanti beni confiscati alla mafia del Nord d’Italia (cascinacaccia.liberapiemonte.it)


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