RSS Feed

Il vestito lungo? Sì, ma è un’eccezione

24/12/2014 by Francesca

Il «new normal», la nuova voglia di normalità che da un po’si respira anche nella moda, si prende una pausa nella 365°notte dell’anno. Chi decide di stare al gioco ha delle regole precise da rispettare, ma una vince su tutte: farsi notare. I codici sono sempre gli stessi: luccicante per lei, elegante per lui, con un’attenzione particolare alla serata che ci aspetta.

Lungo (ma non troppo)
L’equilibrio di questo Capodanno si giocherà sulle lunghezze: per le ragazze gli stilisti suggeriscono un tubino, anche ricamato, come quelli di Lanvin o Yves Saint Laurent. Il lungo va dosato: se proprio piace, meglio usarlo con il trucco: Uel Camilo, emergente stilista di Florianopolis che veste le donne da premiere, gioca con sovrapposizioni che creano un effetto «finto lungo». Tulle rivestiti di pietre e paillettes, che svelano la nudità dove si interrompe il ricamo, lasciando scoperte braccia e gambe; oppure gonne vaporose ma sdrammatizzate da un tartan natalizio, come quello proposto in passerella da Philipp Plein.

Smoking e collo alto
Sul corto è d’accordo anche Alessandro Martorana, il sarto-imprenditore che ha ereditato il guardaroba di Gianni Agnelli e da quell’archivio ha costruito il suo stile.

«La donna a Capodanno è deliziosa con un party-dress sopra al ginocchio.
In alternativa suggerisco un seducente smoking, che ho già cucito su misura per Joe Saldana e Elle McPherson», dice Martorana, che festeggerà il Capodanno a Cortina, nello chalet dell’amico Gianluca Vacchi. Come di consueto, tutti gli uomini saranno in smoking. «Per la notte del 31 non esiste altro abito: è una tradizione che si è persa, ma insisto per recuperarla. Comunque è indispensabile una dinner-jacket, e la cravatta è tassativamente nera».

Il rosso è preistoria? «Trovo divertenti i calzini rossi. Da indossare con loafer in velluto nero». Lo smoking è proposto per l’uomo anche da Brunello Cucinelli, antesignano del tuxedo blu, e Boglioli spezza la formalità del farfallino con la maglia a collo alto in cachemire e seta, vera novità del guardaroba maschile. «Il risultato è un look privo di forzature – dice l’ufficio stile -. Il tuxedo in pashmina è prezioso ma viene alleggerito dal dolcevita». Tra gli estimatori del collo alto anche un altro addetto ai lavori come Sergio Corneliani. «Il dolcevita al posto della camicia rende portabile anche il più elegante degli abiti – osserva il direttore creativo del marchio di Mantova -. Fa guadagnare mistero ai giovani e regala un’aria più giovane ai cinquantenni».

La regola del matrimonio
«A Capodanno dobbiamo vestirci a festa, io suggerirei di ricordarsi sempre dove lo trascorreremo e con chi, per non cadere nella mancanza di stile ed essere fuori luogo», avverte Antonio Frana, fashion consulter di molti personaggi da tappeto rosso.

Nell’epoca «new normal», più che mai, vale la pena tenere a mente la regola del matrimonio. Ovvero: «non pensate di andarvi a sposare». Ecco quindi vietati gioielli troppo vistosi, a favore di piccoli simboli beneauguranti: un semplice nastrino rosso, legato al polso di tutti gli ospiti, farà più festa di un diamante.«Io userei le gioie di famiglia, basta un anello, un paio di orecchini della mamma a ricordarci che il futuro è sempre frutto del passato», suggerisce Frana. Ma soprattutto attenzione all’«involucro»: il capospalla è il pezzo su cui è vietato sbagliare. Scende in picchiata la pelliccia, sale la mantella, vince su tutti un bel cappotto classico. Un consiglio che farà la differenza: portatelo appoggiato sulle spalle.


Nessun commento »

No comments yet.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tempo esaurito. Ricarica il codice!