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Incontri ravvicinati con il 4k

03/11/2014 by Francesca

Tutto passa, in special modo nel campo della tecnologia. I dispositivi invecchiano rapidamente e la qualità è un attributo transitorio. Peggio: cambia casa di continuo, tanto che affidarsi ad una marca o ad un’altra solo in virtù del nome è rischioso. Con qualche eccezione. Nel campo dei lettori di libri digitali, il Kindle Paperwithe di Amazon resiste dal 2013, così come in quello dei tablet dove la serie Air della Apple continua ad essere la migliore considerando quel che offre e quanto costa. Tutt’altra musica nel settore dei televisori, dove i prezzi sono in picchiata libera e ormai si punta decisamente all’ultra hd (4K), quei tv che hanno una risoluzione quattro volte superiore al full hd. La Sony da circa tre stagioni continua a produrre i modelli con il rapporto migliore fra prestazioni e prezzo. Ma se cercate la qualità assoluta, allora la scelta è l’oled 4k presentato dalla Lg. Pochi millimetri di spessore, ha colori e contrasto che gli lcd si sognano. La versione più piccola, 55 pollici, sarà nei negozi prima di Natale a circa 8000 euro. Fra gli smartphone si possono avere prestazioni quasi ai vertici per 400 euro circa. L’ iPhone 6 e 6 Plus , per volere della Apple, sono gli unici beni di lusso con una qualche credibilità rimasti in circolazione. Non hanno molto di innovativo, anzi. Ma Tim Cook e compagni sono fra i pochissimi che riescono a tenere il prezzo alto.

Gli altri, già da un anno o poco più, hanno cominciato ad offrire ottimi prodotti alla metà del costo di ieri. L’unico modello davvero esclusivo è il One della startup cinese OnePlus. Ha schermo da 5,5 pollici full hd, fotocamera da 13 megapixel, processore ai vertici e 64Gb di spazio. Costa appena 299 euro e si può comprare solo su invito, che non è detto che arrivi, iscrivendosi al forum della OnePlus. Fra i portatili gli ultrabook sono i più raffinati. Sottili, potenti, cari, si distinguono dalla massa per la leggerezza e il design. L’ Asus Zenbook Ux301 , con il suo display in 2K, è fra i più avanzati. E somiglia terribilmente nell’aspetto ai MacBook Air. I telefoni, dal canto loro, spaventano le macchine fotografiche che, a loro volta, stanno cercando di alzare la barra delle prestazioni per allontanarsi dalle camere integrate degli smartphone. Come fa la Sony a7r che è una full frame compatta da ben 36 megapixel. Il massimo, o quasi, per 1500 euro. Si paga poco meno la X100T della Fujifilm che, al contrario, punta sul design retro e sulle funzioni manuali con un mirino ottico vecchia maniera. Punta quindi sulla memoria richiamando i tempi che furono quando a regnare era l’analogico.


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