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L’enduro da corsa

20/02/2013 by Francesca

Nel look e nei contenuti è inequivocabilmente una GS (Gelände Straße, in tedesco “sterrato e strada”, sigla che dal 1980 identifica le enduro da viaggio della Bmw). Ma nella nuova R1200 GS, la “endurona” che nel weekend del 2-3 marzo debutta sul mercato italiano, tutto, ma proprio tutto è cambiato.Nuovi il motore – che serba lo schema boxer – frizione e trasmissione (il cardano ora è sul lato sinistro); nuovi il telaio – un traliccio di tubi – e il forcellone, più lungo; nuove la ciclistica, le ruote, le sovrastrutture, la strumentazione e la ricca elettronica con tanti “aiuti”, in buona parte optional.

Rispetto alla precedente versione (170 mila esemplari in 9 anni, la enduro da viaggio di maggior successo al mondo e da qualche anno la moto più venduta in Italia) è più potente di 15 cv, più efficace nel fuoristrada a dispetto del peso di 238 kg (invariato), mentre il proverbiale equilibrio che la rende agile e pure facile da condurre è parso addirittura accresciuto. La posizione di guida è migliorata anche grazie alla possibilità di regolare in altezza manubrio e sella (che può mutare pure in inclinazione). L’acceleratore è per la prima volta elettronico e molteplici sono le combinazioni di personalizzazione del comportamento del motore e dell’assetto con l’installazione (opzionale) del sistema che offre 5 modalità di guida (Rain, Road, Dynamic, Enduro ed Enduro Pro per i più esperti nel fuoristrada). Soluzioni che si combinano con la ciclistica semiattiva “Esa” (pure optional) che adatta le sospensioni al tipo di guida e di terreno

bmw r 1200 GS: lunga 2.210 mm, con un interasse di 1.507 e un’altezza sella variabile tra 850 e 870 mm (ma c’è anche la sella ribassata come optional), la enduro da viaggio ha un motore di 1.170 cc, da € 15.650


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