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La felpa «promossa» in società

20/09/2013 by Francesca

Con i leggings e il tacco dodici, persino infilata sopra al miniabito da sera, per togliere quell’aria un po’ a modino del cardigan o del blazer. La storia è sempre quella dell’ascesa sociale di un capo: da simbolo della working class(con tanto di cappuccio contro il tempaccio), a divisa da Campus per liceali sportivi, con approdo imprevisto nel guardaroba delle fidanzate cheerleader. La felpa, diventata negli anni capo prediletto dai writer metropolitani e dai breakers avviluppati nelle loro maglie oversize, adesso vive l’imprevista stagione da tappeto rosso.

Cosa c’è di più spiazzante di un dettaglio grunge sopra a un look da passerella? La Hoodie, la felpa con cappuccio, è la nuova inseparabile compagna delle ragazze più fotografate, quelle che non ci stanno a fare troppo la parte delle madamine. Dopo i biker, dopo le borchie, i teschi, gli smalti neri, ecco un’altra icona della sottocultura contro il mainstream della moda ingessata: la felpa va alla conquista di Jessica Alba che la indossa con la longuette, di Rihanna e delle top Heidi Klum e Alessandra Ambrosio, perfette interpreti dello stile rapper alla Cypress Hill. Sonya Rikiel ha lanciato il Poor Boy Sweater, un maglione-felpa aderente con le maniche lunghissime reinterpretato dal nuovo direttore creativo Geraldo de Coincecao e la stessa Nike ha puntato sulla felpa Hoody della nuova collezione tech-fleece: grigia, ultraleggera e con tessuto tecnico che garantisce il calore ottimale.

Ma sono proprio i marchi più «ortodossi» a marciare a passi felpati: Stella McCartney, Elisabetta Franchi, Kenzo, Gucci, Marc Jacobs, Zoe Karssen, MSGM. Il capo simbolo di questa stagione è la felpa n°21 di Alessandro Dell’Acqua (21 è il giorno della sua nata di nascita, a dicembre), che si contende il titolo insieme alla sweatshirt (così gli addetti ai lavori chiamano la felpa) di Kenzo con il faccione di una tigre per nulla mansueta: amatissima da modelle, giornalisti di settore e blogger, obbliga alla lista di attesa chi vuole comperarla (190 euro).

Su Twitter, Instagram e Facebook imperversano i fanatici ma quella di Alessandro Dell’Acqua, ad edizione limitata, non è più in vendita, a meno che non vi accontentiate di un «fake».Non è una mania da ragazzine: sono le donne più belle del mondo a incappucciarsi come Jay-Z o come l’ex nerd Mark Zuckerberg, che con la sua felpa ha dissacrato Wall Street e le regole formali dell’alta finanza.


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