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La sposa sopra le righe

25/09/2014 by Francesca

Fortunatamente le donne sanno essere molto perspicaci. Così, si narra che qualche sprovveduta sia arrivata all’ altare dopo aver imitato le usanze maschili durante l’addio al nubilato, ovvero troppi giri per locali e troppi bicchieri. Ultimamente, invece, le promesse spose sanno fare di necessità virtù e sono ben felici di passare una giornata con le amiche più care, ma tra i vapori e i massaggi di una spa, che incentiva le confidenze e anche la bellezza. Al di là del look, del vestito o del tipo di cerimonia, infatti, una cosa è certa: la sposa il giorno del sì deve avere la pelle in condizioni impeccabili. O almeno provarci e, quindi, organizzarsi per tempo. «La cute del viso – spiega Agostina De Angelis, nation a l m a k e – u p a r t i s t Lancôme – è come la tela del pittore e più la base è buona e liscia e migliore sarà il quadro. Oltre a un’ alimentazione e a una vita sana, fin da qualche mese prima bisogna usare regolarmente una volta alla settimana un esfoliante e una maschera idratante». Detersione, lozione e trattamento adatto al tipo di epidermide sono gli step imprescindibili per Pablo Ardizzone, make-up specialist Shiseido: «La linea Ibuki agisce in profondità, ma con delicatezza proprio in questi tre momenti fondamentali, mentre come base trucco è perfetto Ultimune, che è un prodotto intelligente, in grado di capire di cosa ha bisogno la pelle e di darglielo».

I CORRETTORI A questo punto, la strada è tutta in discesa e per sublimare l’incarnato basterà un fondotinta leggero e luminoso, che non copra, ma che svolga semplicemente un effetto calza sul viso, camuffando i piccoli e ostinati difetti e soprattutto eventuali discromie. «I primer per viso, occhi e labbra sono fondamentali – ricorda Davide Frizzi, make-up artist Dior – Così come basi che si fondono con la cute, illuminanti e correttori da fissare con le ciprie per una tenuta a prova di emozioni». Il concept per il matrimonio deve essere pensato prima, secondo Simone Belli, truccatore L’Oréal. «È importante capire che non si è di fronte a un’attrice o a una modella che deve interpretare un ruolo. La sposa deve essere se stessa. Quindi va rispettato, migliorato e reso etereo il suo look, affinché, a distanza di tempo, si riconosca sfogliando il book fotografico». Per questo gli esperti sono contrari all’uso indiscriminato delle sfumature pastello e albicocca. «Per gli ombretti – spiega Pablo Ardizzone – si possono osare tinte decise, creando delle ombre color terra bruciata in contrasto con una base champagne. Per sottolineare l’occhio un eye-liner blu neutro, caratterizzato da una cromia più naturale del nero». SMOKEY PROFONDI Glamour e selvaggia è anche la sposa secondo Lancôme: «Per me – dice Agostina De Angelis – deve essere aggressiva e, quindi, opto per smokey profondi e per tantissimo mascara, accompagnati da sopracciglia ben disegnate e sottolineate, per uno sguardo sensuale.

L’incarnato va al naturale e scolpito da un fard in tre cromie come Blush Subtil Palette». Un velo di rosa romantico sulle guance, che non devono essere abbronzate, è una delle poche concessioni all’ immaginario della donna angelicata anche per Simone Belli: «Mi piace quella anticonformista, con la bocca rossa e uno sguardo incisivo, sfumato nelle ombreggiature del marrone intenso ed esaltato da punti luce su tempie, naso e zona centrale del volto». Tanto mascara, waterproof (perché non si sa mai se e quando le lacrime decidono di palesarsi) e solo sulle ciglia superiori per Davide Frizzi: «Per gli occhi il colore la fa da padrone, creando un legame con l’abito, che non è ormai necessariamente bianco. Si può giocare con i beige e, poi, definire lo sguardo con un blu scuro, usato anche sotto l’occhio. Il rossetto mi piace rosso, da scegliere anche mat per le giovani e satinato per le più mature». Per lui anche le unghie, rigorosamente corte, vanno dipinte nel colore della passione, mentre gli altri esperti prediligono una forma a goccia, ma in colori naturali, come i beige, i nudi e i rosati, che sfinano la mano. Da evitare accuratamente la french e le forme squadrate.


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