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L’eleganza che nasce dal surf

21/10/2014 by Francesca

«SE qualcuno compra una tavola sicuramente comprerà anche una maglietta»: partendo da questa semplice intuizione Roberto Ricci, ex campione di windsurf, è finito sulla cresta del business. Il suo brand, RRD, Roberto Ricci Designs, nato per un target di sportivi esigenti, è oggi un marchio fashion. Tra i primi al mondo per tavole da surf, che vende anche agli americani e australiani considerati maestri in questi sport, ha sviluppato una linea di abbigliamento consacrata al Pitti Uomo di Firenze un paio di anni fa.

Magliette, calzoncini, giacche e spolverini. Ora affronta l’inverno con un piumino che ha per testimonial Alessandro Benetton, grande amico di Roberto Ricci e grande appassionato di surf. Cinquant’anni, di Grosseto, Roberto Ricci fin da ragazzo ha assecondato la sua passione per il mare che l’ha portato in giro per il mondo. Grazie agli sport acquaticiè diventato un campione ma, soprattutto, un imprenditore. Ha iniziato facendo lo shaper, colui che progetta e realizza tavole. «Un lavoro che si fa a mano, prova dopo prova, col metroe la carta vetrata», racconta. Figlio di una sarta e di un carrozziere, ha ereditato dai genitori il sapere artigiano e poi alle Hawaii è andato a scuola dai guru del settore.

Prova, ritocca, perfeziona: a forza di scartavetrare ha sviluppato un’idea vincente, fare di una tavola un oggetto bello e fashion, ma in grado di garantire risultati. La perf-romance, come la chiama lui, il matrimonio tra la performance e lo stile: «Una forte attenzione per il dettaglio, la tecnologia, i nuovi materiali ma secondo un lifestyle improntato all’aria aperta, alla libertà», spiega. Design e manifattura sono indissolubili. Anche quando ci si tuffa nel mondo hi tech dei windsurf e dei kitesurf. Oggi ha preso il largo il Sup, Stand Up Paddle. Ecco il taglio dei pantaloncini per non sfregare, assecondare i movimenti e proteggere. La lycra per le maglie, le giacche. Onda su onda, sono nati capi colorati, agili nelle linee e confortevoli. Così il Made in Italy ha preso il largo.


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