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L’estate degli uomini colti

09/07/2014 by Francesca

È DEDICATA a «uomini che hanno lasciato un segno forte sul fronte della cultura» la moda uomo di Valentino. Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli hanno disegnato la collezione maschile per la prossima estate avendo come riferimento uomini come Pasolini, Picasso, Cocteau e Kerouac. E per loro, intellettuali che hanno dato un grande contributo alla cultura, ecco gli abiti in seta con le stampe di fiori che riecheggiano gli anni ’30. Le forme sono morbide, quasi dei pijama, da indossare in scioltezza insieme a capi dalle lavorazioni couture e fantasie mimetiche dai colori vivi. Nel giardino di Valentino la vanità maschile va di pari passo con l’esaltazione degli uomini colti, pensatori a tutto campo. A Parigi è andata in scena la moda maschile e sulla passerella di Louis Vuitton lo stilista inglese Kim Jones ha celebrato i grandi viaggiatori innamorati dell’India e dello stile dei maraja. Una ispirazione tradotta con una impronta molto moderna, che si rifà agli anni Settanta.

L’India riecheggia nei colori, dall’arancio al rosa delle camicie che riprendono i tessuti dei turbanti, con tonalità calde abbinate ai colori cammello, kaki e blu dei pantaloni. Le linee sono pulite e spesso ricordano le divise militari, dai tagli sartoriali. Martin Margiela inneggia alla «libertà come stile», dove le linee tradizionali vengono stravolte ad arte.
E così i pantaloni e le giacche sono tagliati a strisce e ricostruiti, le camicie scomposte e poi riassemblate con una zip, procedimento che vale anche per i bomber. I pantaloni sono oversize e i trench, leggerissimi, sono ricavati dalle tele di paracadute. La voglia di viaggiare contagia anche Issey Miyake (disegnato da Yusuke Takahashi) che sceglie mete esotiche, dove lo stile dandy è in versione tropical-pop. Giacche, bermuda, gilet e borse, con stampe di banane e ananas (dipinti a mano da artigiani di Kyoto) hanno tessuti realizzati con fibre di frutti tropicali in combinazione con il lino e il nylon.

Stampe di meduse, calamari e altre creature marine sono riprodotte in digitale sugli abiti in omaggio a un’associazione che si batte per la difesa dei fondali marini. Rick Owens si riconferma l’anticonformista di sempre. Fa sfilare i suoi amici ei ragazzi del suo staff (tutti magrissimi), con volti dipinti di bianco e i capelli lunghi annodati al collo come foulard. Come abiti, adorano le tuniche, di stampo militare o ecclesiastico, indossate con bermuda-gonna. E Raf Simons, infine, crea gli abiti della “memoria” con le sue foto da ragazzo riprodotte su giacche dalle spalle appuntite.


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