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Minidress l’estate leggiadra

08/08/2014 by Francesca

D’estate la leggerezza è d’obbligo. Non si tratta solo di tessuti, di cibo fresco e light, di orpelli che vengono chiusi nell’ armadio in attesa di tempi meteorologicamente peggiori. Si parla, prima di tutto, di levità d’animo e di spirito, che porta a scegliere capi addirittura frivoli e vaporosi, che sappiano portare un po’ di quell’aria che si respira al tramonto sul lungomare anche a quelle donne che hanno fatto del serio completo da professionista in carriera la loro divisa abituale, dentro e fuori l’ufficio. Miracoli di quei raggi di sole che inducono a svegliarsi con allegria e di temperature che convincono a (s)vestirsi, ma con la dovuta creanza e il necessario bon ton. I mini abiti, così, diventano protagonisti del giorno e della sera, giocando con gli accessori e insinuando la speranza di essere pronte da un momento all’altro per le vacanze. Del resto, il colore dorato, raggiunto, ormai, da molte, anche da chi è riuscito a fuggire al mare solo qualche ora nel fine settimana, è complice nello scoprire spalle e gambe.

Il consiglio è bilanciare: forme dei vestiti e pelle scoperta, di modo che l’abito sia adatto anche per le strade della città. I TAGLI Le linee più interessanti sono indubbiamente quelle strutturate, che, grazie a cuciture e drappeggi impalpabili, costruiscono nuovi volumi intorno al corpo.
Assomiglia a un bocciolo, ad esempio, il vestito cocoon firmato Antonio Marras con stampa di rose su sfondo verde pastello, arricchito da un fiocco che abbraccia e nasconde la nudità della spalla. Anche Christian Dior ha adottato un volume importante per il suo minidress nero, così come Mary Katrantzou, che ha persino ironizzato su stampe di calzature maschili. In tema di scarpe, con abiti di tale foggia, sarebbe consigliabile scegliere un tacco basso, che tenga ben piantate per terra, evitando un effetto palloncino pronto a volare. Infradito gioiello o sandali dalle linee essenziali e declinati nei colori sorbetto, come i modelli proposti da Stonefly con Antigua o da Santoni, sono perfetti se abbinati a una pedicure ineccepibile e consentono di camminare in scioltezza e, appunto, leggerezza anche sull’asfalto rovente. Nella collezione spring/summer di Ralph Lauren sono presenti tantissimi abiti smilzi, dalle linee anni Sessanta, che trasformano ogni donna in una scolaretta di Carnaby Street.

I COLORI Meglio lasciare da parte quelli caratterizzati da fantasie optical in bianco e nero per osare con un tocco di colore, tanto più che le tinte pistacchio, limone e arancio sono declinate in sfumature molto femminili e che si sposano perfettamente con l’abbronzatura. Più adatto per feste e vacanze, invece, il giallo impunturato di applicazioni col quale Giambattista Valli ricopre il suo vestito un po’ troppo corto per il clima urbano. Luminosi, grazie a sovrapposizioni di strati eterei di organza e tulle gradati, sono gli abiti di Fendi, dalle forme pulite e fluide. Tale semplicità ben si accompagna a scarpe dal tacco alto, come lo stesso Karl Lagerfeld, designer della griffe, ha mostrato in passerella, facendo indossare alle modelle sandali in pvc. L’allegria diventa contagiosa con i vestiti Pinko. I tubini si accostano al corpo e le stampe vivacissime di piante e animali esotici aiutano a esaltare la silhouette. Tutt’altro che aderente, invece, è l’abito a campana di Paola Frani, che mixa i volumi morbidi e svolazzanti al maggior rigore delle stampe geometriche astratte. Les Copains gioca sul contrasto, ma materico, per le sue nuvole bianche in tricot di cotone e organza. Per evitare l’effetto bambola, optare per una maxi-borsa come il modello Milano in tulle di Cruciani C o un gioiello dalla forte personalità, come la collana in ferro bagnato argento di Hedy Martineli. Accessori entrambi caratterizzati da un peso piuma.


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