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Novità editoriali

29/03/2012 by Francesca

Fai bei sogni. Massimo Gramellini, Frassinelli, pp. 212, €14,90. Superare i cinquant’anni e uscire con un libro in cui si raccontano ferite che hanno impiegato decenni a rimarginarsi è un gesto di coraggio. Lo ha fatto Massimo Gramellini, giornalista notissimo per abilità e humour, che in una sorta di smilzo e sapido diario ripercorre la sua vita, da quando a nove anni ha perso la madre, stroncata da un male misterioso, fino al giorno in cui ha scoperto la verità che il pudore dei parenti e la sua paura di soffrire gli avevano celata. Un libro che commuove, fa sorridere, intriga e coinvolge.

Prigioni e paradisi di Colette, Del Vecchio editore, pp. 186, € 13. Brevi annotazioni, impressioni prese al volo: dall’insieme di questi pensieri nasce un’autobiografia dei piaceri sensoriali. Ma è nell evocare le sue frequentazioni parigine che Colette rivela il suo straripante talento. Un’insolita descrizione di Coco Chanel dimostra come la scrittrice riuscisse a incidere, in sole quattro pagine, ritratti così nitidi da sembrare scolpiti su pietra.

Lo stravagante mondo di Mr.Fergesson di Philip K. Dick, Fanucci, pp. 237, € 17. San Francisco, anni Cinquanta, in un mondo sull’orlo della grande espansione. Jim ha un’officina avviata, Al vende auto usate nel terreno attiguo. Tutti e due sognano altro e di più, in una narrazione scandita dalle carrozzerie di auto che diventano simboli mistici. Atmosfera lieve alla Kusturica di Arìzona dream che sfuma in unbssessività paranoica. Il grande Dick, prima degli exploit fantascientifici. Sta nei paraggi del capolavoro.

Pesca al salmone nello Yemen di Paul Torday, Elliot, pp. 253, € 16,50. Satira in punta di coltello di un grande scrittore britannico. Lettere, e-mail, deposizioni, diari, intercettazioni, per un puzzle dal presupposto assurdo: introdurre la pesca del salmone in uno uadi dello Yemen. Il folle progetto parte da un visionario sceicco ed è realizzato da un oscuro e timido ittiologo. Sullo sfondo le grandi ambizioni del primo ministro inglese (Tony Blair?), in uno scenario che vede la Gran Bretagna in prima fila nella guerra all’Iraq. Si sorride, ci si indigna, si pensa. «Ci credo, perché è impossibile», è la frase finale.


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