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  1. Spiriti liberi

    marzo 12, 2013 by Francesca

    Si rilassano con tanti sogni nella testa sulle spiagge di Malibu o al Pier 39 di San Francisco, viaggiano sullo skateboard lungo l’Ocean side di San Diego, cavalcano senza paura la big wave nell’Orange County: sono gli spiriti liberi figli della cultura americana basata sui principi di ‘life, liberty and pursuit of happiness’. Nel Big Sur e dintorni nessuno è ‘straniero’, tutti sono uniti da una stessa visione della vita, che scolpisce i tratti di uno stile veloce e allegro, dinamico e informale. Anche nell’abbigliamento, anche negli accessori. Per creare il look primavera-estate gli stilisti più upto-date pescano proprio da qui, da questo immenso bacino di ‘giovani dentro’: dagli sportivissimi fans dei Los Angeles Lakers o dei Golden State Warriors di Oakland. dai seguaci dello Street style ma remixato, dagli assidui frequentatori dei cocktail bar con musica live sul lungomare di Venice Beach. Si delinea, così, un trend che molto ricorre alla stampa waikiki. hawaiana di nascita ma adottata da chiunque abbia la libertà nell’anima, e all’effetto ‘used’. declinazione moderna del ‘classico’ leisure wear.

    Uno stile molto interessato alla praticità e alla comodità d’uso, piuttosto che all’esaltazione dell’estetica del bel vestire. Lo dicono le sneakers pronte a tutto, personalizzate da materiali ultra tecnici e fondi super strutturati, i cronografi hip antiurto e waterproof, legati alla ricerca cromatica insolita, gli occhiali dalle lenti sfumate e dalle montature bicolori, i cappellini con visiera – insostituibili simboli delle squadre di basket e di baseball – rivisitati e. a volte, perfino integrati da lenti da sole, oltre a una serie di accessori indispensabili: zaini multitasking he servono a contenere il nécessaire dell’uomo casual, porta smartphone e case per computer da battaglia’, cuffie per MP3 dall’alta tecnologia.

    Accessori che si ispirano all’arcobaleno in un’esplosione di tinte energizzanti, ma mai eccentriche, e nei quali la forma è studiata per assecondare nel migliore dei modi la funzione: proprio per questa loro peculiarità prendono vita da progetti innovativi che hanno come obiettivo il raggiungimento del massimo comfort. Come insegna non a caso uno dei più importanti designer di settore: Richard Clarke, che ha sempre sostenuto come «i modelli di molte calzature indossati da tutti abitualmente nascono da rivoluzioni tecnologiche destinate agli atleti, e creano, quasi inavvertitamente, dei trend di grande impatto». Siamo sempre più nell’epoca della moda performante, ma con brio.


  2. Come un ombretto

    marzo 11, 2013 by Francesca

    Questa volta la palette cromatica è più unica che rara. Non bastano le infinite declinazioni dei colori del cielo e del mare, della terra e del fuoco per definire il trend. Perché quello che rende davvero speciale abiti e accessori è la particolare luce iridescente spalmata sulle superfici: che così, quasi per magia, cambiano tonalità a seconda del punto di osservazione. Tessuti e pellami, resine e acetati acquistano nuove sfumature che regalano un’immagine ricca e sontuosa. Con un balzo all’indietro prendono ispirazione dai dettagli pittorici delle grandi opere decorative rinascimentali. Con uno sguardo attento verso la natura captano le venature madreperlacee delle conchiglie o le nuance iridate delle ali di una farfalla. Grazie alla diversità di colore e di torsione dei fili dell’ordito con quelli della trama i tessuti acquistano un aspetto cangiante.

    Lo stesso che, attraverso sofisticati trattamenti, conquista i pellami laminati. Brillano di una luce satinata i sandali a listini e le open toe dal tacco vertiginoso lavorato come una scultura, recuperano una femminilità moderna le stringate maschili realizzate in due materiali e i classici mocassini con le nappine, sembrano ancora più avveniristiche le sneakers alla caviglia rubate al mondo dello sport veloce. Le borse – tracolle con catena, clutch da polso, pochette rigide, handly bag e shoulder bag – si fanno vedere soprattutto quando scelgono le laminature in oro, argento e bronzo. Per bijoux e gioielli nulla da dire: la luce iridescente trova facile presa per esaltare una matericità che diventa ancora più corposa. E per finire, perché non completare il look, soprattutto di sera, con un beauty ad hoc? Basta vaporizzare una polvere iridescente ultrafine su viso, corpo e capelli e colorare le unghie con una smalto luminescente, ma in una nuance vivace.


  3. Regali di bellezza

    marzo 8, 2013 by Francesca

    Se è vero che il ‘cibo’ per la pelle (leggi creme & e.) contribuisce, con un sano stile di vita, alla possibilità di avere un bell’incarnato, perché non scegliere il proprio ‘menu’ di primavera anche tra le tante ricette che la cosmesi suggerisce? L’obiettivo è nutrire e idratare per rivitalizzare e illuminare. ‘Stendendo’ in un colpo solo rughe, segni e grigiore.

    Operazione sguardo. Per risvegliarlo dopo l’inverno ci vogliono impegno, pazienza e costanza. Ma anche, e soprattutto, gli alleati giusti. Dallo struccante alla crema contorno occhi fino all’attivatore di ciglia e sopracciglia, tanti preziosi ‘strumenti’ che, giorno dopo giorno, regalano nuova luce non solo agli occhi, ma a tutto il viso.

    Fucsia+arancione. L’incontro è shock. Due colori estremi da mescolare e sovrapporre, per un make-up da comporre, scomporre e ricomporre ogni volta in maniera diversa. Alla ricerca di sfumature golose e maliziose. La primavera si elettrizza con l’esplosione di una palette tutta da scoprire. In perfetta sintonia con gli accessori.

    Che siano i colori del mare lo si sa. Ma che quest’anno turchese e corallo vadano ‘indossati’ con uno sguardo più attento ai mix, no. Il segreto sta tutto lì. Tuffarsi con coraggio nella palette e prendere ogni volta una rotta diversa. Molto personale, mai scontata. Da seguire senza indugi per creare un total make-up che vada di pari passo con il total-look.


  4. Giallo sorpresa

    marzo 7, 2013 by Francesca

    La sorpresa non è quella di trovare il giallo tra i top trend di stagione. Da sempre, anche se a fasi alterne, è un colore che esplode proprio in primavera e in estate. La novità sta nel come tradurlo in un total-look che abbia l’eleganza degli anni Sessanta e la frenesia degli anni Ottanta. Gli accessori possono dare una mano, ma solo se declinati in un giallo pieno, solido, materico. Nessuna sfumatura ‘altra’ è ammessa per dipingere le forme leggermente squadrate delle borse – a mano o a tracolla – ornate da un piccolo fiocco, da una catena, da un’impuntura a vista.

    O per definire la silhouette di sandali che stringono la caviglia, di open toe con plateau, di mary jane dal tallone aperto. Gli occhiali giocano con il giallo delle lenti in accordo con quello delle montature, i gioielli e i bijoux trovano nelle pietre, nelle resine e negli smalti gli alleati per stupire con una palette inusuale. Lo slancio finale è verso una donna moderna che segue le orme di Courrèges, unendo la geometria e il colore. Con in più il vezzo provocatorio di scegliere ombretti e smalti in una perfetta sintonia cromatica.


  5. Argento sulla pelle

    marzo 6, 2013 by Francesca

    L’intensità di un lampo dai bagliori metallici colpisce l’aria oscura di una metropoli che dorme. Potremmo essere a New York, dove sulle facciate specchiate dei grattacieli il contrasto chiaro-scuro si fa ancora più intenso, più palpabile, più materico. In un attimo, tutto si manifesta sotto una diversa luce. Il binomio argento+nero riporta in superficie vaghe atmosfere fin du siècle. Il fascino di Nancy Cunard, scrittrice e poetessa musa di Man Ray, emerge silenziosamente da abiti che appaiono come ricoperti da una patina d’antan, dalle texture che sembrano sottoposte a lavorazioni di brunitura e dai ricami in 3D che intensificano questo effetto.

    Tra sottili plissettature e fitte cascate di baguette, tra broderie metalliche e corpose incrostazioni di pizzi si fanno strada gli accessori. Veri fari nella notte, attualizzano il look, investendolo di una forte dose di contemporaneità. Sono décolletée affilate e sandali svettanti a stare al passo con clutch rigorose e borse squadrate. Sono bracciali dalle forme severe, orecchini traforati e collier scultorei a riprendere gli stilemi dell’alta gioielleria animandoli di un’aria nuova. Alla fine gli accessori silver&black, votati di default a vestire la sera, scendono dal piedistallo e con un balzo conquistano anche il daywear. Sneakers, stringate e mocassini si illuminano di argento.


  6. Stile tribale

    marzo 5, 2013 by Francesca

    Sono di Duro Olowu, stilista proveniente dalla Nigeria, molte delle mise che Michelle Obama indossa negli eventi ufficiali – a cominciare dall’abito bicolore della prima elezione Barack 2008 – e quelle di altre celebrities del jet set internazionale come Kristin Davis e Keira Knightley. Creazioni dalle pennellate tribali e dall’allure fiera, briosa e vitale. Ma Olowu è solo uno dei diversi interpreti del cosiddetto ‘nigerian style’, del quale oggi sono protagonisti anche stilisti come Deola Sagoe o Bridget Awosika designer, non per forza autocani, che dalle coste del Golfo di juinea rubano i tessuti e le tradizioni, il patchwork brillante e le trame ancestrali, i simboli totemici e il folcklore contagiante.

    Celebrando così un trend vibrante e versatile, legato a usanze antiche e affascinanti come quella di dipingere i cotoni con le argille dei fiumi o di abbinare ogni abito con un particolare hair styling. Uno stile nato dalla cultura del riciclo a ogni costo e dall’uso di materiali inusuali che creano incredibili alchimie materiche, grazie a legno, plastica, corda e rafia. Gli accessori dell’estate percorrono questa strada per portare alla ribalta una modernità che si lascia contaminare da insolite rivisitazioni e abili mix di materiali per niente scontati, anzi studiati per celebrare un mood ibrido e vivace, sempre tribal chic.

    Nel quale gli intrecci di perline che decorano collari e maxi creole si alternano agli zig zag di colori che influenzano shoulder bag e plateau per mescolarsi, alla fine, alle frange che sfilano sui profili di pochette e stole. Un carosello cromatico dal forte impatto che riporta alle atmosfere e alle suggestion anticipate dalla Lagos Fashion and Design Week dello scorso ottobre: uno sguardo imperdibile sull’estate che verrà


  7. Righe, quadri e colori

    marzo 4, 2013 by Francesca

    Seriali come patterns della computer graphic, psichedeliche quanto un brano elettropop e sempre definite con rigore assoluto, le grafiche bicolore irrompono con la loro penetrante capacità espressiva. Un nuovo approdo visivo si profila, capace di esaltare l’astrazione geometrica replicando all’infinito la dinamica relazione tra spazio e colore, quasi si trattasse di un travaii situé di Daniel Buren. Come nelle installazioni dell’artista francese, dove il tema a strisce è dominante – dopo il successo al Grand Palais di Parigi in occasione di Monumenta 2012, ora è il momento di Cercles ef Carrés, una collettiva itinerante promossa dal Centre Pompidou Mobile, il primo museo nomade al mondo – le righe per lo più alternano un colore al bianco nel total-look dal forte impatto o, più semplicemente, concentrandosi negli accessori.

    Dove decorano il solido tacco a pilastro dei sabot con plateau squadrato, rendono spiritose le stringate fiat dal codice maschile o allungano otticamente la zeppa delle open-toe in rosso vistoso. Altre volte, invece, il gioco è tra due cromie vivaci, che fanno a gara per rubarsi la scena – come nelle slipper shoes rosse e blu – ma finiscono con lo stemperarsi nel ton-sur-ton della clutch rettangolare con tracolla a catena. Per entrare nel mood della pump a stiletto verde e turchese con stampe rétro, basta sfogliare un catalogo di design degli anni Sessanta e rileggere il paragrafo Disegni geometrici policromi, lo stesso che raccoglie i motivi a intreccio tricot style della minibusta rigida, ma anche il disegno a tessuto delle francesine con dettagli monocolore.

    Dalla linea retta al cerchio, il passaggio è breve: micro o macro, i pois non mancano all’appello e svecchiano le classiche college basse, mentre rendono leziose le ballerine dal profilo a contrasto. Intramontabile come l’icona di Brigitte Bardot che l’ha reso celebre, il Vichy check non dissimula toni romantici, specie nella versione rosa, e attenua la prepotenza dei sandali a zeppa, così come l’eccentricità del papillon.


  8. Regala un libro

    marzo 1, 2013 by Francesca

    prove sentimentali: Tentativi di botanica degli affetti di Beatrice Masini Bompiani, pagg. 347, € 17,50 *versione e-book, € 11,99 all’inizio dell’800 era complicata la vita di una donna sola: bianca, ventenne non ricca, deve contare sul suo talento di pittrice. un famoso poeta le commissiona un incarico lungo un anno: disegnare le piante del parco di famiglia. Ma bianca non classifica solo il mondo vegetale: osserva quello umano e cerca di dipanare un mistero. per accorgersi che le regole degli affetti non sono esatte come la botanica…

    Uno sgUardo dal “dopo”: Cuore cavo, di Viola di Grado Edizioni E/O, pagg. 176, € 16 *versione e-book, € 12,99 la morte non è l’aldilà. è un fluido che svuota il cuore e si disperde nel paesaggio brullo di una sicilia indifferente. è una riformulazione della solitudine. il nuovo romanzo dell’autrice di Settanta acrilico trenta lana dà voce a dorotea, che all’età di 25 anni si toglie la vita e da qui inizia a raccontarla, al passatoe al futuro. attraversa il dolore suo e familiare, e un mare di sensazi oni sezionate come un’autopsia.

    storie di famiglia: Per coraggio, per paura, per amore di Astrid Rosenfeld, Mondadori, pagg. 298, € 18 *versione e-book, € 9,99 berlino dopo la caduta del muro e berlino negli anni del nazismo. nella prima, durante gli anni ottanta, si muove edward cohen, erede scombinato di una famiglia ebrea, tormentato da un amore infelice. e dal fantasma dello zio adam al quale si dice somigli in modo impressionante. l’espediente (un po’ trito, ma avvincente) del manoscritto trovato in soffitta darà senso alle inquietudini di edward e porterà alla luce il ricordo di un amore tragico.


  9. Cult hair

    febbraio 28, 2013 by Francesca

    Frangia, frangia e ancora frangia Tornano gli anni Ottanta, e un po’ anche i Settanta: la pettinatura della Charlie’s Angel Farrah Fawcett fu la più ritagliata e mostrata ai parrucchieri, perché la imitassero. Lo stesso capiterà con il taglio scalato alla Rachel, esibito da Jennifer Aniston in Friends. Sono stili che durano una vita, con ritocchi minimi. Chi ha mai visto Anne Wintour senza il caschetto e la frangia sugli occhi? Così caratterizzato che negli Incredibili di Brad Bird era la pettinatura di Edna Mode, stilista per supereroi (nella versione italiana fu Amanda Lear a doppiarla, nella foto in alto). E quanto donavano a Uma Thurman il taglio e il nero cor vino inventato per lei in Pulp Fiction? Da quest’anno, l’Oscar per il trucco comprende anche il parrucco: “Makeup and Hairstyling” è la formula ufficiale. Fosse retroattivo, bisognerebbe darlo alla ciocca che copriva l’occhio di Veronica Lake e ai riccioli afro di Pam Grier in Jackie Brown. Frangia bombata anche per il nuovo look di Michelle Obama (ma la fronte scoperta le donava di più).

    Insieme a maschera e trattamento ristrutturante termo-attivo Urban Care Keratin Therapy Shampooing è il trattamento domestico in tre fasi che “risana” i capelli sensibilizzati e li rende lucenti e dall’aplomb impeccabile. Jean Louis David 19 €. Con estratti di giglio rosa, seta dell’Asia e speciali polimeri, Balsamo Lisci da Accarezzare lascia i capelli lisci, morbidi e luminosi. Herbal Essences 3,29 €.

    Il segreto di una “bombatura” perfetta? Una cotonatura lieve lieve alla radice, una generosa spruzzata di lacca e, per un finish brillante, qualche goccia di olio di bellezza. Boccoli mosci? Curvaceous Wind Up Spray “sveglia” i ricci dormienti e senza definizione, amplifica il movimento a spirale (anche il giorno dopo la piega) e controlla il crespo. Il segreto? Il Curl Memory Complex (cristalli di zucchero, olio di moringa, filtri UV). Redken, nei saloni. Poche gocce sui capelli umidi definiscono lo styling mentre, sui capelli asciutti, assicurano controllo e setosità: è And Magic Serum 26. Kemon 19 €, nei saloni.


  10. Investimento sul futuro

    febbraio 27, 2013 by Francesca

    Tra un abito dal tessuto sostenuto e compatto e uno a trama “allentata”, quale scegliereste? La risposta è scontata. Lo stesso criterio vale per la pelle: come contrastare la scomposizione progressiva dei tessuti del viso? Mantenendo “teso” il telaio epidermico con le cellule staminali ipodermiche rivoluzionaria scoperta Dior – punto di partenza delle catene biologiche che, come fili invisibili, dallo strato più profondo della pelle arrivano in superficie.

    Più le catene sono numerose e “unite”, maggiore sarà la consistenza e la densità cutanea. Il segreto di Capture Totale Crème Multi-Perfection Visage & Cou (e di tutta la linea) arriva da un giardino, quello di Ramafan in Madagascar, dove i ricercatori del Centre d’Innovation Dior hanno scoperto l’estratto di longoza. Il nuovo Complexe Longoza – Cellular ricompone le catene biologiche con l’aiuto dell’estratto di segale purificato, un alto concentrato di molecole attive che favorisce la trasformazione delle cellule staminali ipodermiche in fibroblasti contrattili (all’origine delle catene biologiche). Completa l’azione l’estratto di riso che aumenta la rigenerazione cellulare. Uno scrigno (di bellezza), dunque, che si apre con un clic. Dior.