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  1. La forza delle donne, firmato Prada

    settembre 23, 2013 by Francesca

    L’ARTE denuncia, la moda risponde. E raccontano, entrambe, la difficile (spesso pericolosa) condizione delle donne di oggi. Donne bendate, donne pensose, donne sognanti, tante facce dipinte da sei artisti sudamericani di murales e di illustrazioni per il set della sfilata di Prada che piazza questi volti come manifesto di identità collettiva al femminile su vestiti dritti e molto colorati, il reggiseno enfatizzato come trompe l’oeil di maxicristalli, i calzettoni da calciatore sui sandali-sneakers, su pellicce di visone arancio e giallo abbinate a bauletti di coccodrillo verde, piume in testa e capelli lisci per le modelle dai volti diafani. «Non voglio parlare della condizione femminile – spiega Miuccia Prada – ma ho voglia di raccontare con gli abiti la forza delle donne, la loro combattività, la voglia di farsi vedere per contare e andare avanti». Miuccia come sempre rovescia i classici, spesso «rovinando i vestiti», suggerisce stati d’animo con l’arte applicata alla moda. Adesso i murales entreranno a fare parte della Fondazione Prada.

    Momenti di gloria da Fendi col graffio di Karl Lagerfeld applauditissimo a fine defilè con Silvia Venturini Fendi. Una lezione di bravura la loro per una passerella che in molti ricorderanno per preziosità e modernità. «Non abbiamo mai lavorato in modo così leggero le pellicce» racconta Silvia che ha brindato ieri sera con l’amministratore delegato di Fendi Pietro Beccari alla nuova boutique-scrigno di via Montenapoleone e alla storia della maison legata al cinema nella mostra che ricorda il fascino senza tempo di Silvana Mangano con lo zibellino in “Gruppo di famiglia in un interno”. Moda futuribile coi disegni grafici dei computer, con i degradè geometrici, con l’abito di visone rosso devorato che sembra velluto, col tutu di cristalli, con il soprabito di organza che sposa la pelliccia come fosse seta: prodigi che come racconta Beccari nascono dalle mani delle 50 lavoranti dell’atelier romano. Come gioielli i mostriciattoli disegnati da Delfina Delettrez Fendi, come borse le più desiderabili.

    CAPPOTTI DI PRIMAVERA Paloma Faith con il suo enorme tupet rosso arriva da Max Mara e applaude un defilè che è un inno al monocolore, dagli occhiali all’abito, dalle scarpe alle borse. «La nostra è una donna elegante – spiega Laura Lusuardi direttore creativo – che riscopre un nuovo minimalismo fatto di twin set abito e giacca e soprabito che sarà il nostro cappotto di primavera. Materiali diversi per un total look che spazia dal color carne al verde vivo, al bluette e al carbone che è il nuovo nero. E d’estate le donne torneranno a indossare le calze». COME GRACE KELLY Ed eccola la Grace Kelly di Max Mara con la sottoveste di cashmere, la maglia che sembra organza, i poncho e i tailleur di lino grezzo. Aria bon ton da Blugirl, con Anna Molinari orgogliosa dei ricami che fa fare tutti in Italia.

    «I nuovi abiti hanno la forma ad A, per stare bene a tutte, e i nuovi colori sono il giallo e il verde lime con ricami di fiori di seta e di paillettes» racconta Anna Molinari. Buona la prova di Andrea Incontri con le sue nuotatrici ricamate sui tubini, simpatica l’idea di Kristina Ti di far sfilare modelle col trucco un po’ sfatto e gli abiti stropicciati come fossero adolescenti di ritorno da una festa, oro e plissè da Krizia, tute di fiori tropicali e top scolpiti come frac da Just Cavalli con jeans di pelle zippati e grintosissimi, giacche-gilet come incompiute in nero e blu per il ritorno a Milano di Costume National in uno spazio di Tecnocity che ancora profuma di cemento. Molti applausi anche per la collezione neorinascimentale di Francesco Scognamiglio. Folla e paparazzi in via S.Andrea per Kate Moss, splendida testimonial degli stivali e delle scarpe stiletto più sexy disegnate da Stuart Weitzman.


  2. La felpa «promossa» in società

    settembre 20, 2013 by Francesca

    Con i leggings e il tacco dodici, persino infilata sopra al miniabito da sera, per togliere quell’aria un po’ a modino del cardigan o del blazer. La storia è sempre quella dell’ascesa sociale di un capo: da simbolo della working class(con tanto di cappuccio contro il tempaccio), a divisa da Campus per liceali sportivi, con approdo imprevisto nel guardaroba delle fidanzate cheerleader. La felpa, diventata negli anni capo prediletto dai writer metropolitani e dai breakers avviluppati nelle loro maglie oversize, adesso vive l’imprevista stagione da tappeto rosso.

    Cosa c’è di più spiazzante di un dettaglio grunge sopra a un look da passerella? La Hoodie, la felpa con cappuccio, è la nuova inseparabile compagna delle ragazze più fotografate, quelle che non ci stanno a fare troppo la parte delle madamine. Dopo i biker, dopo le borchie, i teschi, gli smalti neri, ecco un’altra icona della sottocultura contro il mainstream della moda ingessata: la felpa va alla conquista di Jessica Alba che la indossa con la longuette, di Rihanna e delle top Heidi Klum e Alessandra Ambrosio, perfette interpreti dello stile rapper alla Cypress Hill. Sonya Rikiel ha lanciato il Poor Boy Sweater, un maglione-felpa aderente con le maniche lunghissime reinterpretato dal nuovo direttore creativo Geraldo de Coincecao e la stessa Nike ha puntato sulla felpa Hoody della nuova collezione tech-fleece: grigia, ultraleggera e con tessuto tecnico che garantisce il calore ottimale.

    Ma sono proprio i marchi più «ortodossi» a marciare a passi felpati: Stella McCartney, Elisabetta Franchi, Kenzo, Gucci, Marc Jacobs, Zoe Karssen, MSGM. Il capo simbolo di questa stagione è la felpa n°21 di Alessandro Dell’Acqua (21 è il giorno della sua nata di nascita, a dicembre), che si contende il titolo insieme alla sweatshirt (così gli addetti ai lavori chiamano la felpa) di Kenzo con il faccione di una tigre per nulla mansueta: amatissima da modelle, giornalisti di settore e blogger, obbliga alla lista di attesa chi vuole comperarla (190 euro).

    Su Twitter, Instagram e Facebook imperversano i fanatici ma quella di Alessandro Dell’Acqua, ad edizione limitata, non è più in vendita, a meno che non vi accontentiate di un «fake».Non è una mania da ragazzine: sono le donne più belle del mondo a incappucciarsi come Jay-Z o come l’ex nerd Mark Zuckerberg, che con la sua felpa ha dissacrato Wall Street e le regole formali dell’alta finanza.


  3. BORSE E VALIGE PER DONNE MULTITASKING

    settembre 19, 2013 by Francesca

    Quando si dice Samsonite si pensa subito alle valige: pratiche, leggere, indistruttibili. Proprio in questo settore, il marchio fondato nel 1910 in Colorado da Jesse Shwayder è riuscito ad afferamarsi e distinguersi dai concorrenti per i suoi prodotti innovativi, come la prima valigia realizzata in leggerissimo magnesioe in ABS nel 1956, fino all’ultimissimo Curv, un materiale brevettato che rende i trolley ancora più leggeri e robusti. Quest’anno, per la stagione fredda Samsonite esce per la prima volta con una linea di valigeria pensata per un pubblico femminilee abbinataa una linea di borse con una targhetta d’ottone che ricorda la storia dell’azienda.

    Da un punto di vista estetico, vale il detto di Louis Sullivan, uno dei padri del movimento razionalista: «La forma segue la funzione». E infatti l’esterno di borse e valige colorate di nero, dark navy o tortora, è disegnato da una serie di tasche e taschine di varie misure che ne rivelano subito l’intento pratico: qui si possono riporre i propri effetti personali, dalle chiavi di casa alla trousse per il trucco, dallo spazio pensato per un libro a quello per un foulard.

    Sono realizzate in tessuto satin, con dettagli in metallo e inserti, su alcuni modelli tono su tono La collezione di borse, Lady Monday spazia da tracolle, a bauletti e shopping bag. Quanto alle valige Thallo, sono leggere (lo spinner da cabina pesa 2 chilogrammi e 600) e pensate per chi lavora: comparti rinforzati per accogliere i materiali tecnologici come il tablet o il computer portatile.


  4. 5 IRRINUNCIABILI DELLA SETTIMANA

    settembre 18, 2013 by Francesca

    Operazione base perfetta Alleato ideale di qualsiasi fondotinta liquido, in crema o compatto, Superprimer Universal Face Primer di Clinique è una formula incolore che leviga all’istante la pelle, migliorando resa e durata della base (€ 29).

    abbasso lo stress Ridurre al minimo i segnali di stress della pelle, con un’azione calmante, idratante e protettiva. Come? Nella maniera più naturale, cioè con estratti di camomilla, rosa e burro di karité. È quello che fa Skin Rescuer di Kiehl’s (€ 35).

    l’elasticità è tutto Dalla ricerca italiana, ecco un trattamento intensivo di nuova generazione che stimola la sintesi di collagene e migliora le strutture di sostegno della pelle, favorendone l’elasticità. A base di nucleotidi e acido ialuronico, Plinest Care Crema Siero di Mastelli (€ 48,40, in farmacia).

    messaggi in barattolo Per viso, mani e corpo: Aloe Vera Crema Riparatrice Natural & Young di Planter’s è una collezione di 9 coloratissimi barattoli di latta. Con scritte che mettono allegria e invogliano all’uso (€ 10,in farmacia).

    rosso parigino Che chic le labbra rosse! Per rendere omaggio all’eleganza parigina, Lancôme ha rinnovato il suo rossetto-icona, L’Absolue Rouge, con una “mise” tutta dorata e 3 tonalità inedite, fra cui Rouge Désir. Quando si dice: un nome, una garanzia (€ 33).


  5. Hilfiger a tutto surf la svolta sexy di Custo

    settembre 17, 2013 by Francesca

    Voglia di sport, di vita all’aria aperta, di colore. Tommy Hilfiger si rifà alla “golden age” della California e ispirandosi a film di culto, che esaltano il mondo dei surfisti, come “Una estate senza fine”, porta in passerella abiti in neoprene dai colori vivaci. Lo sport in versione chic fa da apripista delle passerelle newyorkesi. Hilfiger si tuffa nell’estate californiana e sull’onda delle musiche dei Beach Boys rende omaggio agli sport simbolo della West Coast, dal surf allo skate, fino allo scuba-diving. Il materiale principe di questa collezione è il neoprene, doppiato in pelle o in jersey, che diventa giubbinoo t-shirt, dai colori brillanti, o che fa coppia con il denim per jeans supersexy. «In tempi come questi- spiega Hilfiger, re dello stile preppy – la moda deve trasmettere ottimismo». Le atlete chic portano maxi polo in seta con stampe floreali, magliette stile bowling e sandali che sono una versione femminile delle Birkenstock.

    Super atletica anche Donna Karan. Per la sua linea giovane, la “Dkny”, il capo simbolo è un parka blue elettrico da portare con bikini e sneakers.
    Lo sport vive la sua stagione di gloria e Lacoste porta in scena le celebri gonne a trapezio e i mini abiti a vestaglia, divise legate alla storia del tennis. Lo stilista Felipe Oliveira Baptista rinnova le polo usando un nylon simile all’organza che le rende leggere e trasparenti. I colori si fanno più tenui, il bianco domina, e le borse in pelle hanno una lavorazione a piqué. A cavalcare l’onda sportiva anche Alexander Wang con le sue gonne optical, le tshirt fitte di scritte, indossate con guanti lunghi-lunghi. Y3, il marchio disegnato da Yamamoto per Adidas, gioca sulla grafica digitale, le scritte distorte e quelle catarifrangenti, con colori acidi su pantaloni, felpe e tute dal rigore japan. I sandali sembrano zattere tempestate di brillantini.

    Verso nuovi lidi veleggia Custo Barcelona. La sua moda, con 32 anni di storia alle spalle, prende una svolta più sensuale con abiti lingerie, illuminati dal lurex, da indossare con soprabiti in pizzo, sui quali sono innestati motivi tribali lavorati al telaio.
    «Voglio dare al mio marchio una identità più sofisticata» spiega Custo Dalmau, il designer spagnolo che ora ha creato anche mini-short e costumi. Viaggia in Africa la donna di Diane von Furstenberg tra abiti con stampe psichedeliche zebrate e leoni, tuniche in pelle metallizzata e completi dai pantaloni ampi.
    La moda di Victoria Beckham, punta su camicie bianche e pantaloni maschili (corti al polpaccio) con scarpe dai tacchi a spillo. Ma l’immagine finale è femminile con bluse-sottovesti.


  6. Zaini con la lampo e abiti-muta La moda gioca con lo sport

    settembre 16, 2013 by Francesca

    Corrono gli americani corrono, tutto l’anno. E (d’estate) surfano e nuotano e fanno «scuba». Parchi freschi e spiagge calde. Popolo di sportivi e sognatori da più di cinquant’anni. È nel loro Dna, oramai. La moda di conseguenza. Oggi pure senza complessi sui parenti alla lontana che ancora vivono in Europa e che sono culturalmente chic ed eleganti. Al terzo giorno della settimana di sfilate newyorchesi (primavera-estate 2014) non ci sono dubbi (ma poi chi ne aveva?) che così sarà: polo e felpe, t-shirt e gonnelle, zip e body, bermuda e sabot. Tommy Hilfiger per cominciare. Fra i primi a togliersi il complesso di cui sopra e a dare libero sfogo a una creatività che non si vergogna più di essere figlia delle onde. «Gli anni d’oro della California e dell’ottimismo», dice. E «Surfin’ U.S.A.» cantano i Beach Boys. Collezione di conseguenza giovane fatta di mini abiti-polo di pelle doppiata neoprene colorato, costumi-body come mute, t-shirt con zip e tirante, gonnelle svasate, bomber tecnici. Ai piedi elaborazioni delle «teva», il sandalo dei surfisti, e poi i sabot che sono il ritorno prepotente (con zeppa) spuntati o a punta di questi giorni. Niente sera, solo giorno. Una scelta coerente.

    Origini «sportive» mai dimenticate in casa Lacoste dove Felipe Baptista Olivera rende l’influenza più «adulta». Il lavoro sui tessuti tecnici e sui tagli «modernisti» sdogana la collezione dai campi di erba. Ecco allora immaginare il tutto in città: dalle gonnelle a trapezio alle maglie double in nylon di organza, dalle tunichette svelte alle polo morbide. Più underground e internettiana la visione dello sport di Y3 by Yamamoto. Sette batterie scandiscono il ritmo in passerella e poi via con il popolo nero-fluo. Abiti couture drappeggiati, asimmetrici, rimborsati e pinzati chiudono l’apoteosi di t-shirt, bermuda, pantaloni cargo, giacche kimono elaborate dalle grafie dell’artist work Peter Saville e dalle interpretazioni in tessuti hi-tech, come la maglia che riflette la luce.

    Techno e «lettering» nella collezione di Alexander Wang. Bianco e nero per definire una pulizia di linee diritte e poi ancora t-shirt e mini e zeppe di caucciù. Interventi rosa per un tocco «cartoon» che ironizza e addolcisce. Anima sportiva&casual pure nella linea giovane di Dkny che compie 25 anni e che a quella generazione cerca di parlare. Così trench trasparenti e salopette-bermuda, denim bianco e blazer blu. È sorvolato da Dkny il «boysh», il nuovo stile che avanza e che veste la donna come un ragazzo: pantaloni over e camicia/giacca da uomo. Ma la maschietta seduce del tutto invece una come Victoria Beckham che molla abiti tutti-curve e sceglie (persino per sé) bragoni al polpaccio e camicie bianche. Ai piedi i ritrovati sabot. Lei, Vic, è felice perché sa di aver fatto una bella collezione e poi c’è David che se ne va in giro con sulle spalle Harper, la piccola di famiglia.

    Custo Barcellona di figli ne ha cinque, ma restano il suo orgoglio nascosto, in passerella porta solo la sua moda che ha più di 32 anni ma continua a fare «victim» fra le giovani. Questa volta lo stilista catalano esplora l’estetica tribale sino alle contaminazioni metropolitane più underground: cappottini patchwork etnici e sneaker da skater. Le lavorazioni sono piccoli capolavori di artigianato con la variante di un nuovo linguaggio tecnico. Così il miniabito di lamé e viscosa ha applicazioni manuali in fluo o il costume body ha zip iper moderne. Tutto è corto, cortissimo e ai piedi i sabot. Diane Von Furstenberg, infine, è ancora la protagonista della sua moda per donne belle e sfacciate e viaggiatrice in pigiama palazzo, tuniche leggere, wrap dress in jeans e tacchi alteri. Colori e ricordi africani.


  7. Tutti pronti per il REBOOT

    settembre 13, 2013 by Francesca

    Pronti a cavalcare l’annunciata (e in alcuni Paesi già conclamata) ripresa del denim, i produttori di tele indigo sono schierati in primo piano sul fronte dell’innovazione, con tessuti dalle caratteristiche tecniche assolutamente innovative, in grado di regalare performance inedite ai capi di abbigliamento. Imperativo delle proposte per l’autunnoinverno 2014/2015, la voglia di non snaturare l’essenza dei denim, che ribadiscono la loro peculiarità e la loro autenticità, sfruttando la sperimentazione principalmente per un discorso di comfort e prestazioni. Le mani diventano sempre più accattivanti, gli aspetti brillanti e le vestibilità sono garantite, grazie alle costruzioni e all’impiego crescente di elastomeri.

    on mancano i colori e, soprattutto, le fantasie, frutto di jacquard e ricami ma soprattutto di stampe innovative, mentre continua a farsi strada con decisione il discorso della sostenibilità. L’impiego di cotoni coltivati con ridottissimo uso di pesticidi e con quantità limitate di acqua, il ricorso a lavorazioni che abbattono l’uso di acqua, la scelta di riciclare la materia prima testimoniano la volontà di salvaguardare il nostro ecosistema, senza peraltro porre limiti alla creatività, di cui aziende e stilisti hanno sempre più bisogno. In attesa delle passerelle del womenswear di settembre, i défilé maschili hanno salutato con entusiasmo il ritorno del denim in pedana, con le belle proposte di nomi come Scervino, Diesel, Dsquared2, Andrea Incontri, Vivienne Westwood, per citarne alcuni. Il reboot del denim è partito. Ora il cammino prosegue.


  8. A prova di tempo e risparmio

    settembre 12, 2013 by Francesca

    Detergono e curano viso, mani e capelli. Con un solo gesto. Sono i cosmetici multitasking. Da tenere a portata di mano, per risparmiare minuti preziosi (e soldi).

    1. Adatto a grandi e piccini, Baby di Nivea (3,93 €), il detergente delicato per corpo e capelli.
    2. Crema, Riparatrice (150 mi, 16 €) di Planter’s sfrutta le proprietà calmanti, protettive e rigeneranti dell’aloè e va bene per corpo, mani e viso.
    3. Per ravvivare i capelli colorati, c’è Elvive ColorVive di L’Oréal (3,09 €), shampoo e balsamo 2 in 1.
    4. Idrata, nutre e profuma la pelle del corpo la crema Piacere avvolgente di Dove (250 mi, 4,59 €), al burro di karitè e vaniglia.
    5. Il nome è un programma: Super Olio di Pupa (350 mi, 16,90 €), con vitamina E, nutre il corpo, previene le smagliature, leviga la pelle del viso e lucida i capelli.
    6. Si può usare su viso, occhi e labbra Estetil di Hynecos (200 mi,13,90 €), un’acqua che strucca, idrata e tonifica.Tutto insieme.


  9. Per una pelle tonica mangiate il pesce

    settembre 11, 2013 by Francesca

    A causa delle numerose ore trascorse al sole nelle settimane passate, in questi giorni la pelle del nostro viso potrebbe apparire più secca, ma anche meno elastica e meno luminosa del solito. Consiglio quindi di seguire un’alimentazione ricca di pesce e di verdura per donare di nuovo idratazione e tonicità alla pelle. Suggerisco poi di mangiare ogni giorno anche una macedonia di frutti di bosco. Seguendo questi consigli, in due o tre settimane la vostra pelle apparirà più tonica, più idratata e più luminosa». Questi sono i suggerimenti del professor Giorgio Calabrese, docente di Alimentazione e Nutrizione umana presso l’Università degli Studi di Torino, di Alessandria e di Messina, e autore del libro Cibo etico, cibo dietetico, edito da Piemme, e di Stress e dieta, edito da Feltrinelli. Ci siamo rivolti a lui per sapere come restituire alla pelle del viso la sua bellezza e la sua tonicità, e gli chiediamo: «Quale pesce consiglia di mangiare per rendere la pelle più elastica in questo periodo dell’anno? E quante volte alla settimana?». «Suggerisco di non fare mancare a tavola il pesce quattro volte alla settimana, in porzioni di almeno duecento grammi al giorno, prediligendo quello azzurro, come sgombri, sardine, aringhe o alici», risponde il professor Calabrese.

    «Questo pesce è più magro ed è ricco di sali minerali, come lo zinco e il magnesio e soprattutto il selenio, che mantengono elastica la pelle». «Usate l’olio di oliva come condimento» «E quali verdure consiglia?», gli domandiamo. «Suggerisco di mangiare abbondanti insalate, meglio se a base di carote, sedano, menta e finocchi, perché ricche di vitamine utili alla pelle e di acqua», dice il professor Calabrese. «Le carote contengono antiossidanti che hanno proprietà antietà, mentre il sedano, la menta e il finocchio leniscono e purificano la pelle, donandole un buon profumo». «Come consiglia di condire l’insalata », gli chiediamo. «Raccomando di usare l’olio extravergine di oliva perché contiene la vitamina E, che ha un potente effetto riparatore sulla pelle», risponde il professor Calabrese.

    «Inoltre è ricco di oleocantale, una sostanza antinfiammatoria naturale molto potente, che quindi cura le irritazioni della pelle. Consiglio però di non esagerare con le quantità di olio: bastano venticinque grammi al giorno, cioè un cucchiaio abbondante di olio d’oliva». «Infine perché consiglia di mangiare ogni giorno una macedonia di frutti di bosco?». «Questi frutti contengono tanta vitamina C, potente antietà, e altre sostanze utili per rendere tonica la pelle e i vasi sanguigni», conclude il professor Calabrese.

    1) Cellular Anti-Age Crema Giorno di Nivea contiene l’estratto di magnolia che riduce le rughe, migliora il tono e accelera la capacità di rigenerazione della pelle.
    2) Crema viso lifting 3D di Estetil, Hynecos Research, è una crema che contiene burro di karité e olio di jojoba, dall’azione nutriente, protettiva e idratante; rende la pelle distesa, soda e compatta, contrastando le rughe.
    3) Jelly Aquarysta Rejuvenating Concentrate di Astalift è un siero-gel cristallino in grado di rafforzare le funzioni naturali della pelle e di aumentare la sua capacità intrinseca di mantenere alto il livello di idratazione.
    4) L’originai di Elicina! è una crema a base di estratto di bava di lumaca, efficace contro i segni del tempo, dell’acne, delle cicatrici e delle smagliature; rende la pelle più tonica.
    5) La Crema Rtdensificante Rigenerante Anti-età di Ardeche Dermatech contiene acido ialuronico e cellule staminali di centella asiatica che contrastano l’invecchiamento, favorendo il rinnovamento della pelle del viso.
    6) Linea Anti-Rughe per Pelli Sensibili di Olaz è una crema che aiuta a ridurre le rughe e a idratare la pelle, donandole un aspetto più giovane.
    7) La Crema viso giorno di Plinest Care è ricca di acido ialuronico e di vitamina E, che svolge un’azione rigenerante e idratante e protegge dai radicali liberi.


  10. Su la maschera e sei più bella

    settembre 10, 2013 by Francesca

    Effetto lifting a portata di mano? La risposta è nelle maschere. Rapide, con risultati immediati, polisensoriali, quasi uno specchio dei nostri tempi, in cui il desiderio di ottenere “tutto e subito” anche in termini di bellezza è un imperativo. Il segreto della loro efficacia sta negli attivi concentrati che permettono di ottenere risultati che si fanno notare: dagli acidi della frutta per esfoliare all’acido ialuronico per idratare in profondità, fino all’argilla che assorbe sebo e impurità e ha un’efficacia seboregolatrice. Formulate per essere facili da usare, le maschere sono il gesto in più che integra la routine cosmetica in modo preciso e su misura. Funzionano però anche come un trattamento spa, per ritagliarsi una piccola pausa.

    Gli esperti infatti suggeriscono di ap- plicarle quando volete dedicare un momento a voi stesse in totale relax: anche i muscoli del viso tendono a restare contratti e dare all’ovale un’aria stanca e segnata. Provate a fare questo test: mettetevi davanti allo specchio, osservate il vostro viso e poi provate a rilassare i muscoli del volto, lasciando morbidi mascella, spalle e fronte. Rimarrete sorprese nel notare come il volto apparirà molto meno contratto. Ripetete questo esercizio mentre applicate e tenete in posa la maschera, che va eseguita seguendo delle regole. Procedete sempre su pelle pulita e struccata e non dimenticate di appoggiare sulle palpebre una mascherina-occhi da tenere in frigo. Rispettate i tempi di posa indicati e, se si tratta di una maschera secca, rimuovetela utilizzando un dischetto imbevuto, senza sfregare oppure eliminate gli eccessi con una velina.

    con aloe Maschera Viso Super Idratante di Planter’s è in tessuto non tessuto con aloe vera (in farmacia e erboristeria, 4 €).
    antirossori Perfetta al rientro dalle vacanze, Maschera High Performance Lenitiva Estetil (in farmacia, 4,30 € ).
    purificante Con argilla e zinco, Garnier Pure Maschera Purificante 2 dosi (2,10 € ).
    coMfort Basta pelle che tira con Maschera Monouso Superidratante di IncaRose (in farmacia ed erboristeria, 4,50 € ).
    se la pelle tira Contro l’aridità Maschera Nutriente Intensiva di Nivea (2 € ).
    opacizza Per pelli grasse, Maschera Purificante di Sanoflore (in farmacia, 13,90 € ).
    in 2 fasi Astringente e idratante, la Maschera Bifasica di Rougj (in farmacia 29,90 € ).