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Per i suoi 160 anni Vuitton si mette in mostra

08/12/2014 by Francesca

Quando una griffe compie 160 anni deve festeggiare. E se ti chiami Louis Vuitton puoi farlo in grande stile, magari chiamando celebri talenti a reinterpretare il logo della maison. Detto fatto: la volitiva Delphine Arnault, vice presidente esecutivo del gruppo francese, e Nicholas Ghesquiere, responsabile delle diverse linee, hanno arruolato una squadra di creativi iconoclasti al motto di “Celebrating Monogram”, lasciandoli liberi di realizzare una collezione speciale di accessori. Da questa originale idea di marketing è nata una mostra itinerante la cui prima tappa europea è in questi giorni a Milano, dove nei saloni di Palazzo Serbelloni si possono ammirare gli oggetti super griffati e in edizione limitata. Pochi pezzi, seducenti e molto cari. A rivisitare con estro e fantasia i capi storici del brand parigino sono sei personaggi provenienti da diversi settori artistici, con la caratteristica comune di essere però i numeri uno nel loro campo. Partenza obbligata dall’intramontabile maestro di eleganza Karl Lagerfeld, ispiratosi al mondo del pugilato, disegnando un lussuoso baule contenente un sacco da boxe, un paio di guantoni, una punching bag e una cappelliera.

Passaggio di testimone al noto architetto Frank Gehry che ha inventato la borsa “Twisted box”, in cui traspare l’inconfondibile forma curvilinea, mentre il designer industriale Marc Newson ha plasmato uno zaino rivestito in pelliccia di montone capace di trasformarsi in morbido cuscino. La fotografa americana Cindy Sherman, famosa per i suoi ritratti en travestì , si è invece cimentata nella borsa multitasking, che ha fatto impazzire le fashion victim di ogni grado ma soprattutto gli emuli di Lady Gaga. Il re delle suole rosse Christian Laboutin ha pensato alle signore chic quando fanno le spesa, immaginando uno shopping trolley colorato, elegante, con borchie dorate e inserti in cavallino. Mentre il tocco finale è nelle mani, e nelle forbici, della stilista giapponese Rei Kawakubo: la fondatrice del marchio “Comme des Garcons” ha interpretato la classica tracolla di Louis Vuitton in maniera spiritosa e irriverente, attraverso una serie di buchi dagli effetti punk. All’interno della retrospettiva milanese vengono comunque messe a confronto due diverse generazioni, quella dei sei guru internazionali e quella dei giovani creativi di oggi, ai quali è stato affidato il compito di realizzare varie storie stilistiche moderne ispirandosi ai lavori dei maestri già affermati. Con risultati sorprendenti.


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