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Puro, il business dei vestiti per gli smartphone

05/02/2014 by Francesca

Il progresso tecnologico entra a gamba tesa nella moda e soprattutto negli accessori, nuovi protagonisti della scena fashion. Puro è l’azienda fondata da nel 2002 che ha saputo anticipare il tormentone delle cover di design griffate per smartphone e telefonini di ultima generazione portando le ultime tendenze della moda nel mondo dell’elettronica di consumo. Un comparto che non conosce crisi. Oggi la società con sede a Modena che ha chiuso il 2013 in linea con l’esercizio precedente con circa 39 milioni di euro, segnando un +70 per cento rispetto al 2011, prevede di allineare per l’anno fiscale in corso la sua crescita globale al passo con il giro d’affari del settore dell’elettronica e del digitale. L’obbiettivo è raggiungere la soglia di incremento pari al 25 per cento. «Gli acquisti di cover e astucci per telefonini evoluti, tablet e smartphone evidenziano un trend in forte ascesa legato anche all’ottimo rapporto qualità-prezzo di questo comparto di accessori», spiega Silvia Ballarini, direttore marketing e comunicazione di Puro.

E aggiunge: «Dati i prezzi ridotti di questi prodotti i consumatori, che già investono notevoli risorse nello shopping di articoli elettronici cambiano la cover del loro smart phone come se cambiassero il proprio look: qui però l’estetica si coniuga con le esigenze pratiche di protezione e di funzionalità». Per questo la ricerca assume un ruolo chiave soprattutto nei materiali utilizzati: «Accanto alle cover universali che stanno bene con qualsiasi tipo di dispositivo digitale ci sono proprio gli articoli studiati nelle loro forme e spessori per smartphone e Ipad specifici: con Apple abbiamo sviluppato un ottimo rapporto perché amano i nostri materiali ultrasottili ma non troppo anche se Samsung e Nokia non disdegnao affatto i nostri prodotti, anzi; forse è anche merito di quell’innovativa plastica siliconata anti-urto da noi utilizzata con dovizia e che ha il giusto fit, cioè “veste” in modo appropriato quasi come un guanto, il dispositivo anche con una linearità e un gusto grafico molto apprezzato dalla nostra clientela». E siccome la produzione degli articoli digitali ed elettronici di ultima generazione è localizzata in Cina è proprio qui che giocoforza Puro realizza le sue cover: «Vogliamo essere vicini ai distretti dell’elettronica per essere più aggiornati rispetto ai nostri competitors», chiarisce Ballarini.

La strategia futura di Puro passa per il consolidamento ulteriore del mercato italiano e per l’apertura sempre maggiore ai mercati esteri che è iniziata già 5 anni fa parallelamente alla penetrazione nel bel paese: «Nel mirino dell’azienda ci sono Russia e Brasile, in generale all’estero operiamo attraverso distributori qualificati che possano garantirci un buon posizionamento e una certa capillarità nella diffusione; nei nostri piani c’è anche uno sviluppo della rete distributiva in Nord America a cominciare dal Canada e poi negli Stati Uniti che sono molto sensibili al nostro prodotto, un dato che abbiamo percepito con chiarezza inequivocabile alla Fiera di Las Vegas: oltreoceano puntiamo su New York, Miami, la Florida e la California». E poi ci sono le licenze e le collaborazioni con marchi prestigiosi del gotha della moda: «Just Cavalli ha siglato un accordo di licenza con Puro per produrre le cover dei cellulari più avanzati, degli iphone e dei tablet: in generale prediligono fantasie esuberanti e materiali come l’eco-pelle – racconta la manager – nel frattempo siamo in trattative per un altro accordo con un big della moda italiana di cui per ora non posso svelare né il nome né i dettagli».


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