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Quando le femmine si vestono da uomo

12/02/2015 by Francesca

Quando eravamo piccole donne ci piaceva quel femminile austero dal vezzo piccolo. Come trovarlo ancora nella moda? La camicetta senza mega pizzi ma con una coccinella ricamata solo sul colletto, oppure la giacca di velluto blu, velluto blu e stop. Al secondo piano della Rinascente il kilt, taglia 46, è un capolovoro di Alexander Mc Queen di questi ricordi in cui la bellezza era tradizione di nonna in nonna. E’ il sogno della gonna colleggiale indossata ai tempi dei piccoli grandi amori innevati da pudiche «Love Story»: chic, nei suoi quadri grigi, neri, di superba rifinitura nelle pieghe, british nelle stringhe in pelle e nelle fibie importanti. Peccato che sia da uomo, e peccato che lo siano la camicia bianca con colletto rotondo profilato di blu di Vivienne Westwood e una camicia di Etro azzurra con mini disegni cashmere lilla e prugna. Viaggiano consigli sui saldi sul web. Care donne, se dovete scegliere una scarpa che sia adatta alla primavera, non comperate zeppe o tacchi vertigo, optate per un decolltè con il mezzo tacco, di gran appeal nella prossima stagione. Bene, il nostro consiglio è un altro: se andate alla Rinascente cercate di fare spesa nel reparto dei signori, perché indumenti e accessori sono di gran lunga più appetibili di quelli dedicati alle donne.

Lo sanno anche le commesse. «Non c’è paragone tra le cose che gli stilisti disegnano per gli uomini e quelle per le donne. Tante signore vengono a vestirsi qui, dai maschi. Basta guardare borse, sciarpe e scialli per rendersene conto: nel settore maschile c’è uno stile così raffinato e fantasioso che noi donne ce lo sogniamo!». Due sono gli oggetti del desiderio adocchiati dalle veterane in divisa da shopping: una cartella Serapian giallo paglierino e una Peekaboo Fendi giallo girasole che più oversize di così non potrebbe essere, nella sua tasca anteriore ci starebbe un piccolo canguro. «E’ stata pensata per l’uomo, viste le dimensioni – spiega il commesso -. Detto tra noi sono tante le signore che vengono a provarla, perché è davvero fashion in questa sua dimensione super ma pulita nellasua fattura a mano». Quella che potrebbe essere considerata la sorella easy della Kelly di Hermes è destinata al braccio di qualche signore un po’ dandy, alla Oscar Wilde per intenderci, che la potrebbe usare come una 24 ore dal gusto esotico.

E chi non vorrebbe la t – shirt di Valentino che è un bosco di farfalle? Chiediamo dove sia possibile provare il kilt. «Là in fondo, nei camerini dei maschi». La sottana è perfetta, se non fosse per un dettaglio: è vertiginosamente mini. Davanti al camerino un ragazzo aspetta che usciamo. Scusa proveresti questo kilt, visto che è da uomo? Non serve insistere, il ragazzo è incuriosito. Quando esce non è proprio il principe Carlo visto che la gonnellina gli arriva poco poco sotto l’inguine. Sorride. Non lo metterebbe mai, e il kilt viene riappeso nell’appendino in mezzo ai pantaloni. A questo punto attendiamo l’evoluzione della biancheria intima per trovare quella spartana raffinatezza dell’adolescenza, quando non credavamo che un abito fosse bello perché fatto come una palla o come una carta da gioco. Ci salverà da tutto questo la moda maschile, sempre più nostra.


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