RSS Feed

Ragazze “no design” con l’antipiumino

12/03/2014 by Francesca

Finale con attesissimo debutto. E, una conferma: il pret-a-porter di lusso guarda alle giovani e giovanissime. La dieci giorni della moda francese conclude la tornata di sfilate mondiali per l’inverno 2014-15 e applaude l’esordio di Nicolas Ghesquiere da Louis Vuitton. Niente mega show, con treni e scale mobili in passerella come ai tempi di Marc Jacobs che ha appena lasciato e che viene ringraziato da chi lo sostituisce. “Essenziale” è ora la parola chiave. Vestitini di vernice scozzese, giacchine microscopiche su pantaloni di cirè, cappottini corti, minigonne svasate che mostrano le esili gambe delle modelle che finiscono in stivaletti elasticizzati. Back agli Anni 60? Viene da lì questa voglia di rinverdire tutto il mondo. La parola d’ordine: largo ai giovani. Ghesquiere, ex osannatissimo stilista da Balenciaga, nato in Francia nel 1971, ringrazia con una lettera ogni invitato. Lo stilista ha lavorato a contatto con l’atelier della pelletteria e puntato sulla maglia. Giubbotti di pelle ruggine con colletto nero, giacche con giochi di automatici. Tante borse. La Doctor bag è anche in coccodrillo rosso.

Nasce la “Newspaper bag”, e la nuova Speedy ora ha un solo manico. Stesso trend da Miu Miu, dove Miuccia Prada parla di “no design”. Basta con quello che è solo decorativo. In pedana sale l'”antipiumino”. «Quelli che facevo mi venivano troppo belli», racconta Miuccia Prada e ecco quelli poco imbottiti. E aggiunge: «L’imbottitura è bruttina, ma a me pare bellissima con il lamè e il nylon». E le giacche imbottite «male», diventano anche tailleur e miniabiti colorati, hanno bande di colore a contrasto, giacconi parka anche lunghi fino ai piedi, trench in pvc, pellicce a filo di minigonna. Tantissimo laminato dorato, quasi un broccato, per altri piumini e caban. E’ un inno al parka da Moncler Gamme Rouge, disegnata da Giambattista Valli. Strisce bianche o arancione, segnaletiche, interrompono con grinta la tela impermeabile. Poi arrivano il mimetico e l’imbottito.

E arriva la pelliccia: il persiano rasato va ad abbinarsi elegantemente ai piumini, e l’osanna al parka è anche nei modelli lunghi e dritti in versione punk, in quelli decorati o semplici. Giacconi argentati, macchiati ad arte, coccodrillati. Tanti modelli anche per lui. Molti gli applausi. Hermès è chic con nonchalance, e lo stilista Christophe Lemaire manda in pedana gonne da cavallerizza con lacci di cuoio, abiti-vestaglia in pelle di cervo, gilet di montone con la schiena di seta stampata, cappotti di vello di capra tibetana e per la sera smoking oversize. Colori soft e iconici. Per ritrovare un surplus di fantasia non c’è che andare da McQueen, dove la stilista Sarah Burton, in una location-landa desolata, tra le nebbie e strane verzure, fa sfilare fanciulle irreali, ieratiche, in abiti amplissimi, lunghissimi, ricchi di ruches, incrostazioni, ricami. L’italiano Antonio Grimaldi si ispira a Istanbul per giacche in damasco, abiti con geometrie che guardano alle corazze dell’armata ottomana con pietre dure e castoni. Ma c’è anche il capo icona: la felpa in pizzo con il cuore.


Nessun commento »

No comments yet.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tempo esaurito. Ricarica il codice!