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Regala un lampione

20/01/2011 by Francesca

Se vi regalassero un lampione come la predereste??? E se questo lampione, oltre ad illuminare la vostra strada potesse ricaricare le auto elettriche ed è perfino un hot-spot per internet senza fili? E poi, all’occorrenza, diventa una telecamera di sorveglianza?

Lo scopo? Evitare che si sprechi energia, trovare il modo per far accendere la luce solo quando è necessario. Era il 1982 e l’allora albergatore Piero Cecchini, oggi titolare della Umpi, piccola azienda tecnologica di Cattolica (Rimini), iniziò a lavorare al progetto. Una nuova legge prevedeva l’installazione in tutti bagni dell’hotel dei dispositivi di chiamata d’emergenza, le cordicelle da tirare in caso di malore.

Da qualche anno, la ditta romagnola, che ha una cinquantina di dipendenti, sfrutta i lampioni per fornire servizi ai cittadini. “È un sistema che permette di passare dalla casa intelligente alla città intelligente. La rete Internet è a macchia di leopardo, mentre quasi tutto il pianeta è già cablato perché i lampioni ci sono ovunque”, fa notare Gianluca Moretti, socio e amministratore delegato dell’azienda.

L’applicazione pratica permette di usare gli impianti di illuminazione come reti Wi-Fi, con i lampioni a fungere da snodi per creare punti di connessione. Ma anche come ricarica per veicoli elettrici, base per telecamere di videosorveglianza, per piccole centrali meteo e per informazioni di qualsiasi genere. “Tutti servizi che un’amministrazione pubblica può fornire ai suoi cittadini senza spese aggiuntive, visto che se li ripaga con il risparmio energetico”, spiega Moretti.


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