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Safilo vede con Fendi il nuovo business degli occhiali da star

15/07/2014 by Francesca

Occhiali da diva, per donne protagoniste, consapevoli del loro fascino. L’occhiale è l’accessorio che meglio svela il carettere di una donna. Safilo, il colosso dell’occhialeria griffata lo sa bene e per il lancio del nuovo modello “Color block” di Fendi ha scelto come cornice quella di Cannes, in pieno Festival del cinema con il red carpet affollato di celebrities. Per questi occhiali super fashion, la protagonista dell’evento è stata Kiesza, la giovane cantante canadese sulla cresta dell’onda con la canzone “Hideway” che l’ha resa famosa a livello internazionale. Kiesza, ex ballerina approdata nel mondo della musica, è una testimionial con un forte appeal. «Quando si lancia sul mercato un nuovo prodotto è importante esaltare il Dna che contraddistingue un marchio – spiega Massimo Zuccarelli, il direttore creativo di Safilo Fendi è innovazione, avanguardia e moda che fa tendenza. E in più questo marchio è caratterizzato da elementi forti e distintivi che ne fanno una griffe sempre molto riconoscibile». L’occhiale “Color block” con il frontale scenografico dai profili sfaccettati, nasce dall’unione di due montature, esaltate da colori a contrasto, che li rendono spettacolari e molto desiderabili.

«È un occhiale da vera star» come ha ammesso Kiesza, protagonista anche del video di Fendi Eyewear. Il “Color block” è la punta di diamante della collezione che fa da traino ad altri modelli come quello “Vintage mood”, dal fascino retrò con una silhouette morbida e tonalità ricercate, sempre in contrasto con i colori vibranti delle aste laterali. «Nella collezione Fendi – ricorda Massimo Zuccarelli usiamo anche il codice Pequin, le famose righe nere e fango, che, dal 1983, identificano il marchio. Due colori che hanno la stessa forza del logo con la doppia F». Safilo e Fendi lavorano insieme sullo stesso fronte con una «condivisione assoluta di valori». «La creatività, il knowhow, l’alta qualità, la tradizione e l’innovazione tipici del nostro marchio spiega Silvia Venturini Fendi – si fondono alla perfezione con esperienza maturata nel corso degli anni da Safilo nel settore degli occhiali. È stimolante lavorare con un partner che, come noi, non pone barriere e per cui nulla è impossibile, proprio come il nostro motto». Dietro la nascita di un nuovo occhiale c’è un processo creativo molto elaborato.

«C’è uno scambio continuo di idee, di opinioni e di proposte – conferma Silvia Venturi Fendi – È un processo di osmosi. Lavorare insieme, in un clima di estrema collaborazione, ci permette di migliorare e di curare gli occhiali in ogni singolo dettaglio». L’occhiale è un accessorio di culto ma non deve essere solo bello. L’importante è che sia anche funzionale, ben fatto, deve star bene al viso, essere ergonomico e deve avere lenti perfette. Tutte caratteristiche che, come ricorda Massimo Zuccarelli, «devono essere tenute in grande considerazione quando si studia un nuovo modello». Come dire, non basta schizzare su un foglio di carta la silhouette di un nuovo occhiale: l’atto creativo è molto più elaborato e complesso e richiede anche una profonda conoscenza dei materiali tecnici con cui sono elaborati. Oggi, gli occhiali sono diventati un accessorio sempre più importante, capaci di dare carattere ad un look e per valorizzare questo concetto sempre più spesso si utilizzano testimonial di forte impatto. Come nel caso di Kiesza che indossando i “Color block” spiega che «l’occhiale non è solo una eccezionale protezione quando si vogliono mascherare gli occhi dopo una notte ballerina ma sono uno strumento per dare carattere a una donna che non vuole passare inosservata».


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