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Saldi per signora

12/01/2015 by Francesca

Febbre da saldi, scelte frettolose: l’acquisto sbagliato è dietro l’angolo. Per evitarlo si può optare per boutique di alto livello, affidandosi al buon gusto, al buon senso e a personale competente. Perché è meglio investire in un solo capo giusto che in tanti così così. Indirizzi possibili? Eccone tre concentrati in zona Navigli. Prima tappa Paoletti di Follina (piazza S. Eustorgio 8, tel. 02.58.10.12.18). A Cortina d’Ampezzo è un must da sempre, costola di un marchio antico, l’omonimo lanificio nel Trevigiano fondato nel 1795. Stilista del settore abbigliamento Lucia Paoletti, capi che parlano di portabilità, eleganza confortevole e mai banale, artigianalità made in Italy, cura attentissima del dettaglio. Lo stile? Country chic, ispirato soprattutto a due modelli: Austria e Inghilterra. Il mood ungarico è nei velluti, negli alamari, nei bottoni d’osso, quello anglosassone invece nei tessuti pregiati e nei colori degni di una caccia alla volpe. Nascono così spolverini e cappe in velluto con il collo alla coreana, giacche in tweed tinta unita, spigato o pied de poule, cappottini tagliati a vivo, mantelli di casentino e lana cotta. Da accostare a lineari abiti in maglia, oppure gonne e pantaloni slim fit o classici, tutto adatto per tutte. I saldi sono appena iniziati, 30 o 40% sull’assortimento invernale che si arricchisce di nuovi arrivi ogni settimana, fino a metà febbraio.

Solo un passo e si entra nel salottino di Laura Urbinati , sempre piazza Sant’Eustorgio ma civico 6 (tel. 02.83.60.411, www.lauraurbinati.com) . Appassionata d’arte contemporanea, gallerista, campionessa di windsurf, Laura disegna negli Anni 80 le sue prime creazioni mare all’insegna di un inedito minimalismo: successo immediato. Poi le collezioni di abbigliamento, oggi un total look dal cappotto al calzino apprezzato da Isabella Ferrari, Laura Morante, Ines de la Fressange. Linee essenziali, colori imprevedibili, stampe esclusive, in un gioco di abbinamenti perfetto e calcolato come il movimento delle pedine su una scacchiera. I saldi al 40%, fino al 7 febbraio, rendono più che appetibili i cappottini chic senza collo in baby lama, gli abiti dalle grafiche originali, i top in seta, i maglioncini in cachemire di pesi diversi.

Il clima cambia ancora da Antonioli , profondo nero e metalli lucenti, 400 metri quadri ricavati dal recupero di un teatro degli anni Venti unito ad una vecchia officina (via Pasquale Paoli 1 angolo Ripa di Porta Ticinese, tel. 02.36.56.18.60, www.antonioli.eu) . Qui il look, femminile ma anche maschile, parla di sensualità e attitudine bohémien, mentre l’assortimento marcatamente high-end snocciola griffe di ultima tendenza e di costi adeguati. La filosofia di Claudio Antonioli coniuga gusto contemporaneo, soluzioni alternative, idee innovative e ricercate. Colori? Nero, bianco, grigio. Materiali? Bellissimi. Dal panno del paltoncino geometrico di Givenchy, ovviamente noir, alla pelle dei gilet e delle giacche di Rick Owens, Yang Li o Gareth Pugh. In alternativa le felpe di Marcelo Burlon, gli abiti di Chloé e Alexander Wang, i cappotti di Dries Van Noten. Sconti dal 30 al 70% fino a metà febbraio. Tre stili molto differenti. Minimo comun denominatore un acquisto che non dovrebbe deludere.


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