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Saluti e baci mi vesto e parto

04/02/2015 by Francesca

Il bagaglio a mano, leggero ed essenziale, se lo sono dimenticato da un pezzo. Costretti a pensare al freddo della sera, alla maglietta post-pappa, ai giocattoli, ai due o tre cambi quotidiani dopo i tuffi nelle pozzanghere, i genitori spesso in passato alzavano le braccia rinunciando a muoversi da casa, vista la mole di abiti e apprensioni richiesti dai pargoli. Ma adesso non è più così, i bambini non sono più il classico peso al piede che inibisce weekend fuori porta o vacanze di lunga durata. Basta organizzarsi con un minimo di giudizio e individuare il giusto pacchetto famiglia e il giusto bagaglio salvavita per mamme e papà che necessitano di evasione. Lo conferma anche questa 80a edizione di Pitti Immagine Bimbo, in scena da oggi fino a sabato a Firenze presso la Fortezza da Basso.

IL LOOK DEI FRATELLI I brand presenti, con le loro collezioni per il prossimo autunno/ inverno, sono tutti pronti a solleticare la voglia di imparare, di scoprire e di crescere. I bambini, del resto, non desiderano altro e già quando lasciano la carrozzina per il passeggino la voglia di sperimentare li spinge a toccare qualsiasi cosa. Che gattonino o camminino, guardano i passanti, poi le vetrine, e non vedono l’ora di imitare, a scelta, il look dei protagonisti delle favole, del fratello o della sorella maggiori o i modelli delle riviste che i genitori sfogliano su quei tablet che per loro non hanno alcun segreto.
Hitch-Hiker e Monnalisa esaltano proprio l’esplorazione. Il primo brand per il maschietto propone stampe di orizzonti e di animali liberi e fieri, che si poggiano su maglie e su giacche morbide e destrutturate. La seconda griffe, tutta al femminile, si avventura alla scoperta di nuovi mondi, con quel tocco di bon ton che sempre la contraddistingue. Così su abiti e gonne a vita alta a ruota o a matita, che piaceranno moltissimo anche alle mamme, si rincorrono paesaggi suggestivi: innevati, fiorati e tridimensionali o urbani. Proprio il contesto per il quale sono costruiti i capispalla Herno, che nascono dalla contaminazione tra piumino e cappotto, con tanto di dettagli in cashmere, lana spigata e allacciature con bottoni tono su tono, ma si adattano perfettamente anche al fine settimana in montagna, grazie a un’ottima tenuta termica.

GRAFICHE POP Anche Ermanno Scervino Junior fa le valigie per un lungo viaggio fatto di suggestioni da ogni angolo di mondo. Si va dalle grafiche pop, chiassose, eccentriche e sottolineate da borchie a un irriverente nero illuminato da lurex e rete per perdersi in cromie che richiamano i ghiacci eterni e completi che guardano alla Swinging London o ai boschi incantati. Quelli dove tra le foglie e gli alberi si nascondono nanetti dalla barba lunga a volte un po’ scontrosi, uccellini e scoiattoli parlanti. Quelli dove basta scavalcare una siepe e appare il castello delle fate e un principe che galoppa veloce in sella a un cavallo per salvare la sua bella dalle grinfie di una strega. L’album della fantasia fa bella mostra di sé da Simonetta, perché su abiti e gonne gonfie e arricciate i personaggi del libro della buona notte danzano insieme tra pieghe di impalpabile organza. Siccome, però, le bambine sono romantiche e anche tipe toste che sanno combattere per realizzare i propri sogni, il look si completa con t-shirt che donano un’aria casual. Un tocco di nostalgia canaglia per mondi ed epoche diverse e per le principesse, ma di cellulosa, anche da Miss Grant che porterà in scena la Dolce Vita di Federico Fellini, onirica, morbida, decisamente anni Cinquanta ma declinata in nuovi tessuti dagli accenti sartoriali. L’abito di punta della collezione, non a caso, si chiama Anita.

LO SHOPPING Del resto, i bambini e, bisogna ammetterlo, soprattutto le bambine, non vogliono più qualcosa “di carino”, ma un abito che piaccia davvero, capi da abbinare con quella disinvoltura in fatto di gusto che i piccoli ormai hanno acquisito. Assecondare ogni loro capriccio è sbagliato, certo. Tanto più che per apparire più grandi rischiano di cadere negli eccessi di stile troppo carichi, fatti di paillettes, accessori e rouches. Però ascoltare le loro motivazioni e condividere idee e shopping è un momento del percorso che genitori e figli dovrebbero fare insieme, camminando mano nella mano, come nel tema “Walkabout” di questo Pitti Bimbo. Alla stregua del salone maschile, che si è concluso la settimana scorsa, anche quello dedicato ai piccoli ruota attorno al girovagare e all’esplorazione di nuovi mondi.


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