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Sartoriale, libero, sportivo: l’uomo a pois

27/06/2014 by Francesca

ECHI di Armani. Stavolta Giorgio sintetizza così la collezione maschile dell’estate 2015, nel modo più semplice eppure più puro. Per esaltare senza clamore l’essenza del suo stile senza tempo eppure sempre nel tempo. Chiude Milano Moda Uomo anche con il lampo chic di un trionfo di macro e micro pois da Ermanno Scervino e con i colori e gli animali dei Tropici da Roberto Cavalli. Di questi quattro giorni resta l’eccellenza del Made in Italy e il senso di una ritrovata serietà nel guardaroba dell’uomo di oggi ma tanto lontana però dalla noiosità del formale. «C’È MOLTA evoluzione nella moda maschile – racconta Armani – e io, oltre che dalle forme sempre più leggere e destrutturate, sono ripartito dai tessuti che hanno un’anima molto moderna che libererà l’uomo da certa rigidità sartoriale». Armanissimo il look ma aggiornato ai giovanotti che incontri davvero per strada, coi pantaloni con le pences della tradizione ma snelli e corti sul fondo, le camicie che rubano echi da certi colli del pigiama, le maglie sciolte con attaccate le maniche della camicie, i giacchini di pelle light portati a petto nudo.

Spolverini greige, legati in vita, le giacche “disossate” come le chiama il grande Giorgio in lino blu. «Questa mia collezione può essere portata da molti uomini, a volte basta allungare un orlo per renderla più adulta. L’importante è fare qualcosa che dura nell’armadio e che non ti rende mai né ridicolo né grottesco». Sono un plotone di bei giovanotti in giacca da camera e vestaglie di seta a pois i modelli che chiudono la collezione sensuale e contemporanea di Ermanno Scervino. «Un tocco dandy che mi ha molto divertito» racconta Ermanno ai buyers e alla stampa internazionale che si complimenta e lo acclama per uno stile disinvolto che mixa magnificamente sportcouture e sartorialità: e allora ecco i pantaloni di felpa ma leggera dall’aria assolutamente urbana, ecco i parka di canvas con trattamenti rivoluzionari di gesso che croccano e regalano un senso di bella libertà a chi li indossa con le fodere a colori fluorescenti, ecco le camicie dai piccoli preziosi ricami, gli abiti di lino perfetti e la maglieria di nuovo a macro pois. «Il mercato maschile per noi rappresenta ancora solo il 25% del fatturato – spiega Toni Scervino amministratore unico dell’azienda fiorentina – e quindi dobbiamo lavorare ancora molto. Le cose vanno bene nel mercato italiano specie nelle città turistiche, e poi in Inghilterra, Russia, Corea e Giappone. Vinciamo per la qualità e l’eccellenza della nostra produzione tutta assolutamente Made in Italy».

Sullo sfondo della passerella di Scervino l’ombra dei modelli visti pochi giorni fa al Forte Belvedere. «E’ il mio modo di simboleggiare il ponte che deve aprirsi tra Firenze e Milano» spiega Ermanno. LA FERRARI Daytona blu comprata “coi secondi soldi” nel 1971 campeggia sulla passerella di Roberto Cavalli, sotto al maxischermo che proietta le foto che lo stilista ruba alla natura nei suoi continui viaggi per il mondo. «Sono un playboy scherza Roberto accanto alla Ferrari – e allora ho pensato a un playboy di Miami che ama vestire colorato, sfarzoso, con fiori e foglie. Le stampe del resto sono la mia passione!». Ed ecco pantaloni di orchidee e tocchi animalier con camicie coordinate e sciarpa di seta come ornamento, catene al collo da duro, scarpe stampate di pelle di giraffa, magliette, byker e pull leggeri con l’anima e l’impronta dell’immancabile animalier. DA DSQUARED2 è l’ora dello studio di un pittore della Pop Art: giovanottoni tutti rosa fuxia (s)vestiti, dalle scarpe allo slip da bagno, dalla sacca da mare al blazer più composto. Aria artistica anche da Frankie Morello con giochi di righe, poi le suggestioni del coreano D.Gnak. Chiude Milano Moda Uomo con un bilancio molto positivo di idee e di proposte produttive attente e rispettose di un mercato non facile. Jane Reeve, ad di Camera Moda, è volata coi vertici di Cosmit e di Altagamma a Roma dal sottosegretario allo sviluppo economico Carlo Calenda per presentare un progetto per l’Expo 2015.


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