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Su quell’idratante ci mettono la firma

18/11/2013 by Francesca

I preparati degli stilisti dell’haute couture sono la crème de la crème della cosmetica. Soddisfano i desideri delle donne più esigenti, che alle creme richiedono prestazioni elevate e una texture piacevole. Al di là della «firma», si distinguono per essere formulate con attivi più unici che rari. Ingredienti che sono il frutto di anni di ricerca e registrazioni di brevetti internazionali. Nelle formule cosmetiche si ritrovano anche le passioni proprie dei loro «padri».

Crema Nera di Giorgio Armani è il risultato cosmetico dell’amore dello stilista per l’isola di Pantelleria. Il soin bianco immacolato (nonostante il nome) si compone dell’unione di minerali (sodio, ferro, potassio e silicio) di cui è fatta l’ossidiana pantellerite. Per comporre la formula i ricercatori di L’Oréal hanno lavorato insieme al vulcanologo Giovanni Orsi dell’Osservatorio Vesuviano di Napoli. Nell’ultima versione, Crema Nera Extrema, si aggiunge una particella estratta dalla pianta della resurrezione (myrothamus flabellifolia), vegetale in grado di sopravvivere in condizioni estreme, la cui capacità rigenerativa è stata testata tra altre 350 piante. Per ottenere una texture ricca di ingredienti eppure così sottile ed evanescente, ci sono volute 80 prove di laboratorio.

Dietro la linea di trattamenti Capture Totale di Dior c’è, invece, l’amore che lo stilista francese provava verso la natura e i suoi giardini. Proprio dalle piante e dalla biodiversità sostenuta nei giardini che la casa cosmetica Dior ha in tutto il mondo, nascono, al Centre d’Innovation, i principi attivi del futuro. Trasformare una pianta rara in una molecola attiva: è ciò che si è fatto durante la realizzazione di Capture Totale Complexe Longoza-Cellular, ricavato dall’estratto di longoza, pianta che vive nel giardino di Ramafan in Madagascar.

L’ultima nata della famiglia, Crème Multi-Perfection Visage & Cou, associa all’estratto di longoza quello di segale, che agisce sulle cellule staminali ipodermiche responsabili della coesione della pelle. Marchio audace, Yves Saint Laurent naviga tra le ultime frontiere della glicobiologia, tra i dieci filoni scientifici che cambieranno la medina del futuro per la Technology Review del Massachussets Institute of Technology, per creare nel 2012 il siero Forever Youth Liberator. La quintessenza della scienza anti-età in un soin che promette di ripristinare la giunzione dermo-epidermica per rimodellare l’architettura cutanea. Alla vaniglia si sono affidati i ricercatori Chanel per Sublimage la Crème pr le sue proprietà estremamente rivitalizzanti.


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