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TORNA IL VEZZO DI FARE LA RUOTA

14/08/2014 by Francesca

Sono tornate di moda, portate da un vento che arriva dagli Anni 50. Prima che Mary Quant scandalizzasse il mondo con la mini, le gonne erano romantiche, tagliate di sbieco, con grande sperpero di tessuto, plissettate, arricchite da sottogonne in organza, arricciate, perfette per il genere pinup e per chi aveva qualche difettuccio da nascondere tra la vita e le ginocchia. Inventata un certo Christian Dior con il suo New Look nel 1947, la svolazzante gonna a ruota (o a mezza ruota) aveva conquistato tutte. E, se ne volete una, è il momento giusto, con l’occhio attento a un vintage rivisto e corretto da attrici, it-girl e simili. Dita Von Teese replica la sublime eleganza di Grace Kelly: skirt di taffetà e scarpe con cinturino e scollatura profonda.

Lupita Nyong’o, consacrata «trendsetter» dall’Oscar per «Dodici anni schiavo», non può saperlo, ma ha comprato un abito bianco senza spalline, con la gonna a campana che sembra quello di Nives Zegna, miss Italia 1956. Mila Kunis è uguale a Liz Taylor nel ’59, Marion Cotillard va in giro con una creazione di Zahir Murad apparentemente trafugata dal guardaroba di Gina Lollobrigida nel ’55, Daisy Lowe sfoggia una sontuosa ruota con sottogonna che ricorda Marisa Allasio a Sanremo nel ’57. Kate Upton, modella e attrice, è una specie di Sophia Loren bionda, almeno a giudicare dall’ampia campana e dalle misure. Applaudita in passerella, reinterpretata da popstar come Rihanna e Leah Mc Fall, che osano la versione trasparente, quest’estate la gonna si esprime in colori e modelli molto «Happy Days» e «Grease», abbinati alle sneakers la mattina e al tacco assassino la sera, o addirittura alle scarpe da uomo, come suggerisce Valentino. Sono concesse tutte le varianti di lunghezza, sopra e sotto il ginocchio, al polpaccio, alla caviglia, da scegliere dopo un obiettivo esame delle gambe. Donne con le gonne, come le voleva nel suo film Francesco Nuti.

E che gonne. Morbide e plissettate da Marco De Vincenzo, bon ton da Dolce & Gabbana, con disegni di monete antiche, maglia see-through a pois, handbag e décolletée di paglia, mini da Mary Katrantzou, rese inconfondibili dalle stampe colorate, corte, di un bianco traslucido, da Versace e dalla più romantica Alberta Ferretti, sotto il ginocchio da Oscar de la Renta, stile «Fifties» da Fausto Puglisi con motivi scenosi di palme azzurre, lunghissime, blu copiativo da Vionnet. Sembra l’uovo di Colombo: la ruota rende sexy le magre, valorizza le «curvy» e rende importante il punto vita (beata chi ce l’ha sottile). Non è un fuoco di paglia, una tendenza da archiviare alla fine di questa – causa temporali – brevissima estate. La gonna scampanata, superfemminile, ideale sopra il costume a bordo piscina, ci aspetta nelle collezioni autunno-inverno in tessuti tecnici, pelle e neoprene. La trovate da Marras e da nuovi brand come Esme Vie, di Julia Voitenko, che fa sfilare preziosi abiti con svasatissime gonne bicolore, bianco e rosa, bianco e viola orchidea. Siate vanitose, fate la ruota. Se non ora, quando?


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