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Totem

07/05/2013 by Francesca

Un fremito tribale percorre la moda di primavera. Sdoganando decori e simboli variopinti dal solito cliché etno-chic. Nel segno di un cambiamento ( forse) epocale. Geometrie “bold”, colori netti e un che di atavico. Il neo totemismo, in bilico fra moda, gioco e design, rispolvera citazioni etniche e artistiche per inondare di colori naïf e di grafismi neo primitivi gli abiti e gli accessori della P/E 2013. Fra i movimenti riscoperti dagli stilisti e dagli artisti c’è, secondo la fashion guru Lidewij Edelkoort, quel «ritorno ai colori forti e decisi del collettivo di design e architettura Memphis ( fondato da Ettore Sottsass negli anni 80 , ndr), che i designer all’avanguardia non temono di citare con irriverenza».

I variegati oggetti del passato e del presente esposti il mese scorso in Sud Africa nell’ultima mostra curata da Edelkoort, Totemism – Memphis meets Africa , lo dimostrano. Ma anche gli stilisti, in passerella, non si sono tirati indietro. Proponendo con coraggio cappelli indistinguibili da copricapi tribali, accessori dichiaratamente ispirati ai ninnoli dello sciamano, abiti con stampe come graffiti dall’alto contenuto simbolico. Il tutto, credibilmente assemblato secondo una massima dello stesso Sottsass: «Memphis è ovunque, ed è per tutti». Anche secondo noi.

Sulla passerella P/E 2013 dell’eclettico cappellaio inglese Philip Treacy, un iperbolico copricapo di piume.


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