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Un po’ esploratore un po’ surfista, ora si torna a giocare

08/07/2014 by Francesca

I Goonies erano un Indiana Jones ad altezza di ragazzino. Un concentrato di avventura, amicizia, videogiochi e Bmx che, negli anni Ottanta, fece impazzire gli attuali trentenni. Forse è alla consumatissima videocassetta del film che molti designers si sono ispirati per vestire i bambini . Spesso incollati a tablet e computer, ai più piccoli si chiede di essere meno uomini e di tornare a giocare, a fantasticare, a vivere l’avventura. Possono scegliere di essere spiritosi marinai, intrepidi esploratori della giungla, surfisti sulle spiagge californiane. L’importante è «Say something nice», raccontare qualcosa di divertente come Desigual, che oggi a Pitti Bimbo farà sfilare boy scout e pescatori. Ai lupi di mare il brand spagnolo dedica in particolare due capi: il primo in stile marinière con rigone tracciate a mano con pennello o a rullo; il secondo, grazie a particolari tecniche di lavaggio, ricorderà l’effetto «consumato» dal sole.

Di abiti sbiaditi saprà sicuramente qualcosa l’equipaggio di Philipp Plein, pronto a imbarcarsi su un galeone alla ricerca dell’Isola del Tesoro. Attraversando fitte vegetazioni tropicali in cui è facile incontrare il leopardo e vedere spiccare il volo dei tucani, i bimbi vestiranno bomber e giacche in morbida nappa e tanto denim, come 5 tasche lunghi e corti, camicie e giubbini con mostrine. Roadbook in tasca, i ragazzini di IKKS ridefiniscono i codici del loro stile passando dalla giungla urbana alla giungla amazzonica e i colori presi in prestito dai vestiti dei surfisti californiani. In California ci portano anche Carol Lim e Humberto Leon, direttori creativi di Kenzo. Bermuda, magliette, camicie e felpe richiamano le tonalità luminose delle spiagge e le sfumature acide e brillanti del blu dell’Oceano Pacifico. Le stampe, invece,creano fantasie grafiche ispirate alle subculture della scena musicale underground di Los Angeles.

Spostiamoci nella East Coast dove DKNY ricorda che di surfers ce ne sono anche a New York. È nella Grande Mela che casual e sportswear si fondono per ridisegnare un look moderno: il giubbino beige in gabardina si sposa con una fodera a pois e una stampa a fiori. Dagli Stati Uniti Orientali all’Africa per tornare in Italia. Jason Wu per Hugo Boss si trasferisce in Africa per vestire i giovani abitanti delle città: giacche in cotone e lino o fresco di lana, mentre T-shirt e camicie ospitano animali esotici e paesaggi infiniti combinati con motivi tribali giocosamente pixel. Tagliatore Junior racconta delle più belle coste italiane e di squarci suggestivi. Denim, felpa, lino, cotone, tessuti stretch si arricchiscono di motivi grafici e stampe moderne come un tappeto di sabbia sottile e scogli lambiti dall’acqua trasparente di Cala di Volpe. Invicta torna a Pitti Bimbo con un giubbotto e un blazer della serie Plume Tech richiudibili in un sacchetto. Indispensabili la giacca rainstop e il bomber in nylon light 100 grammi con maniche in nylon compatto, tutto Brest.


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