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Vacanza perenne da Peter Pan che non vuole mai crescere

14/05/2014 by Francesca

TUTTI i bambini, tranne uno, crescono… Tutti, dopo i due anni, scopriamo questa verità. I due anni sono il principio della fine”. Così ha inizio Peter Pan. Quell'”uno”, centodieci anni dopo la prima apparizione del personaggio di James Matthew Barry, si è riprodotto indefinitamente, fino caratterizzare intere generazioni. Non a caso, secondo il sito d’informazione statunitense Quartz, circa il 46% degli italiani tra i 25 e i 34 anni vive ancora con i genitori. Ma a uno stile che richiami una vacanza perenne – magari non proprio sull’Isola che non c’è, ma di certo all’Elba, a Ischia, nelle Eolie o in qualche angolo dell’Egeo – può felicemente votarsi anche chi non è stato investito da questa mutazione antropologica. Un look che rimandi all’epoca della vita in cui gli impegni coincidevano per lo più con svaghi, scherzi e hobby. Il tempo dei pantaloni corti e delle scarpe comode. Tommy Hilfiger ci suggerisce quindi bermuda quattro tasche a righe in cotone con risvolto, una giacche da buttare su una spalla come se l’avessimo presa con noi solo perché mamma ci ha obbligato, calzettoni in spugna da lezione di tennis. Propone maglioni in cotone indaco, come il mare al tramonto, confortevoli pullover girocollo in morbido cotone con logo flag sulla manica, jeans colorati con effetto consumato, a vita bassa e gamba a tubo. Il tutto da associare, per esempio, a Superga o Adidas Stan Smith.

Oppure possiamo farci ispirare dalle atmosfere vacanziere di Gas, dalle sue righe orizzontali tipo marinaretto, o dal suo look sportivo ripreso dalla vela, o da quello più adatto al relax in spiaggia. Nonostante sia ormai trentenne, il marchio non rinuncia a un tripudio di Denim, sia nei pantaloni con risvolto che nelle camicie, magari aperte su t-shirt nello stile di un ragazzino impertinente. Troviamo anorak e polo rivisitate con stampe dal sapore vintage, perché dallo stile “forever young” non si può dissociare una certa componente nostalgica. Anche il cosmopolitismo è un tratto imprescindibile di quell’età in cui non si sono ancora sedimentate troppe distinzioni etniche e culturali, l’età in cui tutto viene ricondotto alla dimensione del gioco. Allora Stefanel, col suo mood rilassato, è il marchio perfetto per le donne “forever young”. Al posto di camicie e giacche formali, trova spazio la maglieria in tutte le sue declinazioni. I pantaloni abbondanti, da portare con risvolti, possono sembrare trafugati dall’armadio del fratello maggiore.

Una valida alternativa sono le maxi gonne. Donne senza tacchi, che calzano scarpe dove prioritaria è la comodità. Borse colorate, capienti, che possono contenere di tutto. Il parka va lasciato aperto, almeno finché non vi sorprenda un acquazzone estivo. Quale adolescente non vuole che i marchi sfoggiati non vengano inequivocabilmente riconosciuti dai coetanei? Ecco allora che materiali tecnici tipici di Stone Island, quali popeline, nylon e jersey, si armonizzano tra di loro in modo inconfondibile, così da modellare felpe dai colori sgargianti, con cappuccio, cerniera, elastico in vita e finiture in maglia. Le giacche, non meno caratteristiche per il brand, sono trattate in maniera tale da essere adatte a tutte le condizioni atmosferiche: dalla pioggia, al sole, al vento. E ai piedi? Un paio di Vans che richiamino i colori di felpe e pantaloni.


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