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Vuitton, via al polo orologeria

14/10/2014 by Francesca

Louis Vuitton cresce negli orologi. Come anticipato da MFF (vedere il numero del 27 marzo) nei giorni scorsia Meyrin, alle porte di Ginevra e nel cuore della capitale dell’orologeria, il marchio di Lvmh ha inaugurato La Fabrique du Temps Louis Vuitton. Nel mondo delle lancette dal 2002 con il lancio del modello Tambour, la maison francese con questo nuovo sito produttivo di oltre 4 mila metri quadrati ha compiuto il passo decisivo per entrare nel salotto buono dell’alta orologeria, radunando in un unico headquarter le realtà acquisite nel corso degli scorsi anni. «Qui potremmo creare oggetti nuovi mai visti in questo settore», ha spiegato a MFF Hamdi Chatti, vicepresidente di Louis Vuitton watches & jewellery. «Nuova sede non significa nuova artigianalità, visto che abbiamo riunito qui le persone che prima lavoravano nel nostro precedente workshopa La Chaux-deFonds, dove assemblavamo i movimenti e gli orologi, e nella manifattura specializzata in quadranti Léman Cadran, che abbiamo acquisito nel 2011».

Il fatto di aver accentrato a Ginevra tutte le competenze orologiere del brand comporta anche il raggiungimento di un obiettivo molto prestigioso, quello di vedere alcuni dei propri modelli più complicati insigniti del Punzone di Ginevra, una certificazione di qualità che rappresenta un plus molto importante, essendo rilasciata solo alle maison che, oltre a seguire rigidissimi standard, devono per forza essere locate nel cantone ginevrino. Per quanto riguarda la produzione in questa nuova sede: «Sicuramente aumenteremo la produzione, potremmo raggiungere un incremento del 30%, ma non è questo il nostro obiettivo finale, che resta la creatività, il design di nuovi modelli. Noi competiamo in questo mercato secondo la nostra filosofia». E il mercato italiano per Louis Vuitton rappresenta sempre un punto molto strategico: «È composto da esperti, collezionisti e trendsetter: se riusciremo a stupirli sarebbe una grande vittoria. Credo che con il lancio di un modello come l’Escale World Time ce la possiamo fare».


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